IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


ÜSTMAMO', QUINTO ALBUM E... UN'INTERVISTA INSOLITA

“Io canto alla vita”

Mara Redeghieri svela un po' di sé. "45 minuti racchiudono tre anni di lavoro". "Dico al pubblico: lasciateci liberi di cambiare". L'insegnante: "Anche in classe devo essere accattivante. I miei studenti sono i figli che non ho avuto".

di Giovanna Caroli

Mara Redeghieri sul palco

“Mi trovo nella musica per noia e per paura di fare una vita normale”, esordisce Mara Redeghieri, apprezzata e insolita voce degli Üstmamò, il gruppo di Villa Minozzo che, dopo l’esordio nel 1991 come prima “produzione” dei Dischi del Mulo di Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti, da dieci anni raccoglie successi nel variegato mondo della musica italiana tra punk, rock e pop, elettronica e tradizione, dialetto e inglese. Alla fine del prossimo mese uscirà il quinto album e nell’occasione incontreremo tutti i componenti del gruppo e la loro musica; oggi, quasi anticipando l’8 marzo, l’attenzione è tutta per l’interprete femminile, per ripercorrere con lei un percorso di vita originale, artistico.
“Mi sono rivolta alla musica perché ho paura della vita vera, quella che il 90 per cento delle persone normali alla fine si risolve a fare. E’ la stessa scelta dei musicisti del mio gruppo”.

Mara Redeghieri in un dolce primo piano

“La lentezza e la contemplazione mi danno la carica”
Ho letto che per anni non hai ascoltato musica... “Per anni, io della mia vita non ho fatto niente di niente... C’è voluto un sacco di tempo per arrivare fin qui. Soprattutto i periodi in cui non ho fatto niente sono stati fondamentali per costruire la mia vera natura. Io preferisco vegetare, sono una contemplativa, adoro la lentezza. Sia nella vita che durante l’anno ho bisogno di intervalli in cui mi sdraio e mi ascolto, è come la ricarica del telefonino: i periodi di passività sono quelli che mi aiutano a procedere”.
Con chi si è quando si è sul palco, col pubblico o... “Col pubblico no, si è davanti al pubblico. Il distacco c’è e deve esserci... Sei con la musica e soprattutto con i musicisti... Tutto il lavoro che facciamo insieme, gli stress, le crisi, le angosce, il grande lavoro che c’è dietro un disco, tante volte uno non se ne rende conto... 45 minuti di melodie sono per noi tre anni di lavoro, la grande forza che io ricevo è quella dello sforzo compiuto insieme alle persone con cui ho lavorato e al fatto di ritrovarmele al fianco con tutta la potenza che ci siamo costruiti con le nostre mani...”.
Col gruppo condividete solo musica o anche altro? “Ci frequentiamo anche nella vita privata... Sono forme di amicizia evolute. Alle mie amiche telefono dodici volte al giorno, con gli Üst... no, ma c’è una colla... Quando finisce la colla tra le persone finisce il progetto... Con gli Üst condivido una fetta di mondo larghissimo, prima di tutto l’amore che abbiamo per la nostra terra, l’Appennino, il modo di approcciarsi alla vita: quello di perseguire i propri ideali, i propri sogni, di non adeguarsi tanto allo standard di vita comune: non abbiamo fatto famiglia, non abbiamo il lavoro fisso... Anche se andando avanti cogli anni diventa un’impresa difficile, perché perseguire un sogno vuol dire lasciarne indietro molti altri...”.
Che tipo di pubblico hanno gli Üstmamò? “Molto esigente, che per un periodo ha preteso che somigliassimo troppo a noi stessi, che non cambiassimo... Lancio un messaggio: dopo dieci anni una persona non può essere uguale a dieci anni prima... La nostra forza è la sperimentazione e la fantasia. Abbiamo sperimentato tutto quello che ci aggrada e c’è qualcuno che da questo resta spiazzato. Se uno ci ama veramente, capisce che per sopravvivere e vivere meglio dobbiamo sperimentare”.

E' in arrivo il quinto album degli Üstmamò, band montanara che ha esordito nel '91

“Non siamo più solo politicizzati e il pubblico lo capisce”
In questi dieci anni hai visto cambiare anche il pubblico? “Sì, il pubblico si è diversificato... Nel ’90 avevamo un pubblico molto politicizzato, abbiamo iniziato facendo concerti nei centri sociali, proponendoci come gruppo underground, alternativo, di sinistra... Noi non siamo cambiati, siamo ancora così, però nella nostra musica non c’è solo politica, ma anche quello che siamo noi... dal politico al pop in mezzo ci siamo noi che suoniamo. Sono contenta di come è cambiato il pubblico, abbiamo trovato persone che non ci chiedono solamente di essere politicizzati, di dare dei manifesti...”.
E’ cambiato anche il mondo... “Gli artisti sono così immersi dentro la fetta di mondo che non si accorgono mai bene di che cosa stanno parlando e allora mi piace sentire cosa registrano gli altri. Io, come il mondo, mi sono privatizzata, ho sempre meno amici e sono sempre più sfiduciata nei confronti del mondo che guardo, della politica: in tutto ciò che è istituzione io non ho nessuna fiducia. E’ l’aria che si respira guardando il telegiornale, ascoltando le persone, è un momento di profonda privatizzazione, dove ognuno guarda la propria famiglia, i propri sentimenti ed è poco rivolto verso l’esterno... Mi sono dovuta sforzare dentro le canzoni di gettare uno sguardo esterno, e lo sguardo che getto è spaventato da quello che succede... Sono io per prima che penso davvero troppo ai fatti miei, quello che stiamo facendo è molto pericoloso, stiamo pensando troppo a noi stessi e pensare troppo al nostro bene ci uccide, perché capiamo sempre meno che è il bene degli altri che ci deve importare: più pensiamo al nostro bene, più diventiamo disgraziati”.

Mara Redeghieri con Benedetto Valdesalici. "E' stato il nostro nume - dice la cantante - facevamo le prove nella sua camera da letto" (foto Benito Vanicelli)

“L’amore fa male e senza amicizia muoio”
Vita e canzoni, testi e sentimenti... “Nelle canzoni non scelgo delle tematiche ma delle sensazioni. Dell’amore ho sempre parlato. Una, due canzoni per ogni disco sono dedicate ai sentimenti. Piano con l’affetto era un manifesto in cui mettevo le mani un po’ avanti e cercavo di proteggermi. Voleva dire... stiamo calmi... che l’amore fa male.
In ogni disco io ho delle situazioni diverse, non mi sento sempre uguale anche nei confronti dei sentimenti; questo è un disco più accorato, in cui mi sento più tranquilla... E’ sempre più difficile fare amicizia, ma senza amicizia muoio. L’amicizia è pura, mi fa pensare all’acqua fresca”.
Tu sei anche insegnante, come convive la cantante con la prof? “Per i giovani andare a un concerto è un evento molto importante. Col concerto gli offri un sogno, a scuola gli offri la realtà, responsabilità e disciplina. In entrambi i casi devo essere accattivante. Qua in montagna i ragazzi mi vedono più come cantante che come insegnante, il loro interesse fondamentale nei miei confronti è per il mondo che frequento fuori della scuola. Il modo migliore di arrivare ai ragazzi è attraverso le cose che possono interessare, e nell’età della scuola superiore la musica è quasi il loro mondo... Io frequento il loro mondo, lo trovo molto fresco, molto ingenuo, molto innocente e soprattutto in mano all’orribile mercato della musica commerciale e dei media... I giovani in questo delicatissimo momento della loro vita sono molto ricettivi e i media li fanno davvero fuori. Tante volte cerco di esplorare il mondo che frequentano e cerco di farglielo analizzare con i miei occhi che sono più sgamati”.
Quotidiani e riviste ospitano sempre più spesso lettere e commenti di lamento degli insegnanti... su come sono i giovani a scuola... “Se noi non riconosciamo più i nostri giovani siamo morti, se diciamo che i nostri giovani non ci rappresentano più vuol dire che siamo vecchi: confrontiamolo, frequentiamolo, questo mondo. Io ho molta fiducia nei giovani, hanno energie meravigliose e ne hanno più di me! Più li aiutiamo a capire chi sono, a uscire dal loro guscio, meglio sarà per tutti”.

“Per un sogno ho scelto di esser sempre figlia e non mamma”
Se guardi il mondo attraverso gli occhi dei tuoi studenti, che cosa vedi? “Molta ingenuità, freschezza, curiosità, certo con tutti i pericoli... I giovani di questo Appennino stanno bene e si stanno predisponendo al mondo. Il meglio che possiamo fare noi è far loro vedere quanto è bello, non con quello che interessa a noi ma prendendoli per mano: io non ho delle religioni, degli ideali da infondere, ma voglia di assecondare la loro vivacità e la loro predisposizione alle cose che piacciono. Anche dentro gli sbagli c’è una vita meravigliosa, non li trovo negativi ma consapevoli, capaci di riconoscere quali persone gli piacciono e quali no. Capiscono benissimo quando le persone sono in grado di dargli una mano. Il mio bisogno di maestri è il loro bisogno di maestri di vita, di persone che sanno comunicare con loro. Se dormono o si entusiasmano davanti a me, mi costringono a guardarmi dentro, sono una cartina di tornasole. Davanti agli studenti cui sto insegnando - sto ancora imparando - quello che mi commuove è che sono figli di miei coetanei, con cui ho condiviso fette di vita, sono i figli che non ho avuto”.
Meditazioni? “Tutte le donne condividono il desiderio di maternità. Io purtroppo e per fortuna ho una famiglia che continua a proteggermi, sono stata facilitata in tutto, mi hanno risparmiato tutti i sacrifici, sono ancora adolescente, voglio continuare a fare la figlia e non la madre... Scegliere è anche escludere: le mie amiche con figli mi dicono: ‘Fai musica... continua così’. Io guardo i loro figli e... Ho scelto il gioco, la musica, seguire i miei pensieri, ciò che mi fa divertire... ma il gioco non è sempre così giocoso, è anche triste, malinconico”.

“Maestri come loro...”
Un po’ di sana autobiografia. “Sono nata sul Lago Maggiore da mamma originaria di Gatta e papà di Rio Saliceto. La famiglia si è trasferita presto a Castelnovo, dove io ho frequentato scuola dell’obbligo e liceo scientifico... Anni duri, quelli del liceo... dove ho tuttavia incontrato l’insegnante ideale... Rizieri Reverberi, professore di lingue... L’ho adorato in vita e continuo ad adorarlo da morto. Io nella vita ho avuto dei maestri importanti... Uno è stato Rizieri attraverso ciò che io vorrei essere: la sua passione, dedizione, la sua profonda umanità e sensibilità. E’ stato un mio nume, mi ha fatto appassionare alla letteratura, mi ha spedito all’estero, mi ha fatto vedere quanto può essere bello darsi una mossa, mi diceva sempre: ‘Devi andare, va, devi vedere il mondo...’”.
Riusciva a “farlo passare” attraverso le lezioni del mattino? “Al liceo era proprio l’insegnante, poi, siccome mi mancava molto, al tempo dell’università ho continuato a frequentarlo...”.
Giovanni Lindo Ferretti, invece, in che cosa ti è stato maestro? “Nell’imparare a poter essere cantante, ‘canterina’ direi per quel che mi compete, ma sempre maestro di vita. Nel 1990, una sera vide gli Üstmamò in un concerto all’Edelweiss dove presentavamo quattro brani nostri, inediti e autoprodotti. Si innamorò della nostra immagine, di ciò che rappresentavamo. Di me ha sempre detto: ‘Mi piaci perché sei stonata’. Si è innamorato del fatto che eravamo davvero naïf, io non sapevo cantare, rappresentavamo davvero una cosa cui Giovanni è molto legato, una specie di innocenza, di freschezza... Ha visto nei nostri occhi quello che stavamo sognando e mi ha dato una carica eccezionale”.
“Io non volevo fare la cantante, avevo cominciato perché ero tornata dagli studi a Bologna, non sapevo cosa fare, perché in montagna non è facile divertirsi, non ci sono posti... I ragazzi degli Üstmamò cercavano una voce femminile, ho fatto una specie di provino, proprio ridicolo, ma mi hanno preso perché non erano tante le signorine disposte a salire su un palco... In quel momento lo stavo facendo per spavento e per noia, lui mi ha detto che lo dovevo fare per mestiere. Ha riconosciuto cose che per me sono importantissime: che tu ci provi, che ti prendi sul serio ma comunque è un gioco, che non devi sapere cantare come Pavarotti ma è bello vedere la fetta di mondo che rappresenti. Noi siamo partiti davvero per gioco, ma quella sera Ferretti ci ha detto ‘Io vi faccio fare un disco, vi vendo alla mia casa discografica’: le cose son diventate un po’ più serie”.
Altri maestri? “Benedetto Valdesalici stava seguendo la storia degli Üstmamò che non avevano una sala e facevano le prove nella sua camera da letto. Gli Üstmamò erano figli suoi, Benedetto è stato il nostro nume casalingo, ci dava una mano, ci stimolava. Benedetto e Giovanni erano amici e sono rimasti sempre dentro la nostra storia. Benedetto ha dato idee per i testi, foto, reportage e videoclip, Ferretti è ufficialmente il nostro manager”.

“Ho una certezza, vivere qui: anche se l’Appennino è un po’ sfigato”
Da dove nasce la vostra scelta linguistica di unire italiano, inglese e dialetto? “Nasce da una radice, dalla voglia di presentarci come gruppo molto molto provinciale, ai margini. Giovanni ci teneva molto che ci esprimessimo così”.
Anche una volta diventati famosi avete continuato a vivere in montagna... data la fama o nonostante la fama... “Diventati famosi? Mi fa sorridere... Siamo più conosciuti... Questa è casa mia. Ci sono poche cose di cui sono sicura. Una di queste è che io voglio stare qui. Sono profondamente innamorata di questo posto”.
Uno spot per l’Appennino. “E’ abbastanza sfigato, marginale: non voglio essere al centro dell’attenzione, non voglio stare dentro le cose di moda e di successo, preferisco stare nei luoghi che la gente non predilige, ho bisogno per la mia salvaguardia di nicchie di protezione. Quando si è molto esposti al pubblico, la tua vita privata deve essere chiusa, assolutamente protetta dal mondo che ti sei costruita, per me è fondamentale per far nascere la musica, dire le cose che ho da dire”.
Oggi come vedi la montagna? “Quello dell’Appennino è un mondo a parte, un vuoto che mi parla. Voglio che rimanga un posto incantato, dove tutti hanno rispetto di tutto. Preferisco il piccolo e le cose di cui bene o male riesco a capire il meccanismo. E’ un luogo che riesco a comprendere e da cui mi sento compresa. Io sono così, fuori dal mondo, non capisco mai bene quello che sta succedendo; se mi guardo intorno, quello che voglio vedere ce l’ho: gli Üst, i miei studenti, la campagna... Siamo molto esterni, poco partecipi di quello che sta succedendo. Il fatto che la montagna sia così deserta, poco frequentata, asciutta, con poco di tutto... non è stimolante per niente e mi viene da reagire costruendomi una vita a mia misura”.
Un consiglio per gli amministratori locali, gli assessori alla cultura? “Loro son solo benedetti! Chiedo solo di non snaturare quello che c’è”.
In una tua canzone lodi la timidezza. “Mi innamoro delle persone timide... E’ un mondo che mi piace perché non ce l’ho, che mi piace frequentare perché mi parla dell’Appennino di nuovo, cioè mi parla del vuoto, della solitudine, della riflessione del silenzio e della non appariscenza. Il mio manifesto è una filastrocca sulla vita come una ruota che ritorna su se stessa”.


 
   

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