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n. 220 Marzo/Aprile 2017

 

 

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Detto tra noi...

Gli editoriali di Tuttomontagna

 

Essere un esempio: la missione compiuta di Vale

Numero editoriale: 215

 










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di Michele Campani



Mi hai fatto l\'occhiolino e te ne sei andata. Me l\'avevi appena scritto che \"dovevi salvarti la pelle\", ma so che sei una roccia e il dubbio che non potessi farcela non mi ha neppure sfiorato. O forse perché, come giustamente canta Guccini, \"quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano\". Mi hai detto: \"Miglioro ogni giorno\". Una settimana dopo, quel destino ti ha presa per mano per portarti chissà dove, ma quel tuo carattere forte e risoluto è emerso anche in questa ennessima prova che la vita ti ha messo davanti: \"Appena posso salire in macchina vado a trovare la dottoressa che mi ha dato pochi giorni di vita e le spiego un paio di cose\". Mi sembra di vederti, Vale. Non ti conosco da tanto tempo ma penso che in questa frase che oggi mi provoca un sorriso amaro e un dolore forte sia riassunto il tuo stile di vita.

Ti eri presentata proprio così quando sei entrata a far parte della famiglia di Tuttomontagna, meno di due anni fa: concreta, chiara, battagliera, incazzata il giusto ma sorridente. Sempre. E piena di speranze e progetti. Raccontasti la tua storia con poche precise parole, affrontando senza peli sulla lingua anche l\'argomento disabilità: \"Ha cambiato la mia vita - scrivesti nel tuo primo articolo -, in bene e in male. In male per i motivi più ovvi: non potevo più camminare, correre, sciare... Ma, devo ammettere, mi ha fatto bene, mi ha svegliato... mi ha fatto riscoprire l\'amore per lo studio e la scuola\". Avevi raggiunto i tuoi obiettivi nello studio e ora te ne ponevi altri, per te ma anche per il prossimo, per il tuo paese. Per quelli che come te della vita conoscono anche le spine. Sapevi cose che non tutti possono sapere e dire, e le hai messe a disposizione del mondo. Un senso civico da ammirare, e se ne sono accorti tutti, dagli amministratori con cui ti sei confrontata fino al grande Fo.

Alcuni dei progetti portati avanti con le tue \"complici\" Doris e Laura sono diventati realtà, altri – e penso soprattutto alla battaglia sulle barriere architettoniche che anche su queste pagine ti ha vista in prima linea – troveranno sicuramente energie nuove in chi ti ha conosciuta, perché il seme che hai gettato ha germogliato in tanti cuori. 29 anni: ti è stato concesso poco tempo, cara sorridente amica, ma la qualità di come l\'hai speso facendoti beffa delle avversità fa di te una persona speciale e mi viene da dirti che la tua missione l\'hai compiuta appieno. C\'è tanto bisogno di buoni maestri in questo mondo, e credo che il compito più grande cui ognuno di noi è chiamato sia quello di essere un esempio per gli altri. Come sei tu per chi ti ha conosciuto e come sarai ogni volta che staremo per cedere alla tentazione di arrenderci alla prima difficoltà, alla voglia di metterci a piangere per una stupidata. Tornerai spesso nei nostri pensieri, rivedremo il tuo sorriso.

Mi hai fatto quell\'occhiolino e te ne sei andata. Non puoi essere lontana...



 

 

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