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n. 220 Marzo/Aprile 2017

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Detto tra noi...

Gli editoriali di Tuttomontagna

 

Mirabiliter plenus

Numero editoriale: 141

 

di Gabriele Arlotti

Benvenuti in Appennino. Un avvio di stagione così fa pensare. Avete notato? Il Parco Nazionale presenta i suoi progetti, il Gal sta per avviare la sua programmazione e mentre si discuteva sul mantenimento, o meno, delle Province, ecco sparire (?) la Comunità Montana che conoscevamo. Proprio a Reggio Emilia dove eravamo additati in positivo come esempio per averne avuta una sola, contro le due di Parma, le tre di Modena, le quattro di Bologna… La ‘Casta’, insomma, era da ricercare tra le montagne. La politica parte a risparmiare da qui. Singolare. Lasciamo questo percorso e chiediamoci: al suo posto cosa? Una o più ‘Unione dei Comuni’ e, da vedere, più in basso una Comunità Montana con ruoli ridimensionati. Nella bozza di riforma in discussione a Bologna, a questo ente verrà meno la competenza della programmazione. Se va bene ce la faranno dalla città. Le idee ora sul tavolo hanno spaccato la politica locale. Ne usciremo meno forti e più divisi di prima. Tutto questo ha un sapore amaro, come una montagna senza la sua vetta. E’ una scelta che ci impoverisce. Dopo l’Unità d’Italia e a cento anni dalla nascita delle province – da lì iniziò a finire il contatto coi montanari d’oltre crinale – perderemo l’ultimo pezzo della nostra identità ‘politica’ montanara. Poi si dirà che si troverà il modo di collaborare, ne siamo sicuri, ma l’Appennino reggiano l’abbiamo sempre visto uno e identitario. Ai lettori diciamo: noi non faremo due testate, una per il crinale e una per la media collina, ma proseguiremo a raccontarvi le fantastiche storie di chi rinuncia alle comodità della pianura.
Avete notato? Certo l’economia, la nostra soprattutto, non ha indici esaltanti, certo la viabilità è quello che è (ora si è pure aggiunto il sogno, l’ennesimo, del traforo verso la Toscana), certo alcuni amici di città confidano di non aver mai messo piede a Vetto o Ramiseto e parlano, in compenso, del Trentino come guide provette. Eppure c’è qualcosa di sensazionale. Avete notato? Sta cambiando il modo di percepire la montagna. Solo venticinque anni fa, da fine giugno a fine luglio, salendo dalla collina all’Appennino poteva ancora capitare di vedere le macchine da trebbiare nelle aie. Ora non più, ma di pari passo alla nuova agricoltura dei trattori spaziali, vengono avanti nuove parole: ‘ciaspolate’, ‘ecomaratone’, nordic walking, orienteering, feste slow, turismo del gusto...
Prendiamo il succo e sorvoliamo sulle buffe parolone straniere: sicuramente gli agricoltori di una generazione fa avrebbero guardato con un misto di incredulità e, anche, negatività ai turisti che attraversavano i loro boschi con bussole e attrezzature da provetti escursionisti sulle Alpi. Avrebbero sorriso a chi beve lambrusco nei ‘balloon’ o a chi pone il balsamico sulle fragole.
Avete notato? Da pochi anni si parlano i nuovi linguaggi del turismo, siano essi cloni di esperienze più avanzate, oppure evoluzioni del nuovo sapere proporre i prodotti tipici legati al territorio. Un dato: negli ultimi cinque anni la metà dei caseifici presenti su territorio ha evoluto il proprio punto vendita da ‘spaccio’ (spesso una modesta nicchia dove alla bell’e meglio si rifilava al cliente il prodotto non scelto) a eleganti ‘botteghe del formaggio’, dove si vende il miglior Parmigiano Reggiano e molte prelibatezze. Si cerca e si vuole fidelizzare una figura nuova: il consumatore turista.
Avete notato? Perdiamo ogni giorni troppi giovani verso la città, ma c’è anche chi scappa dalla pianura per il troppo caos. “Horror pleni, la ‘(in)civiltà del rumore” è come definirà la società contemporanea lo scrittore Gillo Dorfles. Troppi oggetti, troppe informazioni, troppi stimoli diversissimi e ridondanti nelle città moderne. Viene voglia di scappare. Il nostro Appennino è altro. E’ silenzio. E’ natura intesa come legame tra agricoltura, territorio e i suoi prodotti. La nuova strada può correre solo lungo un’offerta autentica, montanara, unitaria.

 

 

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