TUTTOMONTAGNA, mensile di informazione di appennino e dintorni

TUTTOMONTAGNA

SOMMARIO
n. 220 Marzo/Aprile 2017

 

 

cerca»

 

Detto tra noi...

Gli editoriali di Tuttomontagna

 

Finanza o spazzatura?

Numero editoriale: 145

 



di Matteo Ferri


Lo tsunami finanziario che si è abbattuto sul mondo intero in quest’ultimo anno sembra non volersi placare. I mercati sono caratterizzati da un’elevata volatilità e anche se essa dovesse ridursi le vittime di questa crisi saranno comunque numerose.

Ma da dove è iniziata questa crisi? Per rispondere occorre partire dalle innovazioni finanziarie di venti anni fa e dal mercato immobiliare americano degli ultimi sette anni.

Con la creazione dei derivati si è assistito sul mercato ad un vero e proprio boom di tali strumenti, utilizzati per ridurre il rischio e per speculare sull’andamento di qualche variabile economica.

Più tardi, all’inizio del 2000, gli americani, attratti dai tassi di interesse bassi, sono stati spinti ad indebitarsi, al limite delle proprie capacità economiche, per “speculare” sui prezzi crescenti delle case. Dall’altra parte, gli istituti bancari e le finanziarie vedono in questa situazione un’ottima opportunità di profitto, derivante dall’emissione di mutui e dalla loro cartolarizzazione. I mutui vengono così suddivisi, mescolati e impacchettati in prodotti finanziari da rivendere, prendendo il largo per tutto il mondo.

Tutto fila liscio finché questo non diventa un vero e proprio business. Da pochi sono diventati molti a impacchettare questi mutui subprime, non solo per guadagnare ma anche per far uscire di “casa” tutto quello che iniziava a “puzzare”. Le fondamenta di questo sistema hanno iniziato ad indebolirsi sgretolando sempre più rapidamente le mura di altri strumenti derivati in circolazione. Nel frattempo i prezzi delle case iniziano a scendere, molte persone si trovano un mutuo che vale più della propria casa, qualcuno non riesce più a pagare, e si genera il caos. Il flusso di denaro (derivante dalla rate della clientela) che garantiva il pagamento delle cedole dei titoli legati ai mutui si ferma e le banche e le finanziarie di tutto il mondo, che si sono riempite i portafogli di tali strumenti, registrano le prime perdite. I titoli che fino a pochi anni prima sembravano solo ottime opportunità iniziano a entrare in crisi diventando molto presto solo “spazzatura”. Da qui la crisi di molte banche e società.

Non tutto il male però viene per nuocere. Come tutte le crisi, anche questa avrà nel tempo effetti positivi, in quanto porterà a migliorare le attuali regole del gioco, al fine di evitare che le persone “comuni” mettano a repentaglio anni di sacrifici e di risparmi per colpa di amministratori e manager orientati solo al proprio profitto.

Per risollevarci dalla crisi però è necessario uscire dalla paura in cui ci troviamo, recuperando la fiducia e la credibilità in istituzioni e operatori. Se una persona perde la fiducia, ritirando la liquidità dal sistema per evitare ulteriori rischi non succede nulla. Ma se questo comportamento diventa la regola il sistema collassa. Le garanzie offerte dai governi vanno in questa direzione: offrire fiducia affinché la liquidità continui a circolare.

Qualcosa però sta già cambiando tra gli attori del mercato. In Italia, come in tutto il mondo, si sta diffondendo sempre di più una nuova cultura che ha come base l’investimento etico. In questo contesto l’investitore non guarda solo alla speculazione ma è particolarmente attento al comportamento delle aziende, le quali dovranno rispondere a requisiti di responsabilità sociale ed ambientale. Secondo questo approccio la borsa non è più vista solo come luogo di speculazione ma come importante servizio dell’intera economia.

Come sosteneva Amartya Sen, premio Nobel per l’economia nel 1998, una persona è più ricca di un’altra quando è più felice ed ha conquistato una migliore qualità della vita. Secondo questa tesi il mercato sarà vero mercato solo quando starà attento non solo a produrre ma anche a soddisfare attese e valori etici, sempre più richiesti dalle “persone comuni” e sempre più indispensabili per condurre una vita felice e serena.

 

 

Torna all'elenco degli editoriali

web_partner www.lafotolito.eu