IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


INTERVISTA ALLO STORICO MASSIMO STORCHI

I delitti dopo il 25 aprile?
Un’eccezione

“La violenza era parte fondante della cultura fascista, non di quella antifascista. La Resistenza è sempre rimasta nel terreno del confronto politico. Non sempre a Reggio si discute”.

di Normanna Albertini

Massimo Storchi.

Ha dato alle stampe, di recente, Sangue al Bosco del Lupo. Partigiani che uccidono partigiani. La storia di Azor (Aliberti Editore 2005), ma ha al suo attivo altre notevoli fatiche di ricerca storica, come Uscire dalla guerra. Ordine pubblico e forze politiche, Modena 1945- 1946 (Franco Angeli, 1995); Combattere si può vincere bisogna. La scelta della violenza fra Resistenza e dopoguerra, Reggio Emilia 1943-1946 (Marsilio Editore, 1998); Messaggi dall’Emilia, le missioni n.1 Special Force e l’attività d’intelligence in Emilia, 1944-1945 (Edizioni dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, 2003, con Marco Minardi). Ha pubblicato, inoltre, su varie riviste e volumi, studi sul regime fascista, la cooperazione, le lotte politiche e sociali e il dopoguerra in Emilia Romagna. Massimo Storchi, laureato in Storia contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna e in possesso del diploma di Scuola biennale di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Modena, è nato nel 1955 a Reggio Emilia, da famiglia materna montanara (gli Albertini di Maro). Nel borgo di Migliara ha la casa dei nonni, dove passa l’estate e i fine settimana. Si considera un “mezzo” montanaro. Ha accettato di buon grado di rispondere alle nostre domande.
Da dove nasce la sua passione per la ricerca storica?
“Dalla curiosità, dall’abitudine a farmi domande, dal fascino dei luoghi passati. Dai racconti ascoltati in famiglia”. Perché il tema della violenza “agìta” nelle memorie partigiane rimane ancora parzialmente inespresso?
“Per vari motivi. Il principale è che la Resistenza nel dopoguerra (anni Cinquanta, governi di centro-destra, ministro Scelba) ha dovuto subire un vero ‘processo’ giudiziario prima ancora che politico. Molti partigiani furono arrestati per le azioni militari compiute nei venti mesi. Il tutto mentre, grazie all’amnistia Togliatti e all’azione della Corte di Cassazione, tutti i fascisti responsabili di crimini erano scarcerati. Quasi nessun partigiano fu poi condannato, ma la detenzione preventiva fu già una pena. Nel clima di guerra fredda si usava la Resistenza (e la violenza agìta) per colpire l’avversario. Nei racconti resistenziali la violenza fu così espunta, rimossa; il tutto poi si completa quando la Resistenza, dopo il ‘68, viene istituzionalizzata e si avvia la sua monumentalizzazione. Si crea il mito di una Resistenza pacificata, unitaria, e per ottenere questo risultato politico si eliminano tutti gli aspetti conflittuali”.
E la violenza esercitata al di fuori degli obiettivi della lotta, perché rimane tabù?

Le è capitato di incontrarne la memoria? “La violenza era parte fondante della cultura fascista, non di quella antifascista che dovette, suo malgrado, affrontare il problema di farne uso. Non appartiene quindi ai partigiani il sentimento di una ‘fierezza guerriera’ (non c’è, ad esempio, l’attaccamento all’arma o il ricordo preciso di nozioni tecniche). Nella memoria dei protagonisti la violenza è stata usata in modi e misure precise perché era necessaria. Finita la lotta, finita la violenza. Questa la regola. Comprensibile quindi la rimozione sull’uso della violenza al di fuori degli obiettivi della lotta, come può essere stata per punire partigiani colpevoli di mancanze, o altrettanto riguardo la violenza sommaria del postliberazione, che, va sempre ricordato, costituì una eccezione (seppur drammatica) alla regola”.
La destra, tra le cui fila c’è il ministro Tremaglia, il quale fece parte delle forze al servizio dell’esercito occupante, è oggi al governo. E’ servito ammazzare tanti fascisti nel dopoguerra?
“Non credo sia corretta l’espressione ‘ammazzare tanti fascisti’. La giustizia (sommaria e/o ufficiale) postbellica è un fenomeno europeo che si verificò in tutti i Paesi occupati dove avevano operato regimi collaborazionisti. Negli altri Paesi le dimensioni della giustizia postbellica furono analoghe, se non superiori (ad esempio in Francia) a quelle italiane. Non dimentichiamo poi che in Spagna il generale Franco, dopo la fine della guerra civile, uccise decine di migliaia di avversari politici prigionieri. Tremaglia è un fascista ministro del governo e di questo mi dolgo profondamente; in Germania sarebbe possibile un nazista come ministro? O in Francia un collaborazionista? Impensabile. Ma l’Italia non è ancora un Paese ‘normale’ e questo ne è segno. Ma è anche uno dei ‘costi’ della democrazia: consentire libere elezioni in cui risultino eletti anche personaggi che con la democrazia hanno nulla a che spartire. Per questo si può dire che i partigiani hanno vinto anche per quelli come Tremaglia”.

LIBERAZIONE
Partigiani e civili in festa sotto i portici del Vescovado a Reggio Emilia (foto archivio Istoreco).

I repubblichini di Salò possono essere riconosciuti come legittimi belligeranti? Possibile che la memoria antipartigiana sia fatta solo di violenza subìta?
“Sarebbe almeno bizzarro e unico nella storia che uno Stato riconoscesse, legittimandolo, il proprio nemico. Legittimare chi ha massacrato e collaborato al massacro del proprio popolo. A Cervarolo, come a Monchio, a Villa Sesso come a Legoreccio. Riconoscere belligeranti i repubblichini di Salò significa, in qualche modo, riconoscere che queste stragi sono state legittime, compiute da regolari forze militari. Questo sia chiaro. Dietro la richiesta di riconoscimento c’è solo il desiderio di rivalsa della destra che rimane postfascista. Mi dispiace constatare come, dopo undici anni dalla cosiddetta ‘svolta di Fiuggi’, si sia ancora fermi alla semplice revanche, senza nessun passo avanti verso una rilettura critica del proprio passato. Ero fra quelli che hanno accolto positivamente quella svolta ma non posso nascondere la mia delusione. Purtroppo la ‘memoria antipartigiana’ è rimasta ferma alla violenza subìta, alla lamentazione, ai martirologi. In dieci anni la destra postfascista non è stata in grado di produrre una storiografia fondata scientificamente. E questo, lo dico come storico, è un problema culturale per il Paese. Il confronto fra diverse tesi storiografiche è un arricchimento”.
“Storiografia di sinistra” è una definizione anche di Pansa. Eppure al governo, per decenni, c’è stato un partito di centro, la Democrazia cristiana: che c’entra la sinistra? C’è stato davvero opportunismo partitico e faziosità ideologica?
“‘Storiografia di sinistra’ la interpreto come una definizione fattuale. Non è esistita (e non esiste ancora) una storiografia di destra. Il problema è che la Resistenza non è mai divenuta oggetto storiografico ma è sempre rimasta nel terreno del confronto politico. Si pensi alle polemiche del 1990 del cosiddetto ‘Chi sa parli’, un fenomeno massmediatico giocato come arma di confronto e scontro fra partiti, in cui gli storici non ebbero ruolo. Del resto, oggi si discute di terrorismo e Brigate Rosse ma ancora a livello politico, non storico. E’ un’abitudine dura a morire. Questo ruolo predominante del confronto politico sulla riflessione storiografica ha prodotto varie distorsioni: la prima è stata quella della frammentazione culturale (storici comunisti studiavano i comunisti, storici cattolici i cattolici, eccetera), la seconda è che le domande poste al nostro passato non erano quelle dello storico ma quelle del politico. Prospettiva rispettabile ma spesso non conciliabile con il rigore critico”.
L’aggettivo “intransigente”, col quale lei definisce il partigiano Azor, ha qualcosa a che fare con l’ “intransigentismo” di don Davide Albertario, al quale si rifece don Pasquino Borghi?
“Sono personalità e storie troppo diverse. Azor fa una sua scelta ideale di grande rigore morale ma lontana dal contesto in cui si trova ad operare. Una scelta che lo espone a grandi rischi, purtroppo. Don Albertario era pienamente inserito, pur con la sua irruenza comunicativa, nel pieno dello scontro politico e culturale del periodo post-unitario”.
Le hanno mai dato del fascista a sinistra e del comunista a destra? Insomma: fare onesta ricerca storica e raccontare in modo obiettivo può sembrare revisionismo?
“E’ normale, in Italia, per lo storico essere ‘incasellato’, c’è questa tradizione di appartenenza che richiede ancora un prezzo. Quando con il mio Combattere si può vincere bisogna del 1998 fui attaccato da destra come da sinistra, capii che avevo fatto un buon lavoro. La cosa peggiore è il silenzio, o il ‘mugugno’ silenzioso. L’importante è discutere e non sempre Reggio brilla per questa voglia di discutere. Anche riguardo al libro su Azor spero che il dibattito si apra in maniera libera e ampia”.

La ricerca e il palesamento - come atto comunitario - e l’interpretazione adeguata, degli errori teorici e degli orrori reali di ieri non dovrebbe essere conditio sine qua non, passaggio necessario per la lotta che si vuole condurre oggi contro le ambiguità, gli equivoci, le complicità che indeboliscono e spesso vanificano l’impegno dei movimenti per la pace e i diritti? Perché ciò dà tanto fastidio anche a sinistra?
“Perché si deve ancora affermare un’etica della responsabilità. Siamo di fronte a un contesto culturale ancora difficile dove si oscilla fra un passato senso di appartenenza e una mancanza di riferimenti ideali. Fra una cultura di sinistra che deve fare grandi passi avanti (penso al ridicolo attribuirsi di tanti del termine ‘riformista’, o a un pacifismo a senso unico) mentre la destra è lontana anni luce da quella cultura liberale di cui altrettanto facilmente si vanta di essere la rappresentante, rimanendo al contrario in un populismo culturalmente deprivato”.
Non pensa che la Resistenza sia stata, per tanto tempo, al di là di qualche precisa pagina, troppo a lungo trascurata nelle scuole e che, con la riforma della Moratti, rischierà di fatto di scomparire completamente? Con quali risultati?
“Credo che la riforma Moratti farà scomparire molte cose, segno ulteriore della completa inadeguatezza culturale, prima ancora che politica, di questo governo. Credo però che non solo alla scuola vada delegato il compito di approfondire la vicenda storica nazionale. Penso ai numerosi progetti che come Istoreco elaboriamo in collaborazione con istituti scolastici, penso ai Viaggi della Memoria sui luoghi della Shoah. C’è bisogno di mettere in rete i diversi saperi che esistono, per fortuna, sul nostro territorio. E’ indispensabile mantenere vivo il nesso fra ricerca, divulgazione e didattica. Paradossalmente l’autonomia scolastica, che tanti danni sta facendo, può avere qualche risvolto positivo. Devo dire che la sensibilità degli insegnanti c’è ed è forte, Moratti o non Moratti”.
Sono state fatte carriere politiche, secondo lei, solo perché c’era il timbrino “Resistenza”, più o meno autentico?
“La Resistenza ha espresso la classe dirigente che ha ricostruito l’Italia democratica: partigiani sono diventati sindaci, cooperatori, sindacalisti, dirigenti, imprenditori. Non bastava un ‘timbrino’ per ricostruire le città, le fabbriche, le scuole. Gli uomini e le donne della Resistenza hanno portato nella società la loro etica che ha fatto progredire tutta la società locale. Le regioni dove più forte è stata la Resistenza, e quindi più numerosi i partigiani, sono quelle oggi più avanzate e progredite. Questo mi sembra un segnale univoco, confermato anche dalla difficoltà che abbiamo avuto di avvicendare quella classe dirigente; una difficoltà che tutti abbiamo sotto gli occhi. Il resto mi sembra misera recriminazione”.

 
   

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