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SOMMARIO
n. 220 Marzo/Aprile 2017

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Detto tra noi...

Gli editoriali di Tuttomontagna

 

Bella ma zitella

Numero editoriale: 137

 

1. Dal momento che i cantori dell’isola felice ci informano puntualmente di quanto di buono dicono di noi persino le testate della Lapponia, vi leggiamo quanto scritto su un ristorante di Castelnovo dal Foglio di Giuliano Ferrara. Si tratta di un giornale graficamente insopportabile e in edicola anche grazie ai nostri soldi, giratigli per la legge sul finanziamento pubblico ai giornali di partito, ma che in virtù della stazza del suo direttore pesa. Omettiamo il nome del locale preso di mira perché non ci gustano del tutto le stroncature di chi vive criticando (mestiere divertente, per chi lo esercita), ma qualche flash può servire. Il posto in questione, scrive l’articolista del Foglio, “è un alberghetto moderno ma di sapore montano, purtroppo soffocato dai palazzoni di Castelnovo, un pezzo di brutta periferia padana catapultata in mezzo all’Appennino. Da queste parti la bellezza è avversata”. Un po’ perentorio, ma difficile da contestare se fissiamo certi scorci: polo scolastico e grattacielo, per dire. Si vorrebbe conoscere qualcosa sul nome presente sull’insegna, ma “sia il cuoco che la donna in sala sono gravemente malati, soffrono di mutismo”. Le giornate storte possono capitare, ma lavorando nell’accoglienza e nel turismo bisogna limitarle. Ancora: “Cercando di non fare caso agli arredi tristanzuoli, alle televisioni accese, alla tenuta della ragazza (pigiama o tuta?), all’atmosfera di bassa per non dire bassissima stagione, veniamo al menù”. Vi risparmiamo bocciature e promozioni gastronomiche (niente di più opinabile. O no?), per finire coi piatti: “Hanno forme respingenti, piene di spigoli: bisogna starci attenti, c’è il rischio che pungano”. Quante volte abbiamo udito il richiamo alla giusta atmosfera e alla presentazione di ambienti, portate e persone? Concludendo: questo il giudizio di “uno” su “un” locale. Al bando le generalizzazioni, anche perché il panorama è di buon livello. Ma il rinverdire l’attenzione su certi propositi, stimolati da una punzecchiatura, può fare bene. O sono attendibili solo le trombe amiche?
2. Ci segnalano che davanti alla porta di certi municipi è spesso presente la data di convocazione del consiglio comunale ma non l’ordine del giorno. Al cittadino fai sapere, ma non troppo.
3. Per chi è appetibile la montagna? Non per l’Anas, che per rattoppare un buco nell’asfalto o diminuire il pericolo di morte nelle gallerie attende l’orlo della rivolta popolare. Non per le grandi compagnie telefoniche, che nell’era di internet se ne guardano bene dall’investire per diffondere, senza farci elemosinare, la banda larga. Non per i grandi politici, tartarugoni nel nominare le guide del Parco, o che se devono dimostrare che sanno risparmiare iniziano a farlo sforbiciando le Comunità Montane (qualche ragione ce l’hanno, ma è il punto di partenza che contestiamo). Non per i dirigenti scolastici centrali, parkinsoniani nella copertura dei buchi nelle cattedre. Anche per le compagnie che distribuiscono carburanti non siamo appetibili (almeno, non oltre Felina). La montagna appare poco attraente e fuori mercato, come una bella donna che nessuno sposa. E coi tempi che corrono non ci pare una buona notizia. Abbiamo le nostre eccellenze, i nostri tesori, la nostra montanarità. Però. Evitiamo però di cullarci nei sogni di grandezza mancata o di cronica incomprensione degli altri. I traguardi dobbiamo tagliarli col fiato grosso e il coltello tra i denti. E se proprio vogliamo festeggiare l’anno, regaliamoci un pizzico di coraggio in più nel tirare fuori la rabbia e nello scommettere sulle nostre potenzialità. Non guasta mai.
Buon Natale a tutti, e splendente 2008!
PS: condannato a morte il grande albero in centro a Ligonchio. Dopo averlo chiamato “leccio” nel titolone a quasi tutta pagina, nel relativo articolo un quotidiano lo battezza come “faggio”, precisando però che “i villeggianti di Reggio lo chiamano pioppo”. Nella vita l’importante è decidersi. Anche sul nome delle piante.  

 

 

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