IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


CASTELNOVO/RUSH FINALE PER IL CINEMA TEATRO

Tiffany addio. Ecco il "Bismantova"

La direzione artistica sarà curata da Giovanni Mareggini. Gestione “in proprio” e sforamento dei costi: parla Marconi. Una commissione affiancherà la Co.ge.lo.r.

di Sabrina Tamburini

CANTIERE Il vice sindaco Gianluca Marconi all’interno del nuovo teatro. Mancano ancora tante cose, ma per qualche settore è già tempo di rifiniture e la fisionomia è delineata (foto Benito Vanicelli).

Tiffany: ultimo atto. Almeno per ciò che riguarda il suo recupero architettonico. Accantonati - in verità non del tutto - i contrasti che hanno accompagnato l’intera operazione dal 1999 ad oggi, la struttura, che prenderà il nome di Teatro Bismantova, si appresta infatti a vivere nei prossimi mesi l’inaugurazione dei nuovi locali.
Il 6, 7 e 8 febbraio 2004 si alzerà letteralmente il sipario con un esordio in grande stile che prevede, per la prima giornata, la presenza di un grande personaggio del panorama teatrale italiano, il sabato il concerto dell’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” e la domenica, per concludere, una rappresentazione volta a riprodurre tutte le realtà culturali del panorama montano
Il vice sindaco di Castelnovo Monti, Gianluca Marconi, sentito sulle novità dell’ultim’ora, non nasconde la plausibile soddisfazione dell’intera Amministrazione comunale per aver concluso i lavori.
“ Fin dall’inizio - spiega - quando si era parlato di soluzioni alternative (vedi ex consorzio agrario, ndr), la nostra scelta era ricaduta su quest’edificio, che da sempre racchiudeva la memoria storica e la cultura del paese, con l’intento di riscoprirlo appieno nella sua identità.
Il suo ripristino consentirà a tutti gli abitanti della montagna di poter usufruire di un teatro in grado di offrire eventi culturali importanti che spazieranno dalla prosa all’operistica, dalla concertistica al cinema, senza dimenticare le realtà locali dei cori, delle bande e delle compagnie teatrali.

La facciata del nuovo cinema teatro “Bismantova” (foto B. Vanicelli).

Ci sarà quindi spazio per queste, ma non mancherà l’impegno di ravvivare ulteriormente l’interesse con proposte importanti che verranno incontro alle esigenze di quelle persone che fino ad ora dovevano recarsi a Reggio (da un’indagine è risultato che nel capoluogo montano ci sono ben 320 abbonamenti alla stagione teatrale reggiana)”.
La direzione artistica dell’intera programmazione sarà curata da Giovanni Mareggini, concertista e docente dell’Istituto “Merulo”.
“ Il Comune e la Comunità montana, proprietari del teatro - continua - hanno affidato la gestione iniziale della struttura alla società denominata Co.ge.lo.r, il cui organico annovera il presidente Romano Nasi, due consiglieri e una commissione di cui fanno parte gli assessori alla cultura del Comune di Castelnovo e della Comunità montana, rispettivamente Clementina Santi ed Emilia Paoli, ed Emanuele Ferrari di ‘Effetto Notte’, incaricata di relazionarsi continuativamente con finalità consultive e propositive con le realtà locali. Una parte importante verrà riservata alla cinematografia, tuttavia verranno privilegiati gli eventi con una componente creativa più elevata”.
Abbastanza prevedibili le critiche sulla decisione di gestire in proprio la struttura. Al proposito, Marconi spiega che ciò è dipeso dalla necessità di completare il programma della stagione in tempi rapidi, dalla volontà di confrontarsi direttamente con la sua amministrazione economica e dalla convinzione che l’ente pubblico debba, almeno nel primo periodo, indirizzare il suo utilizzo su parametri maggiormente culturali rispetto ad altri forse più redditizi.
Pare già sancito un accordo con la gestione dell’Ariston di Felina per una programmazione che aumenti l’offerta senza creare concorrenza.

Il direttore artistico Giovanni Mareggini (foto B. Vanicelli).

Restano però i dubbi su come possano convivere (e soprattutto sopravvivere) nel territorio due attività cinematografiche in tempi così di magra per le piccole sale di provincia.
Non è azzardato ipotizzare che, quando - e se - la gestione passerà in mani private (e per forza si ragionerà in termini di incassi), l’accordo diventi carta straccia.
Restando in tema di polemiche, una delle ultime ha riguardato lo “sforamento” di circa 300mila euro del budget previsto per i lavori.
“ La cifra in esubero - afferma il vice sindaco - è stata determinata dal rifacimento del palcoscenico, rivelatosi piuttosto gravoso e conclusosi con il suo allargamento, e da altri interventi tecnici imprevisti; è stato poi necessario liquidare una somma per definire alcune divergenze contrattuali con un negozio limitrofo.
L’aumento di capitale necessario è stato sottoscritto solamente dal Comune di Castelnovo (passato in tal modo dal 50% a detenere quasi il 67% della proprietà), non dalla Comunità montana, impossibilitata dal proprio bilancio, la cui quota è scesa a circa il 33%, senza peraltro alcuna diminuzione di capacità decisionale, che rimane ad appannaggio di entrambi.
Mi sembra comunque che nell’ambito di un’operazione costata cinque miliardi di lire, tale cifra non sia così stupefacente, soprattutto per ciò che il nuovo Teatro Bismantova rappresenta quale valore socio-culturale elevatissimo per l’intero comprensorio montano”.

SANTI: “SARA’ IL TEATRO DELLA MONTAGNA”

Che la festa cominci

Una grande tre-giorni inaugurale il 6, 7 e 8 febbraio. “Una sfida che vogliamo vincere con tutte le realtà culturali della montagna”.

di Clementina Santi

 

Andrea Griminelli foto Studio Jack & Joe).

Si chiamerà Bismantova perché l’identità e l’appartenenza si raccontano anche rispettando la geografia dei luoghi e dei nomi e perché sarà il teatro della montagna che nella Pietra di Bismantova ha il suo cuore e il suo simbolo: quasi secondo palcoscenico dopo quello di roccia che ci ha dato la natura.
Lo inaugureremo con una lunga festa, una tre-sere - il 6, 7 e 8 febbraio - che dovrà racchiudere e rappresentare come in un simbolico spettacolo senza soluzione di continuità, tutto quello che il teatro può ospitare, da vicino e da lontano, dalle espressioni della gente dei nostri luoghi e dall’arte dei grandi del mondo; sarà una piccola stagione inaugurale che apre il cartellone della stagione di quest’anno anticipandone tutti i filoni.
Ed è una data particolarmente felice: in questi stessi giorni, ottantuno anni fa, la Pro cultura popolare di Castelnovo Monti si preparava ad “inaugurare” il teatro con un “pubblico ballo e con spettacoli di varietà”.

Mauro Bigonzetti va in scena il 12 aprile 2004.

Noi avremo l’orchestra “Toscanini” dell’Emilia-Romagna (il 7 febbraio), la “Merulo Big Band”, insieme al maestro Tirincanti; un grande nome del mondo del teatro che racconti il teatro e il suo significato; un momento-luogo per i bambini perché abbiano la percezione del teatro e del suo farsi e ne mantengano la curiosità e la sorpresa; un grande e lungo spettacolo che leghi in una unica regia l’insieme delle espressioni teatrali, musicali e artistiche che si sono generate negli anni nella nostra montagna e che da tempo aspettano un palcoscenico vero: qui troveranno spazio le ottave del Maggio e gli stornelli della Valle dei Cavalieri, i canti popolari e quelli dei cori storici della nostra montagna, le tante bande, gli archi e i fiati dell’Istituto “Merulo”, le fisarmoniche della nostra tradizione; ma anche le compagnie di teatro dialettale e non solo, e le diverse espressioni d’arte senza distinzione che non sia quella di una precisa appartenenza: il “DNA” artistico dei nostri luoghi, della tradizione e della modernità, dei maestri e dei giovani, consegnata a un unico grande spettacolo che rappresenta in fondo tutte le anime del nostro teatro. Che sono poi le anime della nostra montagna.

LA VIGNETTA DI GIF

Che ritroveremo nei mesi successivi: nei concerti di Andrea Griminelli e di Giovanni Mareggini, nelle fisarmoniche di Richard Galliano, nel balletto di Luciana Savignano e di Mauro Bigonzetti (12 aprile); nel concerto dell’orchestra giovanile dell’accademia “Verdi-Toscanini” (5 aprile) nelle operette di Corrado Abbati, nel teatro musicale di Moni Ovadia, nelle rassegne dialettali, negli spettacoli di laboratori delle scuole, nelle realtà musicali e teatrali locali che avranno tempo e luogo delle loro rassegne. Saremo il teatro della montagna, ma in stretta relazione con il teatro “Valli” e con i numerosi teatri della provincia e della regione. E’ una bella sfida.

Quello di Moni Ovadia è tra gli spettacoli più attesi.

Che ci stiamo preparando a vincere con l’aiuto di tutte le realtà culturali della montagna e con il sostegno più vicino degli “amici del teatro”, un’associazione di sostenitori fedeli, forse anche abbonati, che vogliamo fondare intorno al teatro perché siano con noi a frequentarlo e a riempirlo; anche con le loro idee.
Grandi nomi per piccoli numeri; potrebbe essere questa la filosofia di fondo del nostro teatro e del nostro cartellone: il teatro è relativamente piccolo (sono circa 300 posti), ma i nomi sono grandi, anzi grandissimi. Forse la montagna è proprio così: misurata negli spazi ma grande nei sogni.

 
 

 
 

LA STORIA DEL TEATRO

Castelnovo, capitale del loisir

Nel 1878 nasce la Compagnia filodrammatica. Nel 1894 in teatro vanno in scena dieci recite annuali. Nel ‘10 ecco il primo cinematografo. Le ristrutturazioni, il busto di Ciano. Il tranello dei nazisti nel ‘44. Dieci anni dopo lo compra Marconi: “Diamo film non sconsigliabili”.

di Giuseppe Giovanelli

IL TEATRO SOCIALE Nel 1923 viene inaugurata la sede nell’attuale collocazione.

Benché definito da sempre centro di commercio, Castelnovo Monti non è mai rimasto alieno alla cultura e al tempo libero. Il loisir culturale, non senza intrecci e condizionamenti politici, caratterizza la vita castelnovese già del 1800; e teatro e musica ne costituiscono l’ossatura, con un graduale passaggio dalle forme popolari (Maggio e teatro di stalla o di cort[il]e) a quelle più moderne della città. Complice anche il crescente numero di giovani che, dal 1824 in poi, studiano nel seminario di Marola, nella cui offerta formativa rientrano il teatro classico, la recitazione e la musica. Una passione che gli ex alunni diffondono nei loro paesi costituendovi filodrammatiche dedite soprattutto all’operetta musicale (vaudeville) e alla farsa. Anche a Castelnovo Monti si costituisce, nel 1878, una “compagnia filodrammatica” che consolida la passione per il teatro come esperienza espressiva e fattore di aggregazione sociale. Vi partecipano famiglie ricche (Rabotti, Monzani, Agostini) e famiglie umili che denotano questo teatro come attività culturale diffusa e popolare, elemento di attrazione anche per la restante popolazione montana. Gli spettacoli vengono tenuti nel Teatro comunale di Bagnolo, le cui dimensioni emergono da una relazione del 1894: “60 posti distinti, 90 in platea, 20 in tribuna. Recite annuali n. 10. Ricavato in beneficenza”. Vi recitano piccole compagnie di passaggio e vi si tengono balli al suono del “concerto musicale” costituitosi in Castelnovo, con alterne vicende, nel 1831.

IL PRIMO BALLO 1923: la domanda di licenza per ballare.

1923: il Nuovo Teatro

Il problema di un più ampio locale polivalente si fa sentire in particolare con l’intensificarsi dell’attività politica e, ancor più, dalla comparsa del cinematografo. Nel 1910, a Castelnovo sorge uno dei primi cinematografi della provincia, per iniziativa di Luigi Capanni, che, accanto alla casa di famiglia, ancor oggi dominante in via Roma, costruisce un locale di 18 metri per 9 e lo adibisce a cinematografo, inaugurandolo il 4 settembre di quell’anno.
Nel 1917, nonostante la guerra, troviamo in piena efficienza una filodrammatica mista (uomini e donne) che continua a proporre recite nel Teatro comunale di Bagnolo. La fotografia di questo gruppo di dilettanti dice di una gioventù castelnovina che, lasciato alle spalle l’aspetto rurale di quarant’anni prima, studia, viaggia, tira fuori dagli stipi le ricchezze paterne e le impiega in attività e in piaceri nettamente culturali.
Nel 1922 il gruppo assume il titolo di Società Filodrammatica e pro Cultura. Poi, semplicemente Pro Coltura Popolare, Società Anonima Cooperativa.
E’ questa che, nel giugno 1923, con un finanziamento derivante da una larga partecipazione azionaria, porta a termine la costruzione del Nuovo Teatro, primo nucleo di quell’edificio giunto fino a noi. Presidente della società è il dottor Francesco Manfredi (lui pure ex alunno di Marola). Nella seduta del Consiglio d’amministrazione del 30 giugno 1923, egli sottolinea come il teatro possa - con i suoi 200 posti - dare spazio a tutte le istituzioni di cultura e di beneficenza del paese: Croce verde, Comitato pro monumento, Patronato scolastico.
Il nome viene da subito ufficializzato in Teatro Sociale; la società proprietaria confluisce, poco dopo, per necessità politiche, nella Società del Dopolavoro, assumendo la ragione sociale di Pro coltura Popolare - Dopolavoro di Castelnovo ne’ Monti. La presidenza di entrambe è sempre del dottor Francesco Manfredi.

MINCULPOP 1939: la licenza ministeriale per il cinema.

Il trionfo del cinema

Frattanto il cinematografo di Luigi Capanni, insufficiente alla bisogna, viene destinato a sede del Banco San Geminiamo e San Prospero. Di conseguenza, l’attività cinematografica ricade sul Teatro Sociale.
Il primo tentativo (fallito) di cui si ha documentazione sicura è di Umberto Sozzi, nel 1928. Ritenta (e gli va bene) nel 1930, in qualità di segretario del “Dopolavoro”. Il verbale di visita, effettuata dalla Commissione Teatrale della Provincia il 4 maggio, fissa a 170 i posti in platea e a 50 in galleria. Inizia per il Teatro Sociale una stagione intensa, con una equilibrata distribuzione fra spettacoli cinematografici e teatrali, con larga partecipazione, in questi, della filodrammatica. Il pubblico è eterogeno: dai castelnovini agli abitanti delle più remote frazioni; dal laureato al contadino analfabeta.
Ben presto, però, il cinematografo, per la sua praticità (spettacoli in orario di mercato e fiera), finisce col prevalere sul teatro. Il quale, tuttavia, continua ad avere appassionati cultori sia nella filodrammatica locale, sia in quella di Felina, dove teatro e musica hanno una loro storia a parte.

ORIGINALE Il teatro sotto il regime diventa Casa Littoria.
FALSO Finita la guerra, la stessa foto viene ritoccata eliminando i simboli del fascio.

Fascio e deportazione

Le direttive tendenti al monopolio culturale del Partito Nazionale Fascista conducono, nel 1937-’38, allo scioglimento della “Società Pro Coltura” e al passaggio del suo patrimonio al Fascio di Combattimento, che inizia subito lavori di grande ristrutturazione e di ampliamento per ricavarvi la sede del Pnf e delle sue organizzazioni. Il teatro eretto dalla larga base popolare della “Pro Coltura” perde così la sua fisionomia originaria per lasciare spazio alla grande struttura di stile imperiale giunta fino a noi. Su di essa campeggia a caratteri cubitali la scritta Casa Littoria.
Nell’atrio, il posto d’onore è riservato al busto di Costanzo Ciano, eroe della grande guerra e propugnatore della rivoluzione fascista, accanto al consuocero Benito Mussolini.

1946 L’ex piazza Ciano viene intitolata ai Martiri della Libertà.

A lui è dedicata la piazza antistante ormai ben delineata e pavimentata, scenograficamente funzionale al teatro. L’inaugurazione del complesso avviene il 9 luglio 1939 con una grande manifestazione di regime. La sala è gestita direttamente dall’Opera Nazionale Dopolavoro, sotto la responsabilità del presidente Lino Pedrazzoli. Le proiezioni hanno un carattere del tutto cittadino, con due pellicole settimanali: una alla domenica o nelle festività, l’altra di norma al giovedì. Ma la seconda guerra rende tutto precario.
Nel 1943, in seguito allo scioglimento del Partito Nazionale Fascista, la proprietà del teatro passa al demanio dello Stato.
Nell’estate 1944 è sede del comando tedesco. Un evento bellico particolare lega il complesso alla memoria storica locale. Il 7 ottobre di quell’anno i tedeschi vi convocano gli uomini promettendo loro un lasciapassare riconosciuto anche dalle loro truppe. I numerosi accorsi vengono invece avviati alla deportazione, a piedi fino a Felina, quindi in autobus e treno fino a Linz. Erano 80; molti non ritornarono più.

CARTOLINE Il Teatro del Popolo alla fine degli anni Quaranta.

Dal teatro del popolo all’on. Marconi

Al termine della guerra il teatro è in mano al Fronte della Gioventù, che vi tiene feste da ballo, con certificazione di agibilità e sicurezza da parte del tecnico comunale (9 luglio 1945). Manifesti e scritte murali di partito campeggiano al suo ingresso. Il complesso, tuttavia, sempre di proprietà del demanio e danneggiato dai bombardamenti aerei, è affidato all’Enal (Ente nazionale assistenza lavoratori), che deve gestirlo tramite un comitato locale, sulla cui costituzione al 5 gennaio 1946 ci sono ancora controversie, nonostante il prelevamento di 1.070 tessere.

Il Teatro del Popolo (questo il nuovo nome, nonostante molti dicano Casa del Popolo), oltre a balli e divertimenti in genere, ospita comizi e contraddittori con personaggi di tutto rilievo come Valdo Magnani, Nilde lotti e Giuseppe Dossetti. Gestore è, nel 1950, il dottor Campanini; operatore cinematografico Giuseppe Battistessa.
Diversi locali del complesso sono occupati da enti e persone varie, alle quali l’ufficio del Registro, già dal 1946 aveva chiesto la stipula di un contratto d’affitto. Sono le prime avvisaglie di contrasti politici per la sua proprietà, che attorno al 1954 (non tutte le memorie sono precise nella data) viene acquisita dall’onorevole Marconi: “... e per di più ho un cinema - scrive il deputato nel 1958 - che ho strappato ai comunisti a prezzo di debiti e di passività in continuazione; e nel cinema diamo solo film che il CCC classifica fra i non esclusi e i non sconsigliabili”.
Con la sua gestione, il cinema-teatro prende il nome di “Canossa”, integrando le proiezioni cinematografiche con spettacoli teatrali, conferenze politiche e culturali. Dopo la morte dell’onorevole (1972), notevoli cambiamenti avvengono nella proprietà, con la costituzione di una società nella quale la famiglia Marconi è maggioritaria; e nella struttura con la trasformazione del “Canossa” in quel “Tiffany” caratterizzato dall’ampio lamierone che copre le linee architettoniche della ristrutturazione del 1938. E il resto (costituzione della Cogelor, sospensione delle attività di spettacolo e progettazione di nuovi usi) è cronaca che i lettori ben conoscono anche dalle pagine di Tuttomontagna.

“CANOSSA” Gli anni Sessanta sono quelli della gestione di Pasquale Marconi.
 
   

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