IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


IL GIRO E I NOSTRI EROI/PELLICCIARI

E Nunzio si prese un pugno

Il litigio con Vito Taccone segnò la fine della carriera del
ciclista baisano. La prima bici donata da Bione Franchini.
L'impresa del Rolle, la lunga fuga e il dramma di Venturelli.

di Giovanni Borghi

Era l’alba del primo gennaio 1935 quando Armida Annigoni, maritata Pellicciari, dava alla luce il suo quinto figlio, Nunzio, in quel di San Giuseppe (Casa della Regina) di Baiso. Nunzio passò gli anni giovanili a coltivare, col padre Celide e i sette fratelli, il piccolo podere in collina, e fu casuale il regalo di una bicicletta da corsa da parte di Bione Franchini (il suo primo grande e prezioso allenatore e sostenitore), allora casaro di San Giuseppe, che appassionò l’ossuto Nunzio.
La sua carriera ciclistica ebbe così inizio nel 1952 con la “Libertas” di Reggio Emilia, con la quale si aggiudicò la prima vittoria, mentre l’anno dopo passò al Velo Club Reggio, col quale vinse cinque corse. Per ragioni economiche (il podere non bastava più al sostentamento di una famiglia composta da dieci persone), Nunzio dovette prendere la via della Francia, dove andò per la raccolta di barbabietole.

2 Giugno 1962: l'arrivo di Pellicciari sul Passo Rolle fra la neve

Nel ’57, finalmente, Nunzio poté fare il corridore a tempo pieno, dopo che la famiglia si era trasferita nel Modenese, a Colombaro di Formigine. Vennero subito anche buoni risultati: la vittoria in sette gare e, più di tutto, il primo posto, con un distacco di ben quattro minuti, nel Trofeo “De Gasperi” di Torino. La carriera di Pellicciari venne però interrotta da un grave infortunio occorsogli durante la Trento-Bondone: in fuga con altri quattro, venne investito da una moto riportando una ferita alla gamba sinistra, suturata con 60 punti, cui seguì il ricovero in ospedale per un mese. Tuttavia, la forte fibra lo raddrizzò e l’anno successivo vinse sei gare e conquistò il 5° posto alla finale di San Pellegrino, che gli aprì la strada al professionismo. Riuscì così a partecipare e a portare a termine il suo primo Giro d’Italia quale fedele gregario (fino all’ultimo) della grande “meteora” Romeo Venturelli, corridore di Pavullo la cui carriera finì presto lasciando la “San Pellegrino” senza leader. Nunzio fu l'ultimo ad abbandonare il suo capitano e amico, già maglia rosa, colpito da una drammatica crisi. Ma i gregari, e soprattutto Pellicciari, si organizzarono e partirono “sparati”. Nella Forlì-Livorno Nunzio andò in fuga e restò solo per ben 140 chilometri, dopo di che venne ripreso a pochi metri dal traguardo. Nel ’61, con la “Molteni”, corse la Taranto-Bari (53 km a cronometro) ottenendo il miglior tempo, ma fu retrocesso all’ultimo posto per sospetto “trainamento”. L’anno dopo il passaggio alla “Torpado”, con la quale si distinse nella burrascosa e storica tappa del Rolle, rimanendo coi primi inseguitori di Meco (che vincerà): soltanto una caduta causata dalla neve, alta ben 20 centimetri, lo fece arretrare all’11° posto mentre il giro perdeva ben 57 corridori. "A Baiso, paese natale di Pellicciari, la popolazione si è riversata nelle piazze, nelle strade e anche nella casa del loro odierno eroe per brindare e per manifestare l'entusiasmo per il piazzamento del compaesano nell'epica tappa", si legge su Stadio del 3 giugno 1962, che riporta pure la sconfitta dell'Italia ai mondiali di calcio ad opera del Cile padrone di casa.
L’epilogo dei suoi quattro anni da professionista fu nel Giro d’Italia del ’63; infatti, nella tappa di Oropa si consumò il fattaccio... “Cinque uomini in fuga - ricorda Pellicciari - e tra questi i miei compagni Fontana e Zancanaro. Taccone insegue e io a ruota, ma non posso collaborare... Lui insiste ma io non recedo e Vito inchioda per farmi cadere... Faccio l’atto di prendere la pompa e lui mi sferra un pugno con spinta facendomi cadere nel fossetto... Qui batto la testa, finisco la tappa ma vengo portato all’ospedale di Gattinara per accertamenti”.

23 Maggio 1960: Pellicciari assiste il suo capitano Venturelli, che di li a poco si ritirerà

Il direttore di gara non ce la vede chiara e per non compromettere la salute del corridore lo obbliga a ritirarsi dalla competizione, così che per Nunzio fu la fine della carriera e del sogno di partcipare al Tour de France.
Tuttavia, Pellicciari a 28 anni non si perse d’animo e iniziò subito la scalata a una nuova ma differente carriera, che lo ha portato oggi ad essere un affermato manager nel campo dei rappresentanti del settore ceramico.
Oggi Nunzio Pellicciari ha 66 anni, non è più magro e “ossuto”, come lo aveva descritto Remo Roveri, ma un signore distinto ed energico, e fa ancora bei giri in bici. Evocando i tempi passati, ricorda del regalo che chi scrive, amico d’infanzia, gli fece in gioventù, e cioé due attacchi da sci regolabili in metallo (allora gli sci si facevano in casa, e gli attacchi erano fatti con strisce di cuoio e fil di ferro), coi quali, assieme all’amico Idillio del Costa, batteva tutti.
Adesso Nunzio vive a Maranello con la moglie Camilla, ha due figli (Mauro, ingegnere, e Monica, medico), oltre a due splendidi nipotini, Ludovico e Camilla.
“Nessun rimpianto per la vita da ciclista, che mi ha regalato forti emozioni e mi ha temprato e avviato, anche economicamente, a una vita serena e tranquilla. Adesso - conclude - sono veramente arrivato primo al traguardo, quello della vita!”.

Nunzio Pellicciari corse quattro anni da professionista.

 

IL GIRO E I NOSTRI EROI/CIMURRI

Coppi stravedeva per lui

Col mitico Fausto la carriera di Giannetto toccò l'apice.
Un massaggiatore da record. Un museo unico al mondo.

Un mito del ciclismo, quello con la maiuscola, senza confini, è indubbiamente Giannetto Cimurri, vero ambasciatore dello sport reggiano. Nato nel 1905 a Reggio Emilia, ha attraversato praticamente l’intero secolo lasciando un segno indelebile in questo sport: massaggiatore della Nazionale per 34 anni, 8 Olimpiadi, 74 campionati del mondo tra strada, pista e ciclocross, 40 Giri d’Italia portati a termine e altri 6 non completati, infinite corse nazionali e internazionali, questo l’ineguagliabile curriculum di Cimurri, cui va aggiunta l’attività nel calcio (massaggiatore per anni della Reggiana) e nel pugilato (il campione europeo Gino Bondavalli). Per decenni arrivavano atleti di ogni disciplina e da ogni parte d’Italia per farsi massaggiare da Giannetto.

Fu con Fausto Coppi che la sua carriera raggiunse l’apice: il campionissimo voleva essere seguito solo da Cimurri, di lui si fidava ciecamente. Così il massaggiatore diventò intimo amico e confidente privilegiato di Coppi. Era un lavoratore meticoloso e non si limitava alla preparazione, i suoi compiti erano importanti anche durante le corse e non lasciava nulla al caso: c’è chi lo ricorda intento a raccogliere lungo la strada le tracolle che i corridori gettavano dopo aver mangiato. Uomo di antiche virtù e di grande iniziativa, nel 1930 fondò il Velo Club Reggio, mentre nel ‘33 aprì un negozio di articoli sportivi diventato col tempo affermatissimo in città. Cinquant’anni fa ideò il Premio Disciplina, da allora assegnato a una promessa del ciclismo reggiano.
Cimurri ha continuato a lavorare ben oltre gli ottanta, dedicando poi le sue energie alla creazione del museo che porta il suo nome (via Porta Brennone 17 a Reggio Emilia, apertura al pubblico su richiesta, previo appuntamento tel. 0522.454228/438622), che raccoglie i cimeli storici legati all’epopea del ciclismo e 135 biciclette, tra le quali alcune di quelle appartenute a Girardengo, Coppi, Bartali, Gimondi e Moser. Non mancano certo le maglie, tra le quali la vittoriosa di Marco Pantani nel Giro d'Italia ‘98. L'allestimento del materiale è curato personalmente da Giannetto, che qualche dritta l’avrà data anche al figlio Giorgio, consigliere comunale che è riuscito nell’impresa di portare il Giro 2001 a Reggio.
Proprio il museo “Giannetto Cimurri” dovrebbe avere uno spazio particolare nelle giornate rosa di Reggio: un'ampia parte della collezione resterà in esposizione nelle sale della Camera di Commercio per l'intero mese di maggio. Il modo migliore per rendere omaggio al Giro che torna in città. E per onorare chi nel ciclismo non è stato uno qualsiasi.

 

IL GIRO E I NOSTRI EROI/FANTICINI

Era la voce di Radio corsa

Nell'arco di trent'anni Guglielmo svolse anche compiti
di tesoriere e capo ufficio stampa. Riferimento prezioso
per atleti e dirigenti. Era sempre nel vivo della corsa.

Guglielmo Fanticini e il Giro d’Italia: un legame durato oltre trent’anni. Proprio al Giro il giornalista reggiano visse le sue ultime ore terrene, il 18 maggio 1982, colpito da un infarto al termine della tappa Roma-Caserta. Si accasciò alla Reggia, spirò all’ospedale poche ore dopo.
Era la voce di “Radio corsa”, ovvero chi raccontava le varie fasi della tappa della carovana, collegata via radio con l’auto di Fanticini, una delle poche sempre nel vivo, davanti a tutti, a contatto con i fuggitivi o a ridosso del gruppo. Un ruolo fondamentale, nella macchina organizzativa del Giro, per il quale Fanticini era stato scelto per la sua vasta cultura (nei tanti momenti morti della tappa il suo compito era di intrattenere comunque i “suiveurs” fornendo cenni storici o artistici oppure raccontando curiosità legate alle località via via toccate dai corridori), oltre che per la conoscenza delle lingue straniere.
Fanticini morì a 62 anni, dopo una lunga e appassionata militanza nel nucleo organizzativo del Giro, diretta emanazione della Gazzetta dello Sport, di cui fu il corrispondente da Reggio dal primo dopoguerra in poi. Proprio negli anni immediatamente successivi al conflitto, Fanticini si era inserito in un mondo che avrebbe assorbito la quasi totalità dei suoi periodi di ferie, spinto da una straordinaria passione per lo sport e per il ciclismo in particolare. Cominciò in sella ad una moto, con una lavagna in mano e il compito di indicare i distacchi. Presto “salì” di grado e divenne uno dei collaboratori più stretti di Vincenzo Torriani, il mitico patron del Giro. Tra i due c’era un rapporto di stima e amicizia fraterna. Prima di diventare “Radio corsa”, Fanticini svolse parecchi incarichi di rilievo, tra cui quelli di tesoriere e di capo ufficio stampa. Al Giro, come nelle classiche della Gazzetta (Milano-Sanremo su tutte), la sua sagoma imponente e il suo sorriso gioviale erano un’istituzione. Così come lo erano nella Reggio sportiva, dove Fanticini era un riferimento prezioso per qualsiasi atleta o dirigente, di qualsiasi disciplina, anche la più umile. Quando, nel 1983, il Giro fece tappa a Reggio, Torriani si commosse davanti alla tomba del’amico scomparso, nel cimitero monumentale di Reggio.

Guglielmo Fanticini (a sinistra) con l'amico Giannetto Cimurri

Diciotto anni dopo, la corsa rosa ritorna nella nostra città. Anche Torriani, nel frattempo, se n’è andato. Seguirà la tappa dal cielo, in un’immensa platea, al fianco del suo amico Guglielmo.

 

IL GIRO E I NOSTRI EROI/MEGLIO DI POBLET

Quella tappa la vinse Gabarièl

Il 3 giugno 1956 il famoso Orio Vergani intervistò Gabriele Jatici, che gli parlò di Dante, Matilde e della Pietra. Che festa al passaggio di una tappa noiosa.

di Giuseppe Giovanelli

Il Giro d’Italia ritorna sui nostri monti. Non proprio a Felina, ma ai suoi confini. Quarantacinque anni fa, invece, passò proprio dal centro, lungo la vecchia strada statale. Era il 3 giugno 1956, domenica; anzi - notavano i giornali del tempo - “proprio una bella, santa e famigliare festa della domenica”. La tappa era una delle più impegnative: 300 chilometri, da Bologna a Rapallo con le salite del Cerreto e del Bracco. Era anche una delle più attese per via dei campioni in gara: Magni, Nencini, Moser, Bahamontes, Poblet, e i nuovi Fornara e Fantini.
I bimbi giocavano con le loro figurine regalate dal dentifricio “Binaca” lasciandole cadere dall’alto. Vinceva chi con la sua figurina copriva quella dell’avversario. E se la figurina di un corridore restava sempre sotto, voleva dire che quel corridore valeva proprio poco. Il passaggio del 39° Giro, con la possibilità di vedere in faccia i campioni vecchi e nuovi, era l’occasione per ribaltare giudizi e pregiudizi e quindi anche per raddoppiare o triplicare il valore di una figurina: un Magni vale tre Nencini. No, ne vale due, ma ti aggiungo un Van Steembergen. Poblet? Non vale niente: è piccolo, brutto, pelato, ne voglio due per darti un Moser.
Quella mattina don Zanni vide la chiesa strapiena alla prima messa delle 8. Si poteva andare con tutto comodo anche a quella delle 11, ma la frenesia di incontrare la carovana, di vedere da vicino i campioni, di restare a bocca aperta davanti alla marea di auto pubblicitarie, induceva tutti a cercare un posto sugli argini della statale 63.

Gabriele Jatici

Non ne rimase indenne neanche Gabriele Jatici, detto Gabarièl, che sebbene lo attendessero ancora anni di vita operosa, dava già di sé quella immagine di vecchietto riflessivo, e nello stesso tempo arguto e curioso, rimasto nella memoria e nel cuore dei felinesi. Quando dalla radio si seppe che la carovana si appressava ai tornanti della Bettola, si prese su da casa, vestito dalla festa, e si mise in strada verso Felina Matta per andare incontro ai corridori. Il sole già alto metteva un gran caldo alla giornata.

Finalmente la carovana. Prima la polizia stradale con le moto Guzzi modello “Superalce’ (roba d’anteguerra), il giubbone di pelle, il casco nero da paracadutisti. Poi le auto pubblicitarie fatte a mucca, a maiale, a scatola di lucido per scarpe, a lametta da barba, a tubetto di dentifricio, con gli altoparlanti a tutto volume. Ed ecco i primi corridori isolati, poi il gruppo che, scendendo alla Mascherona, comincia a sfilacciarsi perché a Castelnovo c’è un Gran Premio della Montagna e a qualche gregario non dispiace prenderselo. Infine, con più calma, le macchine dei “suiveur”: giudici di gara, commissari di squadra, giornalisti della Rai, della Gazzetta dello Sport e dei principali quotidiani italiani.

Una tappa degli anni Cinquanta

Gabriele s’aspettava di più. Stava forse pensando che, per essere campioni del ciclismo mondiale, potevano andare anche un po’ più forte, e già si era rimesso a camminare sull’asfalto, con passo tranquillo, appoggiandosi a un bastoncello usato più per parata che per bisogno. All’improvviso una macchina si ferma accanto a lui. Un giornalista dai capelli grigi e dai grossi occhiali, aria da professore, indicando con la mano la Pietra di Bismantova, gli chiede: “Scusi, lei ci sa dire il nome di quella montagna?”.
“E’ la Pietra di Bismantova”, risponde Gabriele.
“Bismantova... Bismantova... Quella di cui parla Dante?”.
“Ma certo, proprio quella della Divina Commedia”, riprende Gabriele, sorpreso.
Anche il giornalista sembra sorpreso; anzi, quasi dispiaciuto di essersi mostrato così ignorante in materia, proprio come “Mike Bongiorno, che di Dante non sa nascondere che ne mastica pochino”, almeno nei suoi quiz televisivi. Ma nasconde bene l’imbarazzo e chiede a Gabriele: “E... e... come dice Dante?”.
Tanti felinesi, vedendo la conversazione, si fanno vicini alla macchina. Pensano che il giornalista stia confidando a Gabriele chissà quali segreti della corsa. Invece è proprio Gabriele che riempie i vuoti di memoria del giornalista recitandogli con voce e modi gentili i famosi versi del poeta: “Vassi in San Leo, e discendesi in Noli, / Montasi su Bismantova in cacume / Con esso i pié, ma qui convien ch’uom voli”.
“Ma qui convien ch’uom voli...”, mormora il giornalista ripensando alla carovana che ha risalito i tornanti da Vezzano a Casina in modo così lento, mentre lui, nella sua Spider, bella sì ma infuocata, arrostiva sotto il sole dell’Appennino. Poi, rivolgendosi di nuovo a Gabriele: “Questo mezzo verso lei non lo troverebbe adatto per essere consigliato a questi corridori che non volano affatto e ci fanno cuocere sotto il sole? Lei non è forse un piccolo mago capace di far apparire lassù Dante o dire al plotone il suo invito e la sua rampogna?”
Gabriele, al cui stile non appartiene il genere della rampogna, risponde con immutata gentilezza: “Le parole del Poeta non sono cosa da sciupare per così poco; e io non sono un mago...”.
La carovana riparte. Gabriele si riavvia per tornare a casa, alla Strada. Il traguardo di Rapallo sarà tagliato con una famosa volata da Miguel Poblet, il catalano pelato e piccolo detto appunto il re delle volate. Le sue quotazioni risaliranno perciò - ma non di molto - nel gioco delle figurine dei bimbi felinesi.
Il giorno dopo, lo strano incontro di Gabriele appare per filo e per segno sul Corriere della Sera e occupa una buona metà del lungo articolo che il giornalista dedica alla tappa del Giro e che conclude così: “Ho voluto segnare il nome di questo caro viandante. L’ho qui sul mio taccuino con quello - siamo ancora nella storia - della contessa Matilde di Canossa e dei colli che da lei prendevano il nome. L’umile lettore di Dante si chiama Gabriele Jatici e vive a Felina, da cui non si è mai mosso. Per oggi, a concludere l’orgia domenicale, il suo nome segretamente mi tocca più di quello del velocista Poblet che ha saputo vincere al traguardo d’arrivo a Rapallo”.
Segue, naturalmente, la firma: Orio Vergani, principe del giornalismo italiano.

 

 
   

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