TUTTOMONTAGNA, mensile di informazione di appennino e dintorni

TUTTOMONTAGNA

SOMMARIO
n. 220 Marzo/Aprile 2017

»

 

 

cerca»

 

Detto tra noi...

Gli editoriali di Tuttomontagna

 

Sacrificio & rimpianto

Numero editoriale: 165

 

di Giuseppe Delfini



C'è una caratteristica, nel recente dibattito sulla "vertenza Fiat", che può unanimemente essere apprezzata: la voglia di concretezza. Non si stava parlando di escort, barche di lusso o ville monegasche. Roba tangibile (anche se non da tutti), in carne (e che carne) e ossa, ma che sulla nostra vita, almeno in primissima battuta, c'azzecca poco o punto. Si parlava di lavoro, di scelte di vita, di futuro e di come costruirlo. Già: come? Se esistesse una ricetta unica, basterebbe adottarla. Invece, si tratta di una questione da affrontare e sviscerare in ogni aspetto, con molta elasticità e disponibilità al confronto. E già questo potrebbe rivelarsi una prima difficoltà, sia per l'ahinoi scarsa spinta ad esporsi, intervenire ed arrabbiarsi di troppe persone, sia per l'allergia al dialogo della quale troppi politici e amministratori soffrono. Senza ideali non si va da alcuna parte, ma senza concretezza ci si troverà sempre a sbattere il naso contro il muro. Le idee devono necessariamente, per non finire nella cassapanca delle utopie, essere concretizzate in un luogo preciso e in un determinato momento. A tutti piacerebbe, per dire, riposare nei giorni di festa. Purtroppo il mondo sta andando in tutt'altra direzione, e in certi settori lavorativi la disponibilità al lavoro domenicale è quasi dovuta. E' uno scandalo? Troviamo il modo per non abusare di questa opportunità, ma sarà dura costringere questa tendenza ad un'inversione a U. Chi ha creduto nel proprio impiego ha sempre saputo che, in certi momenti, per salvare lo stipendio è necessario ricorrere a sacrifici e rinunce. Che non devono superare riconosciuti limiti e devono, appena possibile, essere ricompensate. Ma una rivendicazione ottusa e integralista di determinati diritti o ancor peggio privilegi anacronistici, potrebbe essere letale per un'intera comunità. E' uno scandalo anche il solo pensarlo? Sarebbe bello, da parte di amministratori e politici, continuare ad elargire a destra e a manca contratti o finanziamenti a pioggia, barattare voti con consulenze, assegnare progetti sull'aria fritta, regalare servizi senza alcuna attenzione a costi e bilanci. Il tempo delle vacche grasse, che qualcuno credeva d'avere inventato, adesso non è nemmeno da nominare, e si deve tirare la cinghia anche nelle amministrazioni pubbliche. Non possiamo gridare al disastro perché, per esempio, a Reggio non ci sono più 200mila euro per la notte bianca. A parte che il vero busillibus è richiamare gente in città e nei paesi tutti i giorni e per tutto l'anno, non solo quando si regalano concerti, spettacoli e cotillons ad orari improbabili, scoprire oggi che mancano 200mila euro per questi circenses ci aiuta a verificare come impiegare gli sghei rimasti a disposizione per fornire il panem necessario, e a non sciuparlo in iniziative modaiole ed effimere. Quando si credeva che ce ne fossero da spendere e da spandere, i furbi si sono costruiti (anche coi nostri quattrini) le vele di Calatrava, mentre a noi resta una 63 da brivido. Chi dobbiamo ringraziare? Un tempo, quando si parlava ancora di Crinale, si sosteneva che era lì la vera emergenza, l'area nella quale bisognava investire maggiormente per creare le necessarie infrastrutture, per migliorare le condizioni di vita, per offrire opportunità di lavoro. Ora siamo tutti diventati abitanti di un grande crinale, ma non perché abbiamo attraversato delle improbabili e dispendiose porte, studiate da qualche saccente e pagate profumatamente coi soldi di tutti, ma perché il mondo è andato ed è stato fatto andare in una certa direzione. A forza di insistere con l'idea della "città diffusa" (ricordate quante eminenze montanare la sbandieravano come obiettivo?), siamo diventati abitanti di un "crinale diffuso", con tutte le mancanze di quell'area e poche di quelle infinite ricchezze naturali che la caratterizzano. E' un successo?





 

 

Torna all'elenco degli editoriali

web_partner www.lafotolito.eu