IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


VIANO/FERRARI NEL RICORDO DELLA MOGLIE CORDELIA CAMPANI

Daniele, la forza degli eroi

A Culquabert i Carabinieri scrissero un glorioso pezzo di storia. "Sprezzante del pericolo", andava dove i suoi uomini non osavano. Sette baionette gridarono "Avanti Savoia!" contro
migliaia di inglesi. Solo sette i superstiti, uno era di Viano...
Ferrari rifiutò la medaglia d'oro lasciandola a un compagno rimasto cieco: "Datela a lui, la merita più di me".

di Giovanna Caroli


Hanno spesso denominazioni sconosciute e lontane, qualche volta anche incerta grafia, le località che poi diventano i luoghi della storia; nomi comuni gli uomini che la forza di un gesto e di un’idea trasforma in eroi. Culqualber (Cuqualber, Culquabert, Culqualbert) era solo un’altura sulla strada che porta a Gondar, in Etiopia, prima che il 21 novembre 1941 i carabinieri vi scrivessero una delle loro pagine più belle, tanto da fare di quella data la ricorrenza principale dell’Arma, il giorno della santa patrona, la virgo fidelis. Daniele Ferrari era un giovane di Viano fiero e forte che, alla tranquilla vita di paese con la madre e i fratelli cascinai, aveva preferito nel 1932, a 19 anni, l’arruolamento volontario nei carabinieri e nel 1935 la partenza per l’Africa, dove nel giugno del '40 lo aveva raggiunto la mobilitazione. Poi... Tra la primavera e l’autunno del 1941, come il Duca d’Aosta a l’Amba Alagi, il 1° Gruppo Carabinieri di cui Daniele Ferrari fa parte è protagonista a Culqualber di una resistenza estrema che vale ai molti caduti e ai pochissimi feriti superstiti l’onore delle armi e l’incontro con la Storia. Ricostruzione storica e testimonianza privata intrecciano ancora una volta le loro voci per mostrarci di quale grandezza sono capaci talvolta alcuni uomini. A parlare non è tuttavia il nostro protagonista, portato via da una malattia nel 1975 a soli 62 anni; il racconto ci viene dai libri di storia, dai giornali, da un foglio matricolare per una volta non avaro di particolari, dalla voce commossa e tuttavia ferma della signora Cordelia Campani, che non esitò a riconoscerlo al primo incontro come il compagno di una vita.

I Carabinieri durante l'epica battaglia di Culquabert (quadro conservato presso il Museo Nazionale dell'Arma a Roma)

CONTRO LA MORTE, PER UN PO' DI VIVERI
L’Africa Orientale fu fin dall’inizio il fronte italiano più isolato e lontano della II Guerra Mondiale, condizione che aggravava la generale povertà di mezzi e le difficoltà di rifornimento che accomunava i soldati delle diverse aree, rendendo ovunque più evidente la capacità di adattamento, il coraggio e la grandezza degli uomini. Nel 1941, dopo la caduta di Cheren e dell’Amba Alagi, in Etiopia restavano in mani italiane la città di Gondar e i capisaldi circostanti, tra cui la Sella di Culqualber che controllava l’unica via attraverso la quale gli inglesi potevano transitare con i loro mezzi corazzati e le loro artiglierie per puntare su Gondar, dov’era arroccato l’ultimo nucleo di resistenza comandato dal generale Guglielmo Nasi. I carabinieri provvidero a fortificare la postazione con tronchi d’albero e scavando nella roccia “posti a scoglio a feritoie multiple, in modo da assicurare continuità di fuoco in tutte le direzioni”, ma non c’era alcuna proporzione tra le forze in campo. Nel mese di settembre gli avversari riuscirono a isolare e assediare Culqualber, interrompendo non solo i rifornimenti di viveri ma anche la possibilità di approvvigionarsi d’acqua. I libri di storia parlano esplicitamente di periodo di stenti. La signora Cordelia ricorda: "Qualche ascaro riusciva a passare le linee e a trovare qualcosa. Mio marito diede il suo orologio per una scatola di ceci. Qualche volta usciva anche lui per procurare qualcosa su quella montagna su cui non c’era nulla, nulla. Quando moriva un mulo, facevano bollire la pelle giorni e giorni per potere mangiare anche quella".
Il racconto dei compagni d’armi e di prigionia sul giornale della loro associazione svela la modestia e la riservatezza della signora Cordelia: "Viveri ed acqua scarseggiavano e naturalmente per sopravvivere e resistere bisognava che spesso qualche pattuglia tentasse una sortita per cercare di procurarsi qualcosa onde sfamarsi. Di ogni pattuglia, che furtivamente usciva, il carabiniere Ferrari ne faceva parte volontariamente e con spirito encomiabile trascinava lo sparuto reparto in aggressivi attacchi e dopo aver afferrato qualcosa da mettere sotto i denti si ritirava nel fortino lasciando purtroppo qualche commilitone sul terreno. Quante volte fu ferito il carabiniere Ferrari Daniele? Tante! Ma se le gambe gli permettevano di camminare, egli era pronto, sempre volontario per la prossima partita".

OLTRE LA PAURA C'ERA DANIELE
Un ardimento che aveva mostrato sempre e che già nel primo anno di guerra gli era valso la Croce al valor militare con la seguente motivazione: "Carabiniere addetto ad un comando di settore, si offriva più volte per partecipare ad azioni belliche con reparti coloniali, dimostrando sempre audacia e sprezzo del pericolo. Durante un furioso combattimento, con grave rischio personale, si spingeva profondamente, con pochi militari coloniali, nella zona occupata dal nemico, riportando preziose informazioni sulla dislocazione dei reparti avversari contribuendo all’esito brillante della successiva azione dei nostri reparti. Esempio di alto spirito di sacrificio, sprezzo del pericolo ed elevato amor patrio. Matemma Gallabat Gondar A.O. 6 - 9 novembre 1940".
"Era stato sempre un fegataccio, davanti a tutti - riassume la signora Cordelia - dove non andavano i compagni andava lui".
A Culqualber le puntate offensive erano necessarie non solo per allentare la pressione del nemico, ma soprattutto per sottrargli provviste e rifornimenti. In queste condizioni, sotto bombardamenti aerei pressoché continui e attacchi d’artiglieria di forze decine di volte superiori, il 1° Gruppo Carabinieri resistette mesi, respingendo con uguale impeto gli insinuanti inviti alla resa come i violenti attacchi. L’eroicità e le continue resurrezioni dei soldati "con la bandoliera bianca" viene sottolineata oltre che dai bollettini di guerra italiani anche da quelli inglesi.

LE BAIONETTE CONTRO I FUCILI
Il 21 novembre gli ultimi combattimenti all’arma bianca, l’unica rimasta. Come i commilitoni sulle pagine del loro giornale, anche noi ne affidiamo la ricostruzione a un brano del racconto Culquaber di Harold Clarke, pubblicato nella collana I più famosi libri di guerra. Il narratore è il cap. Leonard Mallory, che comandava i soldati inglesi durante l’ultimo attacco: "... Erano rimasti in sei o sette, erano laceri e sanguinanti e si erano raggruppati uno contro le spalle dell’altro e con le loro baionette avevano creato una specie di cerchio d’acciaio. 'Arrendetevi!', urlai con quanta voce avevo in corpo, sovrastando per un attimo il rumore del combattimento. 'Arrendetevi!!!'. Le mie parole, che speravo fossero seguite da un segno di resa da parte di quei carabinieri che si stavano battendo così eroicamente fino allo spasimo, ebbero invece come risposta il loro grido di guerra: 'Savoia!'. E ancora una volta inconcepibile a pensarsi e meraviglioso a vedersi, quei sei uomini rimasti soli, senza alcuna speranza e possibilità si slanciarono contro di noi... 'Arrendetevi!', gridai ancora una volta. Ma tutto fu inutile, continuarono a venire avanti... Esitai ancora qualche attimo; non volevo dare l’ordine che avrei dovuto... I miei soldati avevano messo il ginocchio a terra ed avevano puntato i fucili. Anche a loro tremavano le mani in attesa dell’ordine che sarebbe venuto. 'Arrendetevi!', gridai ancora una volta. Ma tutto fu inutile; continuavano a venire avanti e forse non ci vedevano nemmeno. 'Fuoco!'. Appena la nuvola di polvere causata dagli spari si levò, davanti a noi non c’era più nessuno. Tutti morti...".

SUPERSTITE E FERITO: TORNA A CASA
Sotto il cumulo dei cadaveri Daniele Ferrari ha un fianco squarciato da un bombardamento, una scheggia gli ha portato via un frammento dell’osso iliaco, una baionetta gli ha trafitto polmone e fegato, il calcio di un fucile gli ha fratturato setto nasale e costole; ferite minori si contano su tutto il corpo, ma è uno dei sette superstiti, gli unici di tutto il gruppo. Le pattuglie inglesi tornate sul terreno di battaglia per seppellire i morti lo raccolgono tre giorni dopo in condizioni disperate. Una settimana nell’ospedale da campo inglese di Culqualber, quindi il calvario dei campi di concentramento, con l’unico privilegio di un materassino che lo segue ovunque e che lui, ingessato in tutto il corpo, usa appoggiandosi sul lato più corto per poterlo condividere con i compagni di prigionia che hanno così "dove posare il capo". Da Erba in Sudan a Durban nel Transvaal, da Decameré a Zonter Water, poi nel marzo '43, uno scambio di prigionieri mutilati gli consente il rientro in patria e il ricovero all’ospedale di Bari, da dove può riprendere contatto con la famiglia, che dal novembre '41 lo piange insieme al fratello Marino, caduto negli stessi giorni sul fronte libico. Per la mamma Emma Venturelli l’eroismo è un tratto familiare: il marito Claudio era infatti morto nel 1921 per una polmonite sopraggiunta dopo il tuffo in pieno inverno nelle acque gelide di un torrente per salvare un bimbo che vi era caduto. Questa volta il prezzo non è così alto: a maggio Daniele rientra a casa, progredisce rapidamente e altrettanto rapidamente riprende entusiasmo per la vita. In poco tempo accadono molte cose...

Una rara immagine di Ferrari (al centro) in Africa.
Lui portò a casa "solo" la pelle

IL TEMPO DELL'AMORE
"Aveva fretta di vivere, era un uomo che amava molto la vita - si fa sereno ora il racconto della signora Cordelia -. Io ero un po’ più giovane, non lo conoscevo prima... Lo vidi poco dopo il suo ritorno, un giorno che era venuto a salutare i miei, era di spalle, mi sembrò bellissimo, si girò e... mi rimase in mente... Mi dicevo: 'Che non lo debba mai incontrare?'. Il 29 giugno scendevo in bicicletta verso Scandiano, lui saliva a piedi, era già senza bastone. Mi sorrise: mi fermai! Allora per andare a Scandiano ci si metteva in ghingheri, mi guardò - lo ricordo come fosse adesso, con una blusina blu, in maniche di camicia - 'Eh, lei non si ferma con me...', mi disse, come a dire: 'Lei non si adatta'. Poi continuò: 'Lei non accetterebbe di tornare indietro...'. 'No, no, io accetto!'. Risalimmo un po’... ci fermammo seduti sulla bicicletta presso un ponte, poco fuori il paese: abbiamo parlato, parlato... Mi ha detto: 'Vengo anche stasera a trovarla?'. Non ci siamo più lasciati. In sette mesi ci siamo sposati. Era stato tanto lontano, tanto ferito, tanto sofferente in prigionia: aveva voglia di famiglia e di vita. Io ero impiegata in municipio, lui trovò un impiego nella distribuzione delle tessere annonarie".

Daniele e Cordelia nel 1944,
qualche giorno dopo il matrimonio

IL TEMPO DELLA GLORIA
Quando la guerra finisce, l’amore per l’Arma ritorna più forte di prima: vuole essere nuovamente carabiniere in servizio attivo e, nonostante le ferite, ci riesce. Promosso sul campo vicebrigadiere, quindi brigadiere, è presto maresciallo in diverse caserme di Bologna e della provincia.
"Preferiva che facessi la moglie e io feci così. Non avevamo pretese, le ragazze allora erano modeste. Quando era fuori per servizio, gli scrivevo e al ritorno gli facevo trovare una lettera sul tavolo, ogni sera; anche lui mi scriveva quasi ogni giorno".
Così fino al pensionamento, al rientro a Viano, dove pochi anni più tardi lo raggiungono la malattia e in breve tempo la morte, ricordando e parlando dell’Africa, del paesaggio, del clima, delle bellezze naturali fino all’ultimo giorno.
A ricordare la guerra e il suo eroismo sono, allora come oggi, i libri, gli articoli di giornale, le dichiarazioni degli amici, i discorsi celebrativi, le tredici decorazioni ricevute, tra le quali la Medaglia d’argento al valor militare perché: "Per oltre otto mesi in linea, in un caposaldo assediato, estremo baluardo di un sistema difensivo, affrontava con morale altissimo le prove più dure imposte dalla difficile situazione. Particolarmente si distingueva nel corso di asprissimi (sic) combattimenti sempre pronto a partecipare alle imprese più rischiose. Durante lunghe ore di dura lotta contendeva palmo a palmo il terreno all’attaccante, continuando a combattere imperterrito fino a quando cadeva gravemente ferito. Bell’esempio di fiero sprezzo del pericolo". Africa Or., 21 novembre 1941.
Una medaglia che doveva essere d'oro, ma... Dato per morto, gli venne conferita in un primo tempo quella d'argento, mentre a un altro sopravvissuto, rimasto cieco, venne riservato il riconoscimento più alto per un militare. Quando si scoprì che Daniele era vivo, i generali Nasi, Ugolini e Cerica si attivarono perché le onorificenze fossero invertite nel rispetto dei meriti acquisiti, ma fu lo stesso Ferrari a opporsi: "Il mio compagno rimasto cieco la merita più di me". Daniele Ferrari era fatto così.

La decorazione con la Medaglia
d'argento al valor militare

Anche la motivazione della promozione a vice brigadiere per merito di guerra ne evidenzia la personalità e l’eroismo: "Carabiniere pluridecorato, animoso e provato a duri cimenti, aveva creato attorno a sé un fascino leggendario che suscitava portentose emulazioni. Durante tre mesi di stretto assedio, di stremante penuria e disperati combattimenti, offrendosi volontario in aggressive sortite, recava un personale contributo a conseguire vittorie difensive imponendosi anche per capacità di comando a capo di ardimentosi e delicati pattugliamenti. Nell’epilogo della lotta, ridotto con pochi superstiti attorno al comandante di battaglione, mortalmente ferito ne guidava le ultime gesta, deciso a far della vita cruento olocausto alla patria. Più volte ferito d’arma da fuoco, trafitto da baionetta e dato per morto, restava tre giorni esanime nel campo, salvato alfine da pattuglie avversarie inviate alla ricerca dei sopravvissuti su ascoltata richiesta dello stesso comandante del travolto caposaldo. Figura luminosa in cui trovano nuovo splendore le virtù eroiche dell’Arma". Culquabert (Africa Or.) Agosto - 21 novembre 1941.

 

Le mostra con orgoglio, la signora Cordelia, con lo sguardo sereno, pieno di luci lontane. Ma certe sere, è un’altra la scatola che apre, per cercare nei piccoli fogli piegati con cura le parole semplici e piene, intense, capaci di unire forza e tenerezza, che riportano a un mattino di giugno, a una blusina blu che non ha mai perso colore.

 
   

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