IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


MONTANARI NELLE MINIERE DEL BELGIO

Al lavoro nelle viscere della terra

Storie di fatica, morte e sofferenza, ma anche di grande dignità e fierezza. Battista Croci, Pietro Manni, Maria Fontanini e il marito, Silvana e Luciano, Virginio Merciadri e tanti altri. Racconti di vite e di famiglie.

di Remo Secchi

Minatori sull’ascensore pronti a iniziare il turno di lavoro in una miniera belga.

In Europa, nell’immediato dopoguerra, Stati come Francia, Belgio, Svizzera e Gran Bretagna disponevano di notevoli risorse, ma erano carenti di manodopera; altri, tra i quali l’Italia, avevano invece un’altissima percentuale di disoccupati e un urgente bisogno di carbone per le proprie industrie. Questa situazione portò il nostro governo a stipulare una serie di accordi bilaterali con diversi Paesi europei, come il Protocollo d’intesa che Italia e Belgio firmarono il 23 giugno 1946. Questo accordo prevedeva l’invio di 50mila lavoratori italiani di “età ancora giovane” (sotto i 35 anni) nelle miniere di carbone del Belgio. In cambio, l’Italia avrebbe potuto acquistare mensilmente un minimo di 2.500 tonnellate di carbone ogni mille operai che, sempre secondo questo accordo, il nostro Paese si impegnava a mandare in Belgio ogni settimana. A questo accordo ne seguirono altri quattro, che portarono in Belgio in una decina d’anni più di 140mila lavoratori. Uomini attirati da un contratto che garantiva un lavoro, ma anche influenzati da una propaganda politica che vedeva nell’emigrazione una buona soluzione per combattere povertà e tensioni sociali, e trasformare una parte dei due milioni di disoccupati italiani in fonte di guadagno per la nazione.

Battista Croci (terzo da sinistra in piedi) e Virginio Merciadri (secondo da destra seduto) con un gruppo di emigrati in Belgio.

Nessuno però si preoccupò di avvisare i nostri connazionali delle condizioni in cui si svolgeva quel pericoloso e malsano “lavoro sotterraneo nelle miniere del Belgio”, com’era semplicemente definito nei manifesti affissi in tutti i comuni d’Italia, che magnificavano invece trattamento economico, ferie e assegni familiari. Il contratto aveva la durata di cinque anni, veniva firmato prima della partenza e aveva validità soltanto dopo la visita medica eseguita ogni lunedì a Milano, da dove si partiva, a volte la sera stessa, con un treno speciale che arrivava in territorio belga il giorno dopo. All’arrivo in Belgio, gli uomini venivano sistemati nelle “cantine”, locali dove pagando una retta mensile venivano forniti vitto e alloggio in grandi camerate con altri minatori. Da notare che nei primi tempi furono adibite a questo servizio le baracche che durante l’occupazione tedesca ospitavano i prigionieri russi. In seguito, trovato un alloggio migliore, chi aveva famiglia si faceva raggiungere da moglie e figli, e capitava spesso che altri minatori fossero ospitati nella stessa casa per dividere così le spese.

Battista Croci oggi (foto Clorinda Rondini).

Furono molti gli emigrati dalla nostra montagna che si trasferirono in Belgio, e tra loro si venne a creare un forte vincolo di amicizia, favorito sicuramente dalla situazione ma rafforzato anche dal profondo senso di appartenenza a una comunità che condivideva storia, tradizioni e dialetto. Così, quando nel 1952 Battista Croci arrivò per la prima volta in Belgio, fu felice di trovare ad aspettarlo, alla stazione di Mons, Pietro Manni di Fontanaluccia. Fu un po’ meno felice quando Pédrîn (così era chiamato Pietro) gli buttò via il fiasco vuoto che lui aveva gelosamente conservato per tutto il viaggio. Era un fiasco ricoperto di paglia come a Gazzano non ne aveva mai visti, e a Battista sembrava uno spreco gettarlo. Il gesto di Pédrîn gli fece capire che in Belgio non c’era la miseria che avevamo in Italia. In effetti si guadagnava bene, ma la prima volta che scese sotto terra capì che quei soldi non erano certo regalati. Mentre l’ascensore - se così si può chiamare quella specie di montacarichi - scendeva velocemente nelle viscere della terra, si sentiva soffocare, e una volta arrivato alla fine del pozzo il caldo opprimente, la scarsa visibilità e la polvere nera che ti entrava dappertutto gli fecero apparire quel luogo allucinante. Dalla galleria centrale molto ampia, posta a una profondità di mille metri, partivano lateralmente, a una certa distanza una dall’altra, gallerie parallele tra loro, che scendevano progressivamente a 1.040 e 1.100 metri di profondità.

1957: Virginio Merciadri mostra il lavoro in taglia.

Ogni galleria posta a 1.040 metri era collegata a una che si trovava invece a 1.100 metri di profondità da uno stretto cunicolo, una fessura alta poco più di un metro chiamata taglia, che scendeva diagonalmente seguendo la vena carbonifera. Era in taglia che, di fatto, si estraeva il carbone, frantumandolo con il martello pneumatico, e passandoselo poi dietro la schiena, dove c’era una specie di scivolo di lamiera che faceva scendere il minerale fino alla galleria posta a 1.100 metri. Si lavorava stando praticamente sdraiati a terra, avanzando con lo scavo di 120 centimetri al giorno. Alla Marcasse, la miniera dove lavorò Battista, erano 80 gli uomini impegnati in taglia, e mentre durante il turno del mattino si scavava, in quello pomeridiano si provvedeva a puntellare con apposite armature la parete superiore dello scavo. Di notte poi si recuperavano i puntelli che con l’avanzare della taglia si venivano a trovare troppo lontani dallo scavo. In pratica, si avanzava con la taglia estraendo il carbone e facendo poi crollare alle proprie spalle il terreno. Di pari passo, una squadra di cinque persone, utilizzando piccole cariche esplosive, avanzava con lo scavo nelle gallerie poste a 1.040 e 1.100 metri di profondità, perché dalla prima si rifornivano di materiale i minatori che lavoravano in taglia e dall’altra si raccoglieva il carbone che scendeva dallo scivolo.

Virginio (terzo da sinistra) a Milano per le visite mediche.

Alla Marcasse, come in tutte le altre miniere, le misure di sicurezza erano completamente insufficienti, e Battista fu testimone di un drammatico incidente che avvenne nella galleria dove lavorava. Era un giorno di gennaio del ’53 e Battista, al cambio turno, avvisò l’altro caposquadra della presenza di grisou (il pericoloso miscuglio di gas e aria che si sviluppa nelle miniere), ma il suo avvertimento non fu ascoltato: vennero fatte esplodere le cariche e fu il dramma. Croci, che con il collega veneto Zanon guidò le squadre di soccorso sul luogo della tragedia, ricorda ancora con grande emozione quei drammatici momenti. L’incendio propagatosi dopo l’esplosione si era incanalato velocemente giù per la taglia e i minatori, nel disperato tentativo di sfuggire alle fiamme, si erano buttati nello scivolo del carbone. Ma la concitazione e le ridotte dimensioni dell’apertura in fondo alla taglia provocarono proprio in quel punto il maggior numero di vittime. I morti in miniera furono venti, e Battista non ricorda quanti ne morirono poi all’ospedale. La Marcasse venne chiusa, ma la miniera avrebbe chiesto ancora molte vite: dal ’46 al ’63, nelle miniere del Belgio morirono 867 italiani.

E’ Natale anche per i minatori. Ecco Silvana Verdi con la sua famiglia e (sotto) davanti alla tipica casa belga con la figlioletta...

Battista tornò in Italia dopo un anno e mezzo, quindi alternò lunghi periodi di lavoro in Belgio alle ferie trascorse a Gazzano. Questo fino al ’57, quando rientrò definitivamente in Italia e si trasferì a Viareggio. Il 1° novembre 1955, rientrando in Belgio, Battista accompagnò Maria Fontanini, che con il figlioletto Ennio andava a raggiungere il marito Learco, partito con due paesani nell’agosto dello stesso anno. Mariolina (come tutti la chiamavano) aveva con sé un sacco con l’imbutîda di lana, una valigia con poche cose e il cappotto, che tenne indosso per non sciuparlo. In Belgio andò ad abitare a Wasmes, in una casetta al n. 100 di Rue Wilson, dove trovò ad aspettarla il marito con altri sei “ospiti”, da accudire in cambio del pagamento delle spese comuni per sé e per il figlio. C’era molto da fare, ma erano tutti paesani e conoscenti, e questo, insieme al fatto di aver riunito la famiglia, le attenuò la nostalgia per l’Italia. Ogni domenica, nella casa di Rue Wilson si ritrovavano tanti montanari, e anche di sera si ricreava spesso l’atmosfera vissuta a Gazzano quando si andava a véddïe (a veglia) a casa di amici. Mariolina racconta che l’alimentazione dei minatori durante il turno di lavoro consisteva in “tartine” spalmate di burro e ricoperte di zucchero e caffè che preparava in una grossa pentola utilizzando i fondi del caffè fatto durante la giornata. Quando l’acqua bolliva aggiungeva un po’ di caffè macinato all’istante, e quando la polvere si depositava riempiva con quella brodaglia le borracce da due litri. Quando nel ’60 rientrò in Italia con il marito e i figli, che intanto erano diventati tre, Mariolina provò un grosso dispiacere. Ormai conosceva le abitudini locali e aveva instaurato ottimi rapporti con i vicini, che furono sempre molto cordiali con lei. Così come lo furono con Silvana Verdi, che arrivò invece in Belgio nel settembre del ’57. Il marito Luciano, sposato il mese prima, lavorava già in Belgio da due anni (era arrivato con Learco). Silvana, che aveva fatto il viaggio in macchina con Pédrîn (quello del fiasco), aveva portato con sé una sola valigia e un impermeabile verde che qualche tempo prima aveva avuto da un parente dall’America. La sera del suo arrivo il marito lavorava di notte e Silvana si ritrovò da sola, in una casa sconosciuta, terrorizzata da un imprecisato numero di mucche e di enormi cavalli da tiro che si aggiravano liberi nei campi tutt’intorno. Come se non bastasse, pioveva a dirotto, e nella cantina della casa c’era una cisterna che raccoglieva l’acqua piovana facendo un rumore inquietante. Inutile dire che non riuscì a chiudere occhio in tutta la notte. Passati questi primi momenti, Silvana si trovò comunque presto a suo agio in questa realtà tanto diversa. Dove le montagne più alte erano i terril, quei cumuli di detriti ammassati all’uscita delle miniere, e il tempo era costantemente brutto, ma la gente si dimostrava gentile e premurosa. Questa grande cordialità del popolo belga, Silvana la trovò anche ad Anversa, dove si trasferì col marito anni dopo, e a Farciennes, nei pressi di Charleroi, dove ha vissuto più di vent’anni prima di rientrare in Italia. Agli inizi, Silvana ospitò per un po’ di tempo Virginio Merciadri, l’ultimo montanaro della nostra zona a firmare il contratto per emigrare in Belgio. Per la verità fu sua madre a firmare, in quanto Virginio, allora 19enne, non aveva ancora la maggiore età. Merciadri ricorda ancora con piacere la settimana trascorsa a Milano per le visite mediche, e le risate fatte con i compagni di viaggio durante le passeggiate in piazza del Duomo con gli scarponi chiodati ai piedi. Arrivò in Belgio il 23 gennaio ’56 e rimase colpito dagli occhi degli amici che vennero ad accoglierlo alla stazione, perché sembravano truccati. Gli dissero che presto sarebbero stati così anche i suoi. Capì più tardi perché: la polvere di carbone si incrostava intorno agli occhi ed era difficile da togliere anche usando la margarina, come poi gli insegnarono. La prima volta che scese in miniera ebbe molta paura, e ricorda soltanto che non ci vedeva e andava a sbattere con la testa dappertutto. Ci volle un po’ di tempo per abituarsi a muoversi in quel buio e in quella polvere dove anche un amico lo potevi riconoscere solo dalla voce.

Virginio Merciadri oggi (foto Clorinda Rondini).

Virginio, che vive ancora in Belgio, non parla volentieri della sua vita in miniera. Dei minatori di cui abbiamo parlato, lui e Battista sono i soli rimasti in vita. Preferisce parlare dell’ospitalità e della cortesia del popolo belga, che ha sempre dimostrato un grande rispetto per gli italiani. Quel rispetto profondo che si dovrebbe trovare anche qui, insieme a una grande riconoscenza per i montanari che lasciarono i nostri paesi; perché quelli che allora sono rimasti a casa hanno potuto farlo grazie a chi invece è andato là, a lavorare sotto terra, a guadagnarsi stima e considerazione e a farvi nascere i propri figli. Senza immaginare che uno di questi, nato in una casetta in Rue Wilson, potesse un giorno raccontare la loro storia, fiero di essere figlio di emigranti.

 
   

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