TUTTOMONTAGNA, mensile di informazione di appennino e dintorni

TUTTOMONTAGNA

SOMMARIO
n. 220 Marzo/Aprile 2017

»

 

 

cerca»

 

Detto tra noi...

Gli editoriali di Tuttomontagna

 

Chi vola sul nido del cuculo?

Numero editoriale: 148

 

di Giuseppe Delfini



C’era un tempo nel quale le sortite politiche in elicottero rientravano esclusivamente nel repertorio della Democrazia cristiana più ricca e destrorsa. Sono numerosi persino i montanari che ricordano i raid aerei dell’allora senatore Bonferroni e dei leader della sua corrente, catapultati in lungo e in largo, soprattutto nel periodo elettorale, a dare sfoggio di sé e delle proprie potenze e amicizie. Quest’era è trascorsa, e sull’elicottero vola la castelnovese Sonia Masini, attivo presidente della Provincia che vanta solide radici in quel Pci che tanti rimpiangono (soprattutto adesso che i fedelissimi della vecchia guardia devono sopportare ed applaudire un segretario nazionale... “democristiano”). E’ accaduto poche domeniche fa, quando la Masini è atterrata a Scandiano su un campo sportivo, per poi ridecollare prontamente verso la Bassa per un altro impegno. Il viaggio, lo ricordiamo, le è  stato offerto dalla ditta che, grazie all’interessamento della Provincia stessa, ha gestito per questa stagione gli impianti sciistici di Febbio. Tale avvenimento rientra nella casistica del lecito e del consentito, ma almeno una domanda la genera: qualcosa sta cambiando? Quale significato ha questa mutazione genetica di atteggiamenti dalla destra alla sinistra? La stessa domanda sull’ipotetico cambiamento sorge osservando i manifesti diffusi a Reggio dall’ingegner Fabio Filippi, leader del Popolo delle libertà, consigliere regionale e candidato sindaco in città. Questi lo ritraggono coi celeberrimi ponti di Calatrava, uno dei fiori all’occhiello delle amministrazioni di centro-sinistra. Il fatto che un esponente destrorso si faccia pubblicità attraverso un simbolo storico del fare sinistrorso è sufficientemente spiegabile con una battuta? Qualcosa sta cambiando? E ancora. Il Piano casa del Governo Berlusconi, prima ancora di essere varato, ha registrato la decisa bocciatura del Partito democratico, ma pure l’approvazione di uno dei leader di quella cooperazione reggiana un tempo definita “rossa”. “Questo piano casa - ha detto al “Carlino” Mauro Romoli, vicepresidente de “La Betulla” - dà più potere ai professionisti, togliendoli dalle briglie della burocrazia che rallenta enormemente gli interventi. Deve essere inteso come uno strumento per potere intervenire sul territorio con intelligenza”. E’ vero che, come ha dichiarato sempre al “Carlino” Ildo Cigarini, presidente di Legacoop, “sono già diversi anni che i partiti non dettano più regole in Legacoop”. Però, stante quel minimo di sintonia ideologica tra sinistra e suddetto mondo cooperativo, un’apertura come quella registrata nei confronti di un importante atto di questo Governo, forse, qualcosa lo vuole dire. E’ in corso un cambiamento? Evento, infine, che potrebbe essere ragionevolmente pensato guardando le critiche ricevute, anche da esponenti politici che non sguazzano certo nel mare magnum del Pdl, dalla progettata fusione Enìa-Iride e dai suoi annessi e connessi. Un tempo, nessuno mai di quella sponda si sarebbe sognato di obiettare alcunché dell’operato di Agac. Ora no. Qualcosa sta cambiando? E a proposito di Enìa: dall’immissione sul mercato borsistico delle azioni della nostra multiutility le amministrazioni comunali hanno guadagnato un bel tot di euro, mentre i  cittadini che hanno creduto in tali operazioni piangono un “rosso” pesantissimo. Tutto ciò sarà anche spiegabile con la crisi mondiale (della quale nessuno aveva avuto sentori per tempo... ma fatemi il piacere). Però, almeno dai nostri sindaci, una spiegazione in più l’avremmo gradita. O sta cambiando qualcosa pure lì?



 

 

Torna all'elenco degli editoriali

web_partner www.lafotolito.eu