IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


LAVORO/PAROLE ESPLOSIVE DI DUSCA BONINI

“Il caporalato? C’è anche qui da noi”

A muso duro la segretaria Cgil, che affonda pure sul Governo: “Strategie di destabilizzazione istituzionale”. “Si è creata occupazione dequalificata”. “Le nuove partite Iva tra gli artigiani? Solo perché le aziende non vogliono assumere”. E la denuncia: “Ci sono aziende dove non possiamo entrare”.

di Armido Malvolti

LA ROSSA
Dusca Bonini della Cgil (foto B. Vanicelli).

Qual è lo “stato di salute” del lavoro e dei lavoratori nel comprensorio montano? Ne parliamo con Dusca Bonini, segretaria di zona della Cgil, la principale organizzazione sindacale presente sul territorio.
Innanzitutto un paio di domande di carattere generale. Dopo i magistrati, dopo i giornalisti non allineati, dopo la Corte Costituzionale, dopo i politici di professione, esiste il rischio che sia il sindacato ad entrare nel mirino del presidente del Consiglio?
“Il sindacato, se vogliamo ripercorrere le tappe di questo Governo, è stato il primo soggetto entrato nel mirino delle strategie di destabilizzazione istituzionale. Il sindacato gioca il suo ruolo di rappresentanza attraverso la concertazione; il ricorso allo strumento delle deleghe, messo in atto dal Governo, di fatto rappresenta la negazione del percorso di confronto e concertazione con chi rappresenta i lavoratori, i cittadini. Questo presidente del Consiglio non si vuole confrontare in un dibattito aperto con i politici, immaginiamo come possa confrontarsi con coloro che sono in grado di dimostrargli che il paese dei balocchi non esiste”.
Stando agli indicatori ufficiali l’occupazione è in crescita. Sono dati reali o sono gonfiati? E, soprattutto, qual è la qualità dell’occupazione creata negli ultimi anni?
“I dati relativi all’occupazione non si valutano leggendo numeri comparsi su di un terminale in un dato giorno, in una data ora. Da questi numeri non viene scorporato il tipo di rapporto di lavoro; un interinale è occupato oggi, ma domani no, così per i lavoratori a progetto, a chiamata. Figuriamoci per i lavoratori ripartiti: con due lavoratori sulla stessa postazione di lavoro a me risultano due lavoratori occupati, ma non mi viene detto per quanto tempo. L’occupazione creata negli ultimi anni è di basso livello, dequalificata, precarizzata; è il tipo di occupazione funzionale a un modello di sviluppo industriale orientato alla semplice logica di mercato, che punta alla quantità al minor costo possibile”.
Saliamo in montagna: il sindacato come fotografa lo stato della nostra economia?
“L’economia della montagna è in fase di stagnazione... e non vuol dire che non sta succedendo niente. Sta soffrendo rispetto al mercato, sia interno che estero, e già si registrano problemi rispetto alla tenuta occupazionale. E’ necessario che i nostri imprenditori, con la partecipazione delle associazioni di categoria, ripensino al loro ruolo rispetto alle dinamiche che stanno muovendo il quadro micro e macro economico. In questo processo di ridefinizione vanno coinvolti anche gli enti locali, non come semplici erogatori di risorse economiche (soldi pubblici, perciò di tutti), ma come soggetti che devono far valere il loro ruolo di programmazione, diventando agenti a sostegno delle proposte da definire poi in progetti sostenibili”.
Quali sono i settori più in difficoltà?
“Primi segni di difficoltà si sono avuti sul comparto tessile con la chiusura definitiva di due aziende storiche come la Confit nel 2002 e la Manifatture Italiane nel 2003. Altri segnali di crisi, con un forte aumento delle ore di sospensione speciale, li abbiamo registrati per tutto il 2003 nel comparto della metalmeccanica artigiana; segni di rallentamento produttivo anche nel settore ceramico con un calo della richiesta di straordinario e ridotte assunzioni”.

Una manifestazione della Cgil.

Delocalizzazione, sinistro neologismo che sta ad indicare la chiusura di una fabbrica e la sua riapertura in Paesi dove la manodopera costa meno, cioè, in parole più chiare, dove i lavoratori hanno meno diritti e salari da fame. Anche nostre imprese hanno delocalizzato o intendono farlo? Il sindacato quali politiche mette in campo per contrastare questo fenomeno che sarebbe più giusto chiamare neocolonialismo?
“Le nostre aziende non stanno delocalizzando, anche perché le stesse in buona parte producono per conto terzi. Semmai rischiano di entrare in crisi per le scelte di delocalizzazione dei grossi produttori rispetto alle quali sono impotenti. Si trovano coinvolte in un gioco perverso che le costringe a competere con i costi più bassi proposti da altri produttori non solo stranieri (dalli al cinese!), ma anche italiani che utilizzano in modo massiccio manodopera irregolare. Naturalmente, i maggiori costi sono da imputare tutti alla spesa per la manodopera. Per la Cgil lo sviluppo fondato sulla logica del risparmio porta inevitabilmente all’indebolimento e all’arretramento produttivo; la libertà di mercato è una falsa libertà. In un mercato senza regole, senza diritti, senza una fiscalità di distribuzione, chi non ha regole sarà sempre libero di giocare al ribasso. In un mercato con delle regole certe per gli imprenditori, con diritti da rispettare, con una fiscalità di ridistribuzione della produttività interna in ogni nazione, non c’è più il problema della concorrenza fra poveri. Un modello industriale che punti alla formazione, all’innovazione tecnologica, alla prevenzione, a una manodopera qualificata e con diritti certi così da poter programmare il proprio futuro, è un sistema che si autofinanzia. Se si produce, ma in pochi comprano perché i più non possono, mi devono spiegare che fine farà il mercato generale!”.
Come si è evoluto in montagna il quadro dell’occupazione? Una volta erano molto ambiti il posto pubblico o in banca; in subordine comunque un posto fisso: e ora?
“Forse sarebbe più corretto dire quali sono le ambizioni lavorative dei montanari. Il posto fisso è sempre l’aspirazione dei più. Non dimentichiamo che ogni volta che andiamo in banca per chiedere un prestito, la prima cosa che ci viene chiesta è la busta paga, da cui si determina non solo quanto si guadagna, ma soprattutto per quanto si guadagnerà. Chi è assunto come interinale, co.co.co, tempo determinato, non ha diritto a chiedere mutui indipendentemente dalla somma. Il posto fisso è il futuro! Ma i montanari sono realisti e consapevoli che le offerte lavorative sono quelle che sono, perciò o fanno i pendolari o si accontentano di quello che trovano. C’è anche la realtà dei ‘sospesi’, come li chiamano in gergo: si tratta di decine di persone che ruotano attorno al bacino degli enti pubblici (Comuni, Comunità montana, Parco che non c’è, progetti vari attivati nel territorio) con dei contratti occasionali e che nutrono la speranza di poter accedere a un impiego continuativo”.
Anche qui pare avere attecchito il mito del “fare impresa”. E’ un reale desiderio dei giovani, è una moda o, in qualche caso, è solo una costrizione?
“Domanda interessante! Il fenomeno delle nuove imprese va letto con molta attenzione. Nell’edilizia, per citare un settore a caso, ma può essere la stessa cosa nel tessile e nei servizi, se leggiamo il semplice dato delle nuove partite Iva registriamo un sensibile aumento; ma dal nostro osservatorio lo stesso dato assume una dimensione completamente diversa. Molti dei neo artigiani non lo sono per vocazione imprenditoriale, ma perché le aziende distributrici del lavoro li pongono di fronte all’alternativa: o aprire la partita Iva o non lavorare. Un artigiano non comporta tutte le responsabilità (e i doveri) che comporta avere dei dipendenti. Diverso è il discorso delle nuove professioni legate all’ambiente, alla promozione del territorio, al turismo e alla produzione agro-alimentare di nicchia: qui forse è reale la voglia di fare impresa per trasformare in lavoro e reddito le potenzialità di un territorio ambientalmente e culturalmente ricco come il nostro”.
C’è chi sostiene che le nuove forme di rapporto di lavoro, co.co.co ed altro, essendo di fatto un precariato camuffato e legalizzato, frenano la costituzione di nuove famiglie, disincentivano le nascite, scoraggiano gli investimenti: anche da noi è presente questo fenomeno?
“Sicuramente sì, senza ulteriori commenti”.
Lavoro nero: è diffuso? Se sì, quale tipo di impresa ne è più coinvolta?
“Tasto dolente. In montagna nessuno ha fatto ricorso al premio per la regolarizzazione, ma di fatto il lavoro nero è una realtà diffusa molto più di quanto si pensi. Il comparto dove si registra la maggior creatività sommersa è l’edilizia, specie quella di ultima generazione; poi, ma in modo più circoscritto, abbiamo qualcosa nel tessile, dove il lavoro nero è storico per le nostre donne. Vi è poi tutto il settore del commercio e del turismo dove, basta guardare i dati occupazionali dell’estate e della stagione sciistica, non registriamo significativi incrementi di assunzioni regolari anche solo stagionali. Un capitolo a parte da analizzare riguarda il settore di cura e sostegno alla famiglia, dall’assistenza semilegalizzata delle badanti, a quella diurna e notturna in ospedale, dalle baby sitter alle colf: anche qui registriamo pochi dati di piena regolarizzazione, va già bene quando una lavoratrice lavora 24 ore e viene regolarizzata per 16”.
Corrisponde al vero l’esistenza di forme di caporalato?
“Sì! Basta andare in piazza a Felina alle sei del mattino, mettersi sotto i portici e non serve essere esperti per vedere e capire cosa succede. Noi lo abbiamo fatto, ma ci rendiamo anche conto che è difficile che i lavoratori, spesso stranieri e clandestini, siano disposti a sporgere denuncia. Per mangiare e avere uno straccio di permesso di soggiorno si accettano giocoforza tutte le regole del gioco”.

Una manifestazione della Cgil.

Gli istituti preposti al controllo e alla repressione fanno il loro dovere?
“Altro tasto dolente. Non è che gli organi di controllo preposti non vogliano lavorare, semplicemente il numero degli ispettori è notevolmente ridotto e dal 2001 (guarda caso!) agli ispettori del lavoro sono state trasferite molte competenze e ridotte sia le risorse umane che quelle economiche. Perciò, nei fatti, non riescono a lavorare come dovrebbero e vorrebbero. Devo però ammettere che quando in montagna abbiamo delle emergenze possiamo contare sulla collaborazione di tutte le forze, compresi vigili urbani e carabinieri”.
Esternalizzazione, un altro orrendo neologismo che sta a significare il trasferimento di lavoro e funzioni dai propri dipendenti a soggetti terzi. L’imprenditoria privata ne fa largo uso da sempre, ultimamente sembra che anche gli enti pubblici ne siano tentati. La giustificazione è che in questo modo cresce la qualità dei servizi e calano i costi: è realmente così?
“Credo che esternalizzando si ottengano aumenti dei costi a fronte di una qualità dei servizi spesso incerta. E’ vero che, soprattutto per gli Enti locali, con il blocco delle assunzioni e la riduzione delle risorse trasferite è sempre più difficile far quadrare i bilanci, ma è anche vero che la soluzione più facile non è necessariamente la migliore. Quando è il privato che esternalizza si apre un problema di tutela dei diritti dei lavoratori. Quando lo fa un ente pubblico si apre il problema della risposta in termini di qualità dei servizi alla popolazione. Ciò che spesso lascia perplessi è che le esternalizzazioni vengono giustificate in termini economici, mentre le collaborazioni, spesso milionarie, come investimenti”.
Il quadro che dipingono le sue parole non è certamente roseo: una montagna che ha perso slancio, che rischia posti di lavoro e anche un pericoloso regresso sul piano dei diritti di chi lavora. Il sindacato ha qualche idea-forza da mettere in campo per risalire la china?
“Innanzitutto accettare la montagna per quello che è. Significa che il punto di partenza di ogni scelta deve essere la lettura di questo territorio, la sua storia. Partiamo da Fora. Quel tipo di insediamento non è ripetibile in zone più alte, quindi è illusorio pensare che interventi viari straordinari favoriscano insediamenti artigianali in tutto il territorio. La viabilità va migliorata, ma occorre essere realisti e non dimenticare che il nostro ambiente naturale non può permettersi altre mutilazioni. La vocazione principale è agricola e agro-alimentare. Nella parte alta ogni ipotesi di sviluppo deve fare i conti con le risorse disponibili che sono le bellezze naturali, il bosco e i suoi prodotti, l’acqua, la neve, la gastronomia, la storia e la cultura locali. Guardiamo anche alle esperienze di altre zone dove il recupero delle attività agricole, lo sviluppo di attività turistiche a basso impatto ambientale ma diffuse in modo capillare, il recupero dei borghi come offerta ricettiva, la creazione di aziende dedicate alla produzione di nicchia di alta qualità (penso alla Val Topina in Umbria) hanno permesso il reinserimento residenziale e il nascere di attività imprenditoriali compatibili con il territorio. Con questo non voglio dire che la Cgil è contraria a proposte di sviluppo diverse (industria, artigianato, terziario), ma nulla può essere pensato e progettato a prescindere dal territorio. Quindi anche l’individuazione di aree per insediamenti produttivi deve muovere da una visione di territorio. Il sindacato ha un ruolo propositivo e propulsivo; importantissimo è quello della scuola; le associazioni degli imprenditori dovrebbero porsi come agenti di stimolo e di innovazione rispetto ai propri associati; gli Enti locali devono farsi carico, in modo più puntuale e strategico che in passato, della programmazione complessiva ed essere punto di riferimento di tutti gli altri soggetti. Sul Parco dirò dopo”.

Un corteo Cgil a difesa del lavoro.

Come sono qui i rapporti con le organizzazioni imprenditoriali?
“Ambigui. Quando c’è aria di crisi ci chiamano per informare tramite nostro i lavoratori e per coinvolgerci nella gestione di scelte spesso dolorose. Quando siamo noi a cercarli per parlare di qualità del lavoro, per proporre nuovi e/o diversi percorsi organizzativi, per discutere il rafforzamento dei presidi di prevenzione e di protezione, allora diamo fastidio; se poi vogliamo fare contrattazione di secondo livello si apre il baratro: ci accusano di voler far chiudere l’azienda. Addirittura, nella reggianissima montagna, sopravvivono situazioni di aziende in cui non possiamo letteralmente entrare, dove abbiamo ancora degli episodi di discriminazione dei nostri iscritti. Nell’immediato sarebbe una buona strategia se insieme, magari coinvolgendo anche gli Enti locali, lottassimo contro il lavoro nero: una realtà che non fa male solo ai lavoratori, ma anche agli imprenditori più seri”.
... e con gli Enti locali?
“Con questi il rapporto è apparentemente più facile. Il contratto di lavoro nazionale è molto strutturato, perciò le vertenze sono molto limitate. Le cose si complicano quando entriamo nel merito delle scelte compiute su esternalizzazione, sempre più frequente, e mega collaborazioni esterne. Quando si tratta dei bilanci comunali, il confronto si complica ulteriormente in quanto il più delle volte veniamo chiamati alla concertazione il giorno prima dell’approvazione, cioè quando i giochi sono fatti. Comportamenti in stridente contrasto sia con il concetto di concertazione che con quello di bilancio sociale, dove addirittura saremmo titolati a contrattare le voci relative alla spesa sociale. Qualche progresso c’è stato nei rapporti con il Comune di Castelnovo Monti, col quale siamo riusciti a sottoscrivere dei buoni protocolli sulle tematiche sociali. Molto però è ancora da fare e, purtroppo, sono ancora troppi i politici convinti di dover rendere conto del proprio operato solo agli elettori ogni cinque anni”.

Cipputi in una delle celebri vignette di Altan.

Da ultimo, cosa pensa la Cgil del balletto attorno al Parco e al suo presidente?
“Il toto presidente è pesante e sterile quanto il toto sindaco. Sicuramente tutto quello che stiamo vedendo e sentendo in questi giorni non fa bene alla montagna. Promozione, tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale come valore aggiunto della montagna, non sono sicuramente conquiste facili per la nostra gente e tutto questo cicaleccio, con tanto di campagna elettorale in mezzo, non fa bene a nessuno. Noi non abbiamo veti sui nomi, auspichiamo comunque che la scelta tenga conto delle competenze specifiche e che sia veramente coerente con quanto annunciato e dibattuto in questi anni. Se il Parco è davvero un volano di sviluppo, ogni giorno perso equivale a sperpero di risorse ed evaporazione di opportunità. Questa situazione di stallo ingessa idee e voglia di fare di molta gente, soprattutto dei giovani. Auspichiamo un rapido decollo anche per quei lavoratori che direttamente o indirettamente, visti i loro rapporti un po’ particolari con il Parco del Gigante, sono già in ballo e non sanno quale sarà il loro destino (a proposito di nuove professioni e posto fisso)”.

TRA SERVILISMO E PRECARIETA’

Il declino di Cipputi

Parliamo di lavoro, in particolar modo del tanto bistrattato lavoro dipendente. Come sono lontani gli anni in cui la classe operaia andava in paradiso! Gli anni in cui colonne di tute blu e di colletti bianchi inondavano le città con le loro idee e le loro lotte imponendo al Paese una salutare, benedetta “rivoluzione culturale”.
Quel periodo fu battezzato “Sessantotto”: andrebbe insegnato a scuola. Sarebbe certamente più educativo per i nostri ragazzi dei programmi di morattiana riforma.
Oggi tute blu e colletti bianchi non vanno più di moda, sono obsoleti. Esistono, ma meno se ne parla meglio è, e se proprio non si può evitare di dar loro visibilità è bene dipingerli come gente che rema contro, che fa del male all’economia del sorriso.
Così può capitare che se scioperano gli autoferrotranvieri o i piloti, la tv ti scarica addosso le imprecazioni del viaggiatore tradito, ma ben difficilmente ti informa compiutamente sulle ragioni di chi lotta.
Così, se scoppia il caso Parmalat, giù proclami in difesa dei risparmiatori traditi dai bond (giusto difenderli, beninteso), ma quasi tutti i predicatori da video sottovalutano i patimenti delle migliaia di lavoratori (gli unici a non avere colpe) che rischiano posto e salario.
La difesa dei posti di lavoro torna di moda solo se, strumentalizzandola, serve per supportare gli interessi di chi comanda. E’ il caso dei dipendenti Rete 4.
Oggi vanno di moda i manager e il lavoro autonomo, in proprio. Manager con il megastudio e magari specializzati in evasione fiscale e creazione di società off-shore.
Lavoro in proprio: anche un semplice artigiano che lavora in subappalto - senza diritti e potere contrattuale - per il padrone di ieri. L’importante è poter dire: sono un imprenditore!
Questo impone la cultura dominante ormai da tutti accettata. E se proprio dipendente deve essere, i prototipi sono Emilio Fede e i co.co.co. Servilismo e precarietà. Usa e getta: come se, anziché di persone, si trattasse di pezzi di ricambio. E la pensione? Sempre più tardi, più magra, più a rischio. Tanto chi può se la fa da sé! E chi non può? Il quadro è questo, triste ma reale.
Nell’era della globalizzazione il posto fisso non ha più senso, ti spiegano ammiccanti gli “specialisti”.
Possiamo essere tutti imprenditori, basta volerlo! Mettersi in proprio sarebbe il sogno nel cassetto dei ragazzi che hanno partecipato a un “percorso” organizzato dagli Istituti superiori di Castelnovo e dal Comune.
Da quel che si è letto sulla stampa pare che l’orientamento sia stato verso il “crearsi un lavoro” e “il fare impresa”; chissà se avranno insegnato loro anche lo Statuto dei diritti dei lavoratori.
Una volta esisteva il partito dei lavoratori. I lavoratori esistono ancora e sono più maltrattati e hanno meno diritti di ieri, il partito invece no.
Resistono i sindacati, sempre più limitati nella loro azione e attaccati ogni volta che osano dire “Signornò!”, ma per quanto? Alcuni storici e politici paragonano il periodo attuale a quello del 1924.
Questa premessa a tinte volutamente fosche allo scopo di mettere in luce i legami, gli intrecci profondi tra problematiche del lavoro e qualità della democrazia. Si potrebbe dire che esiste una correlazione tra diritti dei lavoratori e vita democratica della nazione. Se calano i primi, sfuma anche la seconda.

Armido Malvolti

 
   

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