IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


"NAZIONALE" AL VIA: PARLA BARGIACCHI

Ok, il Parco è giusto

E' possibile investire sul futuro di questa terra. Possibili alcune modifiche. Cerreto: sviluppo e potenziamento. Cacciatori: non vi capisco.

di Giuseppe Delfini

Paolo Bargiacchi

Tanto tuonò che... Parco. Siamo giunti al rush conclusivo della corsa verso l’istituzione del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. I Consigli comunali dei comuni interessati hanno dato il via libera il 7 marzo. Per motivi tecnici non riusciamo a darvi i particolari di quelle sedute. Riteniamo però ugualmente utile fornire informazioni e proporre riflessioni. In questo caso, lo facciamo attraverso un’intervista rilasciataci da Paolo Bargiacchi, presidente della Comunità montana.

Che giudizio si sente di dare all’operazione-Parco? Cosa può voler dire per la nostra montagna?
“Il giudizio non può che essere molto positivo. Si tratta della prima vera esperienza in Italia di un Parco nazionale costruito, passo dopo passo, dal basso, dopo un confronto partecipato di tutte le forme organizzate della società, dei cittadini e delle istituzioni locali, con proprie e apposite leggi di supporto (L. 344/97 e L. 426/98) che riconoscono un maggior protagonismo alle comunità locali nel governo del territorio. Ritengo quindi che l’istituzione del Parco nazionale dell’Appennino possa rappresentare un’opportunità originale non tanto per la semplice conservazione di un lembo di natura ancora incontaminata, ma lo strumento vero, soprattutto nel lungo periodo, per governare un’area fragile ma ricca di biodiversità, anche e soprattutto per la presenza e l’attività dell’uomo. E’ l’occasione, inoltre, per ridare centralità a un’area un po’ marginalizzata nel raccordo fra province e regioni diverse, ma con economie e situazioni socio-culturali simili che ben si possono integrare fra di loro. Sono convinto poi che il Parco nazionale rappresenti un messaggio di speranza per i giovani che vogliono restare ad operare in montagna, mettendo a frutto quella diversità positiva che un territorio di pregio come questo ha per la gente. Occorrerà che tutto ciò si trasformi in attività concrete e in azioni esemplari, a partire da criteri di gestione nuovi per valorizzare le risorse naturali e ambientali. Sarà necessario, insomma, convincere e convincersi che è possibile e utile investire sul futuro di questi territori”.

Come si può dire che questo Parco è un’”agenzia di sviluppo” e non l’ennesimo “ente burocratico” quando ancora deve essere concretizzato? Non è che col Parco avremo un territorio ancora più ingessato che renderà difficile ogni attività economica?
“La sfida vera sta proprio in ciò: nel fatto cioè di aver costruito uno strumento nuovo, con una funzione più attuale e moderna, che ora va gestito nel modo migliore per riuscire a coniugare, in modo più coerente di quanto altri siano riusciti a fare, ecologia e economia, conservazione e innovazione, globalizzazione e identità locale. Il decreto istitutivo, come si evincerà da una lettura attenta che non mancherà di esserci nei molti appuntamenti che ci aspettano con la gente e le istituzioni, non contiene alcun vincolo in più di quelli che già esistono sui territori interessati. Gli articoli 6 e seguenti dell’allegato al decreto che definiscono la ‘Disciplina di tutela’ salvaguardano ‘le previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali vigenti’, mentre l’art. 2 tutela tra l’altro ‘i diritti reali e gli usi civici delle collettività locali che sono esercitati secondo le consuetudini locali...’. Del resto, tutta l’operazione di creazione del Parco nazionale è nata non tanto da un’astratta esigenza di salvaguardia territoriale, ma da un concretissimo ‘Documento programmatico per lo sviluppo sociale ed economico del territorio del crinale’, approvato già dall’11 gennaio 1999 dal Comitato istituzionale di coordinamento, al centro del quale è posto l’uomo, il residente sul territorio, con le sue esigenze e le sue necessità di vita. Come si può pensare allora che si voglia ‘ingessare’ un territorio, quando invece la preoccupazione vera è quella di rivitalizzarlo, di fargli robuste iniezioni di ricostituente non soltanto in termini finanziari, ma soprattutto ricreando un tessuto, un clima di speranza e di possibili occasioni di lavoro e di vita?”.

I consigli comunali sono chiamati a dire “sì” o “no” oppure possono proporre modifiche o assensi vincolati a determinate situazioni da verificare e studiare?
“I Consigli comunali, oltre a deliberare o meno l’adesione, potranno suggerire anche delle modifiche, purché ovviamente non stravolgano il tutto, che saranno prese in esame entro il 31 dicembre 2001. Praticamente, nel punto del Decreto nel quale si parla delle isole dei Gessi e della Pietra, sarà aggiunto che entro la data suddetta saranno valutate da parte del Ministero le richieste di approfondimento e di modifica di specifiche parti della perimetrazione. I Consigli comunali, in questo modo, non saranno chiamati a dire sì o no al Parco a scatola chiusa, come invece pretende di fare il referendum proposto dalla Lega. A noi interessa un vero confronto e un adeguato approfondimento nel merito. E’ un’occasione troppo ghiotta per un effettivo rilancio che non può essere banalizzata con un semplice sì o no”.

Il ministro per l'ambiente Willer Bordon (a destra) e il presidente della Provincia Roberto Ruini suggellano la nascita del Parco.

Alcune contestazioni sono già arrivate dai cacciatori e dal sindaco di Collagna. Se la sente di fornire garanzie sia ai primi (sulla possibilità di esercitare l’attività venatoria) che al secondo (in merito alla possibilità di completare lo sviluppo di Cerreto Laghi)?
“La presa di posizione della maggioranza di Collagna ha ispirato un’altra modifica. C’era infatti il timore per la stazione del Cerreto perché, in un punto del decreto, si parla di ‘manutenzione e miglioramento’ delle strutture esistenti. Noi suggeriamo, e pensiamo proprio che da parte del Ministero venga accettata tale proposta, di aggiungere anche il termine ‘sviluppo e/o potenziamento’ a completare il passaggio citato. Insomma, il Cerreto non sarà ‘ingessato’ ma sarà un punto di eccellenza e di positiva emblematicità per il turismo. Più ingiustificate, a mio avviso, sono le contestazioni dei cacciatori. Non abbiamo fatto loro alcun dispetto e non abbiamo sottratto una quantità d’area tale da stravolgere la loro attività. Anzi, in cambio di quell’area che eventualmente andremo a togliere, grazie a un ‘protocollo’ che stipuleremo con la Provincia nella redazione del Piano faunistico, ne verranno date altre per la caccia in zone esterne al Parco. In più, grazie alla norma che prevede una caccia di selezione per eliminare gli ungulati in eccesso, e che sarà affidata in via preferenziale ai cacciatori locali, si ritroveranno con ulteriori possibilità per l’esercizio regolato dell’attività venatoria finalizzata a preservare l’ecosistema”.

Come pensate di sistemare la questione delle “isole”?
“La studieremo. Credo che avverrà attraverso aree contigue, quelle che ora sono di pre-parco, e che non hanno la stessa disciplina di esso, oppure con collegamenti ‘strumentali’, tipo una strada o un fiume. Non si andrà così a disturbare nessuno, e per di più avremo ulteriore tempo per approfondire e far crescere la condivisione”.

Che fine farà il referendum proposto dalla Lega?
“Se faranno domanda nelle forme adatte, e in merito esclusivamente all’adesione al Parco di un singolo comune, la cosa sarà valutata secondo le normative autonome di ciascun comune. Io però preferirei un confronto nel merito. Visto che loro non si sono dichiarati ‘contro’ a priori, vedrei meglio un dialogo costruttivo per analizzare dove sono le legittime preoccupazioni delle persone e dare loro delle adeguate risposte. Un ‘sì’ o ‘no’ come quello proposto dalla Lega mi pare solo voglia dire: ‘Restiamo come siamo e assistiamo al declino dell’area del crinale’. Se la loro è solo propaganda elettorale, ognuno è libero di darsi gli strumenti che ritiene opportuno. Da parte nostra però, abbiamo preferito la strada del ‘fare’, anche se più difficile e complessa”.

Comune, Comunità montana, Parco, Provincia, Regione: non si rischia di trovarsi in mezzo a un inestricabile groviglio di enti, norme e “piani” vari?
“Il rischio può esserci. Gli atti che si andranno ad approvare vogliono però che tutti gli Enti coinvolti si mettano a servizio e si impegnino per un’idea di sviluppo di un ambiente nel quale vive e lavora l’uomo. L’istituzione del Parco, in poche parole, indica agli altri Enti come possono lavorare in accordo per uno sviluppo vero e ‘altro’ di un tessuto fragile ma ricco di opportunità. Si devono mettere a protocollo tutte le risorse dello Stato nelle sue diverse articolazioni per fare da supporto a questo sviluppo ‘altro’, basato sul rapporto tra uomo e natura. Parco non vuol dire un’isola che va difesa dall’assalto dell’uomo, ma un’area dove si vuole sperimentare un rapporto nuovo tra uomo e natura, in un’ottica di sviluppo durevole, concreto e attuale”.

 

Detto fra noi

Una Pietra da bere

di Giuseppe Delfini

Al Parco nazionale Tuttomontagna si è affezionato da tempo. Era il dicembre 1995 quando Paolo Bargiacchi, già allora presidente della Comunità montana, anticipava sinteticamente e valutava in modo favorevole sulle nostre colonne quello che sarebbe stato l’inizio di un lungo cammino. Nel corso del tempo, a più riprese abbiamo cercato di sviscerare l’argomento e di fornire notizie e idee. Abbiamo poi dato spazio su tale tema a semplici montanari e autorità, e cercato di illustrare quali erano stati i problemi incontrati nella costituzione e nella gestione da altri parchi nazionali della nostra Penisola. Non ci siamo nemmeno tirati indietro quando si è trattato di sollevare critiche e di dar voce a quelle che erano le perplessità di tante persone su alcuni aspetti della partita che si stava giocando. Prima. Prima di quando? Prima del 7 marzo.
Adesso siamo già nel dopo. Quella data, nella quale i consigli comunali dei sei Comuni reggiani interessati hanno approvato (chi all’unanimità e chi registrando qualche voto “contro”) l’adesione al Parco nazionale, fa da spartiacque della nostra piccola grande storia. Prima si parlava in modo ipotetico, adesso no. Adesso il Parco nazionale c’è. Punto e basta. Con questo, sia chiaro, non vogliamo dire che dobbiamo fare nella nostra memoria di ogni erba un fascio, e buttare il tutto nel falò del dimenticatoio. Per carità. Da quelle poi che sono state, o possono essere state, alcune leggerezze o gravi mancanze, si dovrà ripartire per ricucire determinati rapporti. Ad esempio, se tanta gente nella nostra pur non enorme comunità è ancora scettica, disinformata o non si è sentita sufficientemente coinvolta, un motivo ci deve essere. E anche da questo bisogna ripartire. Quello che intendiamo dire, ritornando a bomba, è che adesso deve cambiare la prospettiva, il modo di vedere, giocare e commentare la partita. L’altra partita. Quella del “dopo” 7 marzo, quella nella quale si costruirà il futuro dell’alto Appennino e della montagna intera. Quella nella quale c’è il Parco (territorio) col suo Ente (detto anche “baraccone”, quando è elefantiaco o succhiasoldiasbafo). E’ vero: in Italia un Ente è come un preventivo. Non lo si nega a nessuno. Il problema, anche qui, sta però nel “dopo”. Quando si dovrà fare in modo che la concretizzazione del progetto non sia troppo distante dalle promesse e dalle attese gettate in pista. E a proposito di pista. Non vogliamo parlare della Gatta-Pianello (abbiamo già dato), ma dei troppi balli che si stanno facendo sull’onda della musica delle isole. Soprattutto di quella della Pietra. Questo non è e non deve essere il Parco della Pietra. Questo è il Parco del crinale nel quale la Pietra, che c’entra come i cavoli a merenda o poco più, deve essere valorizzata sì, ma soprattutto “sfruttata”. Siamo infatti d’accordo sul fatto che Castelnovo Monti, nell’arco degli anni, ha fatto da argine all’esodo dei montanari dall’alto Appennino, ma nessuno può negare che da questa funzione di argine Castelnovo ha tratto i suoi vantaggi. Ora è tempo di ricambiare. Il corpo del Parco e la speranza della gente che ci vive dovranno crescere e nutrirsi anche della linfa che già di per sé scorre nelle vene della Pietra. Il crinale ora, che con questo Parco si porrà e dovrà sapersi porre al centro dell’attenzione europea, dovrà vincere la sua corsa anche con l’aiuto del gregario-Pietra. Ma per vincere, si sa, ci vogliono anche stupendi e infaticabili gregari. Che poi passano alla storia. Dopo, però. Se si è vinto insieme.
P.S. L’euforia da Parco ha fatto vittime: un giornale ha sbagliato il latino (“Avemus Parco”!?), un altro la geografia (Pianella invece di Pianello), un partito il calendario, datando un comunicato 29 febbraio. Niente di male. Chi è senza peccato, scagli la prima Pietra. Anche se non è un’isola.

 

Isole, che fare?


Per le isole e qualche ritocco più o meno collaterale ci sarà tempo sino al 31 dicembre. Quantomeno per proporlo. Ma il resto del Parco, ormai, è già stato definito. “Quindicimila ettari di sviluppo verde”, titolava a tutta pagina la Gazzetta riferendosi alla parte reggiana (in tutto la realtà parcuale, tanto per usare un pessimo termine letto più volte sui giornali, ha un’estensione di circa 30mila ettari). Quattordici i comuni coinvolti tra le province di Reggio (Busana, Castelnovo, Collagna, Ligonchio, Ramiseto e Villa), Massa (4 comuni), Lucca (3) e Parma (1). Oltre alle momentanee isole dei Gessi e della Pietra, troviamo quelle di Corniglio e Filattiera, che però non hanno scadenze in quanto separate dal resto del corpo dal Parco regionale dei Cento laghi e dal comune di Monchio, che non è salito sul carro del nazionale. Se entro la fine dell’anno gli enti interessati non avranno proposto, per Gessi e Pietra, un collegamento convincente per il Ministero, tali zone diventeranno “riserve naturali statali”. Non faranno così parte del Parco ma la loro gestione sarà affidata, tramite la Regione, all’Ente parco. A tale ente sarà affidata pure la gestione delle riserve naturali statali di “Orecchiella”, “Lamarossa”, “Pania di Corfino” e “Guadine Pradaccio”.

Gli organi dell’Ente parco saranno costituiti dal presidente, dal consiglio direttivo, dalla giunta direttiva, dal collegio revisori dei conti e dalla comunità del Parco. “Il consiglio direttivo - recita la bozza del Decreto - individua all’interno del Parco la sede legale e amministrativa dell’Ente stesso, entro sessanta giorni dal suo insediamento”.
Il territorio del Parco viene diviso in tre zone: “Zona 1 di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e ambientale con inesistente o estremamente limitato grado di antropizzazione”, “Zona 2 di interesse naturalistico, paesaggistico, agricolo-ambientale e culturale con relativo grado di antropizzazione”, “Zona 3 di interesse naturalistico, paesaggistico, agricolo-ambientale e culturale con maggior grado di antropizzazione”. Tra le altre cose, su tutto il territorio del Parco sono assicurate “la sperimentazione e la valorizzazione di attività ambientalmente sostenibili” e “i diritti reali e gli usi civici delle collettività locali”, e “sono fatte salve le previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali vigenti”. L’adozione totale o parziale di nuovi strumenti urbanistici “deve essere preceduta da intesa con l’organismo di gestione del Parco”.

 

PARCO/PARLA LA LEGA NORD

Se questa è democrazia...

"I Signori del Palazzo si sono fatti il parchetto in casa.
Quanta aria fritta!", dice Alessandri.
E Albertini: "Bucci, e adesso?".



E’ nato il Parco nazionale, “sopra tutto e sopra tutti: al di sopra delle rivendicazioni popolari e sopra la testa di chi chiedeva di potersi prima esprimere”. E’ l’inizio del commento di Angelo Alessandri (foto), consigliere provinciale della Lega Nord, che lamenta come fosse evidente sin dall’inizio “la volontà - parole sempre di Alessandri - dei Signori del Palazzo, forti solo del loro potere, di farsi il parchetto ‘nazionale’ in casa, anzi, nelle stanze chiuse dei loro Palazzi, senza prima chiedere ai cittadini cosa ne pensassero. Ritengo ciò che è accaduto politicamente vergognoso, eticamente controsenso e moralmente demoralizzante. Cosa c’è di democratico in una decisione presa in fretta e furia e contro le evidenti rimostranze popolari?”, si chiede tra l’altro il leghista. Che aggiunge: “E’ un caso che chiudano appena prima della fine della legislatura, vedi mai che alle prossime elezioni una valanga di voti contro li rispedisca a casa, e questi si trovino senza la possibilità di confezionarsi il giochino?”. E ancora: “Adesso hanno chiuso la porta, ma rimangono ancora aperte le finestre, e in questo Parco già entra molta aria fritta. Tanto che tra le dichiarazioni - sostiene Alessandri - ci pare di scorgere anche un ricatto politico: le isole entro il 2001 devono trovare collegamenti (che ancora non sono riusciti a decifrare) altrimenti Roma si pappa tutto e ne fa una riserva. Della serie: l’importante era solo fare alla svelta?”. E ancora: “E poi non si lamentino se la gente è delusa da questo Governo: la colpa è del centrosinistra stesso che usa di tutto pur di fare quello che vuole nei tempi che vuole”. Conclusione: “Visto che da giugno questa maggioranza dovrebbe tornare a casa, vedremo se sarà possibile ridisegnare tutto questo impianto”.

Dichiara tra l’altro Romano Albertini (foto), segretario Lega Nord della montagna: “La raccolta di oltre mille firme di residenti e proprietari terrieri (non di soli cacciatori, come cercano di far credere) per loro non conta nulla, eppure molti di questi sono loro elettori”. Riferendosi sempre alle forze di maggioranza, Albertini dichiara: “Hanno dovuto promettere alla gente la strada Gatta-Pianello tramite l’accordo in Comunità montana. Voglio vedere ora il segretario del Ppi Bucci come farà a mantenere la promessa fatta con la strada dentro il Parco nazionale. Vista l’impossibilità di costruire questa strada, vedremo il Ppi uscire dalla maggioranza in Comunità montana?”.

 

 

 
   

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