IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


DIARIO DI UN VIAGGIO STRAORDINARIO

Si fa presto a dire Chernobyl

Cinque persone hanno portato in Ucraina l'invito
di Castelnovo e Villa alle piccole vittime del reattore
maledetto. Che uccide ancora, ma continua
a dar lavoro. La testimonianza del nostro collaboratore.


di Armido Malvolti

Davanti al "mostro".
I blocchi tre e quattro,
quelli dell'esplosione del 1986



Piccola storia di comune solidarietà, attivata e vissuta in silenzio, tanto lontana dalla ribalta dei media quanto concreta nei risultati. Piccola storia che ha per protagonisti ventidue bambini ucraini, in qualche modo “vittime” della tragedia di Chernobyl, e altrettante famiglie reggiane (di Castelnovo Monti, Villa Minozzo e altri comuni) che li ospitano offrendo una vacanza che giova alla loro salute e al loro sorriso. Piccola storia fatta di corse contro il tempo, di documenti che pare non bastino mai, di preoccupazione per alcuni nulla osta che tardano ad arrivare, per i visti che a poche ore dalla partenza ancora mancano, per un errore nella prenotazione del viaggio, per una bambina la cui famiglia da settimane non dà notizie di sé. Una piccola grande storia che ogni famiglia vive da protagonista: senza organizzazioni alle spalle, senza aiuti se non quello, prezioso, dei comuni di Castelnovo e Villa Minozzo che hanno fornito il pulmino per il trasporto da e per Fiumicino. Dodici bambini due anni fa, 16 lo scorso anno, 22 ora. Sono arrivati il 16 giugno, partiranno il 31 luglio. Con tanta voglia di tornare.
Piccola cronaca di un viaggio di una settimana in Ucraina. Kiev, Slavutich e... Chernobyl. Sì, la famigerata Chernobyl! Un viaggio che ha scalfito certezze e seminato dubbi.

IL NUOVO EST
Bologna, Praga, Kiev. Seconda metà di maggio. Poca coda e controlli ridotti all’osso all’aeroporto: quanta differenza rispetto a un viaggio a Mosca di una ventina d’anni fa! Siamo in cinque e in qualche modo rappresentiamo una ventina di famiglie che anche quest’anno ospiteranno nelle loro case bambini ucraini. Vitaly è il primo a venirci incontro; poi Pavel, Maxim, Taras, Inga, Natalya... Maryna ha un fiore in mano. Sull’auto di un amico di papà c’è anche una bottiglia di champagne ucraino. Buono, ma dolce. Ottimo comunque per festeggiare l’arrivo dell’amico italiano. Due giorni a Kiev con Maryna e suo padre. Quanto è bella la capitale dell’Ucraina! Peccato che sulla riva sinistra del Dnjepr abbiano piazzato un brutto quartiere di grigi parallelepipedi, fotocopia di periferie di più opulente metropoli occidentali.
Il centro città, adagiato su dolci collinette, risplende del giallo oro delle cupole delle molte chiese e del verde dei tanti parchi, giardini e viali alberati. Il traffico non è quello di Roma, ma c’è. Auto vecchie (molte) e nuove fiammanti (poche) illustrano più di tante parole il marcato divario tra i nuovi ricchi, una piccola minoranza, e il resto della popolazione. Poi ci sono anche quelli che nemmeno la vecchia auto di fabbricazione sovietica si possono permettere. Sui larghi viali corrono autobus, filobus, camion, ma niente motorini. Il metrò, sempre affollato, si snoda in superficie e sotto la città. Ci sono piazze, fontane e palazzi di un certo pregio che esibiscono ancora, scolpite sulle facciate, falce e martello; quasi in centro, nascosto in un parco, l’impianto della Dinamo viene indicato con orgoglio.
I negozi del centro abbondano di merci. I prezzi dei generi alimentari sono contenuti, ma per acquistare un servizio di piatti non particolarmente pregiato serve l’intero stipendio del fratello di Maryna, che lavora in banca e guadagna 60 dollari al mese. Le insegne delle compagnie che gestiscono le comunicazioni telefoniche, segno evidente che la mania del telefonino sta scoppiando anche in Ucraina, si fronteggiano dall’alto di austeri palazzi. Abbondano i McDonald’s: uno dei simboli più discussi e discutibili della cultura americana ha già radicato anche qui.

Alessia, Valentyna e Pavel
davanti al McDonald's
della citta' di Cernigov



LA PISCINA DEI SOGNI
Slavutich si trova 180 chilometri a nord di Kiev, vicino al confine con la Bielorussia. Non cercatela su vecchie cartine: ha solo tredici anni di vita. E’ stata costruita a tempo di record per alloggiarvi gran parte degli abitanti costretti ad abbandonare Chernobyl e Prypiat, le due città più vicine alla centrale. Ogni Repubblica dell’allora Urss è stata chiamata a costruire un quartiere: ne è nata una cittadina-mosaico in cui convivono stili e tradizioni costruttive tra loro molto diversi. Il risultato è anche gradevole, ma aleggia come un senso di incompiuto e, a prima vista, è forte l’impressione che si tratti della classica città-dormitorio.
Quattro giorni per conoscerla meglio: molti dei bambini che ospiteremo in Italia abitano qui. Ci sono scuole e un ospedale, lo stadio e la stazione ferroviaria, negozi e piccoli bar, il cinema e una scuola d’arte dove si insegnano musica e disegno, con 800 alunni e 37 insegnanti: un fiore all’occhiello. La piscina all’aperto esiste solo nei sogni dei ragazzi: un buco scavato al centro di una vasta area verde e una scheletrica costruzione che avrebbe dovuto diventare un bar. “La città non ha i soldi per finirla”, mi informano. Il tutto è in vendita per pochi milioni di lire, ma di investitori nemmeno l’ombra. C’è anche un asilo che ospita bambini con problemi alla gola. Non riesco a conoscere l’entità di questi problemi e nemmeno se si tratta di parte di quegli undicimila casi di cancro alla tiroide già riscontrati.

MORTE E LAVORO
Slavutych, 25mila abitanti di cui 10mila bambini, è Chernobyl dipendente. Le seimila persone che ancora lavorano alla centrale abitano in gran parte qui. “Se Chernobyl chiude - mi sento ripetere - questa città è destinata a morire”. Ancora non sanno che dopo pochi giorni arriverà addirittura Clinton a certificarne la morte per il prossimo 15 dicembre. “Se la centrale chiude rimarranno a lavorare solo mille persone: che fine faranno gli altri?”, mi chiedono pur sapendo che non posso rispondere. A Slavutych hanno previsto anche un’area industriale, ma sembra in disuso prima ancora di decollare. E in tutta l’Ucraina il lavoro non abbonda di certo.
Accompagnato da Olga, Galina, Oleksiy, Yevgen e Sergyi che vi lavorano, arrivo a Chernobyl in treno alle sette di sera con il personale del turno di notte. Poco più di mezz’ora di viaggio attraverso boschi rigogliosi, una campagna verdissima, zone ricchissime d’acqua. Nessuna traccia di quelle foreste pietrificate di cui ho letto in Italia. Questa zona, assicura l’ingegnere che viaggia con noi, è stata totalmente bonificata e ora è un paradiso per animali e uccelli. Il treno, attraversato il ponte sul fiume Prypiat, arriva dritto in centrale. Qui il personale si cambia, poi raggiunge il posto di lavoro. Appena fuori dalla costruzione che ospita la stazione e gli spogliatoi, gli occhi inquadrano il famoso blocco quattro, quello che esplose 14 anni fa, quello che ora viene comunemente definito “sarcofago”. E al suo fianco il blocco tre, l’unico ancora funzionante. Visto da fuori è difficile percepirne la pericolosità.
Con un’auto messa a nostra disposizione visitiamo l’intero perimetro della centrale, poi una puntatina fino alla periferia di Priypiat, la bianca città morta. Traffico zero. Solo un vecchio autobus semivuoto. Nei dintorni ormai abitano solo poche decine di persone, in gran parte anziani. Eppure, se non fosse per quella città con le finestre aperte sul nulla, per il “cimitero” dove la ruggine sta consumando un numero enorme di elicotteri e di altri macchinari utilizzati nel post incidente, per il monumento che ricorda la tragedia, faresti fatica a credere di essere a contatto con un “mostro” che ha fatto tremare mezza Europa. Più facile pensare a una mega-fabbrica in disuso. Ma le radiazioni, si sa, sono subdole proprio perché invisibili.

Le gru sovrastano ancora i blocchi
cinque e sei rimasti incompiuti



ANCHE I PESCI RADIOATTIVI
“In certi punti - afferma Olga, che lavora nel laboratorio di analisi e ricerche - non si può stare più di dieci minuti tanto è alto il livello delle radiazioni”. E nel canale che raccoglie le acque di raffreddamento crescono enormi pesci che ovviamente nessuno si sogna di friggere in padella. Il sole illumina con gli ultimi raggi preserali l’impianto nucleare più famoso al mondo. I blocchi uno e due ormai inattivi; i blocchi cinque e sei mai completati; il blocco quattro: un’enorme tomba di ferro e cemento in cui è imprigionato uno spirito malefico che potrebbe liberarsi da un momento all’altro e rendere vani gli sforzi degli uomini per ridurlo alla ragione; il blocco tre, attaccato al quattro, che fornisce all’Ucraina una larga parte dell’energia elettrica di cui ha bisogno. Si fa presto a dire “chiudere Chernobyl”. Visto da qui, il problema ha molte facce: quella del rischio per l’uomo e per l’ambiente, ma anche di quei seimila uomini e donne che vi lavorano e che non vedono alternative all’orizzonte, di una città che, chiusa la centrale, ha il destino segnato come Prypiat, e di una nazione che non può fare a meno dell’energia nucleare. “Il diavolo non è brutto come lo si dipinge”, afferma Yevgen, e si riferisce di sicuro alla pericolosità dell’impianto. E se avesse ragione?
Per tornare alla stazione si passa attraverso una macchina che ti dice se sei stato contaminato. “Sei pulito”, mi tranquillizza Olga. Il treno sferraglia diretto a Slavutich. Assomiglia a uno dei tanti treni di pendolari che dalla Brianza o dalla Lomellina convergevano su Milano ai tempi del boom economico. Pensieri e riflessioni si rincorrono lungo i binari del mio cervello. Si fa preso a dire “chiudere Chernobyl”. Qui non ci sono boom economici in vista. Dopo una stagione di forte interesse, durata l’arco della prima metà del decennio scorso, gli investitori stranieri si sono in gran parte dileguati. In tempi di globalizzazione (detta in parole semplici significa libertà dei padroni di andare a fabbricare le loro merci dove è più facile sfruttare, anche in modo bestiale, la mano d’opera, bambini compresi) evidentemente il “mercato” offre di meglio di quanto può dare l’Ucraina, dove però un operaio che rischia la vita a Chernobyl guadagna 100 dollari al mese e un ingegnere 200.

NOSTALGIA DEL REGIME
“Andava meglio quando andava peggio”, mi sono sentito ripetere. In effetti di nostalgici del “regime” se ne incontrano parecchi. Nostalgia ideologica? Rimpianto per il posto sicuro e per un sistema che, se anche non garantiva orizzonti radiosi, di sicuro non offriva soltanto la precarietà di oggi? O più semplicemente la constatazione che, a dieci anni dalla caduta dei muri, per qualcuno, ma quanti?, la libertà ha l’amaro sapore della fame? Se è così, è vera libertà?
Sulle ampie strade dell’Ucraina pullulano limiti e divieti e la polizia è presente in forze. Ma il tutto sembra messo lì apposta per i poveri cristi che viaggiano su auto scassate e non per le Mercedes nuove fiammanti che ogni tanto ti sfrecciano al fianco e in un batter d’occhio sfuggono alla tua vista. “Mafia”, afferma convinto e stizzito Sergyi. “Mafia”, ripeterà più tardi quando, sulla strada per l’aeroporto, sfioriamo un gruppo di villette in costruzione. Chissà cosa intende dire...
Domani si torna in Italia. Dalla stazione di Slavutich alla casa di Valentyna che mi ospita si va a piedi. “Niente automobile, niente computer, niente soldi per mandare mia figlia alla scuola che desidera frequentare: questa è Africa”, sentenzia Olga al mio fianco. Il piccolo gruppo passa vicino al monumento che ricorda le prime trenta vittime della catastrofe: vittime dell’arretratezza tecnologica dell’Urss e dell’improvvisazione, secondo i commentatori occidentali. Ma il tutto non è stato innescato da un errore umano? Quante vittime mietono in occidente gli errori umani? Basti pensare alle stragi del sabato sera. Il sospetto che anche questa tragedia sia stata utilizzata per fini politici di parte è forte. D’altronde, perché gli americani non si pongono il problema di chiudere le loro centrali? Perché sono più sicure? No! Per la semplice ragione che il loro metro di misura è un altro: chiuderanno se produrre energia con l’atomo costerà di più che produrla con altre fonti energetiche. In barba a tutti i bei discorsi sui rischi per l’uomo e l’ambiente!

Fuori dalla centrale,
il monumento che ricorda l'incidente



VOLONTARIATO, PERCHE'
Domani si parte e mi dispiace. La casa di Valentyna è piccola ma accogliente, e mi ha permesso di assaporare la straordinaria ospitalità di questo popolo. Piccole cose, piccoli gesti, nessun sfarzo e nessuna ostentazione, ma tanta disponibilità e sincerità. E tanta dignità. E un bagaglio culturale da far invidia.
E’ stata una bella esperienza, resa possibile grazie a un invito che non voleva essere e non è stato un semplice risarcimento per ciò che stiamo facendo per i loro figli. La sensazione di aver ricevuto più di quanto hai dato è forte e appagante. I tempi dei vari “internazionalismi” paiono finiti per sempre, ma il mondo è ancora pieno di uomini, di donne, di bambini soprattutto, che, loro malgrado, hanno bisogno di solidarietà. Ai tanti annoiati da troppo benessere, ma anche a quelli che si sentono orfani dei vari “ismi”, mi sento di dire: “Provate ad attivare forme di solidarietà diretta, ne uscirete arricchiti e vi sembrerà che nella vita ci possano essere ancora traguardi da conquistare senza doverne preventivamente valutare i costi con il freddo metro, tutto occidentale, del tornaconto economico”.
Ora 22 di questi bambini sono tra di noi, vivono la vita delle famiglie che li ospitano. Quando ripartiranno avranno un po’ meno cesio in corpo e, probabilmente, qualche chilo in più. Di certo porteranno in Ucraina tanti bei ricordi e tanti regali. Ma, soprattutto, avranno contribuito a scrivere altre pagine di una bella storia di solidarietà che dura ormai da quattro stagioni.
Buon soggiorno tra di noi, ragazzi!

Bambini e familiari
nel centro di Kiev

 

 
   

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