IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


LINEA DIRETTA CON L'ARGENTINA/BUENOS AIRES

Cent’anni di ragioni

Numerose le cause della tremenda crisi attuale. Corruzione, inflazione, paura e... La sfida di Daniel Norberto Gigli: "In Italia? Ci ho pensato, ma la mia vita è qui".

di Michele Campani

Linea diretta con l’Argentina. Questa volta lo scambio di e-mail con Daniel Norberto Gigli non porta l’euforia di quattro anni fa, quando facemmo scoprire al giovane argentino le radici della sua famiglia a Gazzano. Nel frattempo Daniel ha prima ricevuto la visita dello sconosciuto cugino Francesco Secchi, poi si è sposato con Graciela, è venuto in luna di miele nel nostro Appennino (dove ha trovato parenti e amici coi quali è sempre in contatto), è diventato papà, da poco più di un anno, della splendida Micaela. Nel frattempo l’Argentina ha conosciuto la crisi più nera della sua storia recente.
Non è un mistero per nessuno, soprattutto per chi ha a cuore la sorte di un Paese dalla forte presenza di italiani, tanti dei quali originari della nostra montagna. Della crisi e del futuro dell’Argentina parliamo con Daniel.
Quale è l’attuale situazione con il nuovo governo di Duhalde? Quali provvedimenti sono stati presi per tentare di rimediare a un indebitamento così alto dello Stato argentino?
“Ai primi di marzo la Camera ha approvato il budget per l’anno in corso. Senza questo passaggio il Fondo Monetario Internazionale non voleva assegnare nessun prestito all’Argentina. E’ stata fatta una manifestazione a Plaza de Mayo, chiamata ‘la piazza del sì’, per appoggiare il presidente. Duhalde è presidente perché l’hanno eletto i deputati, ma ci vuole il ‘sì’ popolare per poter governare. C’è la politica chiamata ‘Déficit 0’, dove occorre spendere solo quello che s’incassa. Ma non può essere applicata immediatamente, non si può dire alle province, che hanno ovviato alla mancanza di lavoro con posti negli uffici pubblici, di gettare tutta la vecchia struttura. I provvedimenti? Prima è entrato in vigore il corralito, che non lasciava prelevare più di 1.500 pesos (corrispondenti a 700 dollari americani e a 750 euro, ndr). Adesso hanno ‘pesificato’ tutti i depositi bancari: per quelli in valuta americana, i primi 5mila dollari sono stati convertiti in pesos (1,4 per un dollaro), il resto è congelato fino al marzo del prossimo anno".

Daniel Norberto Gigli con la moglie Graciela ai tempi del viaggio di nozze che li portò anche a Gazzano, paese d'origine della famiglia del ragazzo.

Quali sono, secondo te, le ragioni che hanno portato al dissesto?
“Le ragioni? Cent’anni di ragioni. L’Argentina non ha potuto creare una vera industria. Alla fine dell’Ottocento vendeva prodotti della terra, oggi fa lo stesso. Oggi, dopo quarant’anni passati a vivere indebitandosi, dopo aver venduto tutti i servizi (telefono, acqua, gas, ferrovie, eccetera), rimangono pochissime risorse per supportare lo Stato, i servizi sociali, gli interessi passivi, la sicurezza e soprattutto una lunga storia di corruzione politica e finanziaria. Ancora scopriamo nuovi casi di corruzione! Tutto questo si traduce in paura nella gente, mancanza di fiducia e un alto grado di sensibilità ai ‘rumori’. Nei due mesi scorsi la situazione è stata più difficile, il dollaro è arrivato a valere fino a 2,30 pesos (prima del crollo era il cambio era a 1). Adesso, chi ha qualche peso vuole comprare dollari per il futuro. Nessuno vuole depositare e senza depositi non c’è credito, senza credito non ci sono investimenti, dunque non c’è lavoro”.
I disoccupati sono oltre il 20%, un terzo della popolazione è sotto la soglia di povertà, costretta a vivere con meno di 35 euro al mese per famiglia. Quali effetti si sono prodotti nella vita normale di un Paese abituato a un certo tenore di vita? Sono aumentati furti e rapine, ci sono ancora saccheggi ai negozi? I prezzi sono sotto controllo?
“Le più colpite dalla crisi sono le province. Nel ‘Gran Buenos Aires’ (così è chiamata tutta l’area vicina alla metropoli) la situazione è più dificile perché c’è una grande quantità di fabbriche, e quando qualcuna chiude tutte le famiglie di questa zona rimangono in miseria. Per gli operai è quasi impossibile trovare nuove occupazioni e finiscono lavorando in ‘changas’ (piccoli lavori, in nero, per un’ora o per un giorno, pagati pochissimo). Tutto questo ha portato ai saccheggi ai negozi. I più pericolosi sono i ladri (ma quelli veri), che approfittavano della situazione per rubare, o qualcuno che gridava ‘per politica’ e non capiva che la situazione era tanto pericolosa. Ora non ci sono più saccheggi, ma i motivi che li hanno causati non sono certo superati. I prezzi sono ‘sotto negoziazione’, cioé ci sono multe, meetings e patti, ma non si può dire che siano veramente sotto controllo”.

La Casa Rosada, sede del governo a Buenos Aires.

Alcune regioni italiane offrono lavoro. Sai di qualche argentino di origine italiana che è tornato da noi o sta per farlo? Tu hai pensato a questa possibilità?
“Davanti al Consolato italiano ci sono 200 metri di persone che fanno la fila per avere i documenti. Molti di più sono davanti a quello spagnolo (per le origini della famiglia e per la lingua). Due amici miei sono andati in Spagna, e anche un cugino; un altro amico è venuto in Italia, sua sorella partì cinque anni fa. Io l’ho pensata, questa idea, ma ho deciso di rimanere qui, dove ci sono la mia famiglia, i miei genitori, gli amici, eccetera. L’unica ragione che può farmi andare via è se fosse in pericolo il futuro di mia figlia Micaela e non potessi fare niente per aiutarla rimanendo qui”.

Mamma e papà (seminascosto) con la piccola Micaela il giorno del battesimo.

Toccherà alla tua generazione risollevare il Paese dalla crisi. Ti senti pronto per farlo? Sei ottimista o pessimista circa il futuro dell’Argentina? Cosa bisogna fare, secondo te?
“Servirà più d’una generazione per risollevare il Paese. Sono ottimista, ma non per i prossimi cinque anni. La gente non ha fiducia in questi politici e neanche nel sistema. La mia generazione ha conosciuto la ‘iper-inflazione’ nel 1989, la speculazione finanziaria, e tutto questo è una lezione troppo difficile da dimenticare. Abbiamo doppia personalità, oggi gridiamo e facciamo il cacerolazo per il Paese e domani andiamo di corsa a comprare dollari. Noi abbiamo la responsabilità del cambio, di pulire la società, i nostri figli avranno quella di far crescere il Paese. Nel breve periodo, secondo me, bisognerebbe aprire il ‘corralito’ come segnale per i piccoli investitori, un nuovo sistema impositivo, una nuova struttura politica e nuove regole per la banca. Insomma, un patto sociale (governo, banche, società)”.
La crisi ha investito anche la tua famiglia? Cosa può fare l’Italia per gli amici argentini?
“Per fortuna non siamo stati colpiti troppo forte dalla crisi: mio padre, mia moglie e anch’io abbiamo lavoro. Non è facile per noi, ma, in questa situazione generale, possiamo chiamarci fortunati. Non credo nell’aiuto con prestiti (siamo già abbastanza indebitati), credo nell’industria, nel lavoro e nella gente che vuole lavorare per riuscire a vivere una vita dignitosa. Questo è il credito che possono darci gli italiani e il mondo tutto, con fabbriche e investimenti”.

 


 

LINEA DIRETTA CON L'ARGENTINA/CASINA

Buenos Aires addio

Dopo la perdita del lavoro, la fuga in Italia con tre bimbi piccoli. "Il nostro futuro è qua".
Ma quanta nostalgia...

di Bianca Morani

A Casina, da circa un anno e mezzo vive una particolare famiglia di immigrati. Non proviene da uno di quei Paesi dove ormai sempre più spesso si sceglie l’Italia per cambiar vita, ma da uno che un tempo era un’ambita meta di lavoro degli italiani che emigravano all’estero, ora sconvolto da una grave crisi economica: l’Argentina.
Incontrare questa famiglia è l’occasione per conoscere una giovane coppia piena di coraggio e fiducia nel futuro e per avvicinarsi a un Paese che rimane, per molti versi, sconosciuto.
“Io - si presenta Fabricio, 36 anni - sono figlio di un italiano emigrato nel 1949 in Argentina dalla provincia di Pesaro. Fin da piccolo ho coltivato un grande interesse per l’Italia e nel ’90, dopo essermi diplomato perito meccanico, sono venuto qui per lavorare e conoscere direttamente questo Paese. L’Argentina viveva già allora la stessa drammatica situazione di oggi. L’inflazione, ad esempio, era al 1000% mensile. Non c’era lavoro e si stava molto male. Appena arrivato, presi contatto con alcuni parenti nelle Marche, poi, dopo aver contattato varie aziende, sono arrivato a Reggio Emilia, ove mi sono fermato fino al ’94. In quell’anno, venuto a conoscenza che la situazione economica nel mio Paese era migliorata e si prospettava un periodo di relativa stabilità, ho deciso di ritornare a casa. Appena arrivato ho scoperto di essere stato imbrogliato dalla propaganda del governo. Infatti, la situazione non era per niente cambiata, ma io non potevo più tornare indietro. Negli anni successivi ho incontrato Silvia, ci siamo sposati e abbiamo avuto dapprima i gemelli Mariano e Franco, poi Luca”.
“Intanto - interviene Silvia, nipote di immigrati nord-americani - la situazione era diventata per noi insostenibile. Nel gennaio 2000 anche Fabricio, dopo che io ero già stata licenziata con la nascita di Luca, perse il lavoro. Lasciammo Buenos Aires per trasferirci a Cordoba, la mia città natale, dove avevamo una piccola casa di vacanza, in modo da non dover pagare l’affitto e nella speranza di trovare un’occupazione. Purtroppo anche lì non fu possibile trovare un lavoro stabile e per vivere cominciammo ad accettare impieghi saltuari e mal pagati e a vendere le cose che possedevamo. Per un certo periodo, per comprare i pannolini ai bambini, ci mettemmo pure a vendere dolci porta a porta”.
La Casa Rosada, sede del governo a Buenos Aires.
“Quando si ha la responsabilità di una famiglia - spiega Fabricio - non si può vivere così, senza lavoro, senza denaro, sperando di trovare giorno per giorno, con qualche espediente, il necessario per la propria famiglia. Così proposi a Silvia di tornare in Italia”.
“Conoscendo Fabricio - spiega Silvia - ho sempre saputo che saremmo venuti in Italia. Quando è arrivato il momento, però, è stato davvero difficile: ho lasciato tutto, la mia famiglia, la mamma (così importante quando si devono crescere i propri bambini), la mia terra, la mia lingua. La preoccupazione maggiore riguardava però i bambini: un conto è partire per un Paese straniero quando si è soli, un conto quando si hanno tre bambini piccoli. I gemelli avevano un anno e mezzo, Luca appena 8 mesi, e non si poteva contare su nessuno. La situazione stava diventando però davvero critica, e anche le nostre famiglie non erano più in grado di aiutarci. Così, dopo aver venduto tutto il possibile, compresa l’auto, abbiamo potuto acquistare i biglietti e con un bagaglio di sole quattro valigie siamo partiti”.
“Qui - riprende Fabricio - dopo soli quattro giorni ho trovato quello che per mesi avevo cercato inutilmente nel mio Paese: un lavoro, e con questo la sicurezza di poter rispondere alle esigenze della mia famiglia. Durante la mia permanenza in Argentina avevo mantenuto contatti con la mia ditta in Italia e così, una volta rientrato, loro mi hanno segnalato la Silomark di Leandro Sassi, a La Vecchia di Vezzano, l’azienda nella quale ho trovato impiego e grande aiuto. Il signor Sassi ci ha aiutato a trasferirci a Casina da Fano, dove avevamo trascorso un primo periodo di ambientamento presso i parenti di Fabricio. Qui, poi, una nostra vicina, la signora Onelia Filippi, ci ha praticamente adottato come famiglia e ci aiuta materialmente ma anche umanamente, comportandosi con noi e con i nostri figli come una vera e propria nonna”.
“Per noi - riprende Silvia - questo è un concreto appoggio morale e materiale, ci dà aiuto, sicurezza e ci fa sentire meno soli e stranieri. Lo scorso anno Fabricio è stato ricoverato all’ospedale e senza la presenza della signora Onelia non so come ce la saremmo cavata. Durante il ricovero, parlando con il primario dell’ospedale ho trovato un’opportunità di lavoro anche per me. Ho un diploma di infermiera ausiliaria, ma invece di convertire in Italia questo titolo (procedura lunga e costosa), mi è stato consigliato di prendere una nuova qualifica italiana. Mi sono iscritta al corso per Operatore socio assistenziale (Osa), ho iniziato da poco a frequentare e sono molto soddisfatta”.
“Il paesaggio della montagna reggiana - commenta Silvia - mi ricorda molto quello con colline, boschi e prati della mia cità natale. Il clima è però migliore e ho potuto sperimentare, per la prima volta, un’estate non afosa e il Natale con la neve”.
“La scorsa estate - raccontano - abbiamo fatto una scoperta che ci ha profondamente commosso e che abbiamo dovuto subito comunicare ai nostri cari: lo stemma del Comune di Casina ha gli stessi colori, bianco e azzurro, della bandiera argentina. Quando si è così lontani dalla propria patria, segni come questo assumono un significato particolare, rappresentano un legame tra il passato e il presente, tra la casa di prima e quella di oggi, e appaiono quasi voluti dal destino”.
Fabricio e Silvia con i tre figli.
Passiamo all’attualità e chiediamo a Fabricio e Silvia di spiegarci le ragioni della profonda crisi in cui versa il loro Paese; crisi che, visti i precedenti storici, pone degli interrogativi sulla tenuta democratica della nazione.
“La situazione di oggi - spiega lui - è frutto di un lungo processo di impoverimento. Le ricchezze minerarie e agricole dell’Argentina sono notevoli ma non vengono sfruttate. Anche la produzione industriale è in grossa crisi, perchè i governi che si sono succeduti, anzichè sostenerla, hanno preferito usare i crediti e gli aiuti ricevuti dall’estero per favorire l’importazione di beni da altri Paesi. Ora questi soldi sono finiti, i debiti vanno restituiti e nel contempo la produzione interna è crollata. Le aziende chiudono e la gente si trova senza reddito e senza la possibilità di utilizzare i risparmi perché i conti bancari sono bloccati. Il presidente Menem ha poi venduto ai privati tutti i servizi pubblici e le tariffe di luce, gas e acqua sono in costante aumento. Le persone non sanno come trovare il denaro necessario per vivere, ogni provincia ha introdotto una propria moneta, ma sempre più diffuso è il baratto di beni o di prestazioni di lavoro in cambio di generi di prima necessità. Particolarmente grave è la situazione della sanità. Le famiglie che possono pagare si associano al sistema privato di sanità, quelle che non possono permetterselo devono contare sul sistema pubblico, che non funziona. Le liste d’attesa sono lunghissime e quando finalmente si può andare in ospedale occorre portarsi da casa garze, alcol e medicinali... Come si pùo far crescere i figli, prendersi cura degli anziani, in queste condizioni? Come può un’intera nazione vivere alla giornata? Si è accennato al pericolo della dittatura, penso che la gente si aspetti il ritorno dei militari: avevano garantito in qualche modo una certa stabilità economica. Era una dittatura, ma sotto la dittatura si poteva ancora vivere”.
Per noi sazi europei, sono parole dure da sentire, ma probabilmente è difficile essere democratici quando i propri cari hanno la pancia vuota.
“Il confronto con l’Italia - interviene Silvia - mi ha fatto capire anche il cattivo lavoro che fa la stampa nel mio Paese. In televisione e nei giornali si parla solo di calcio e di musica; anziché informare cercano di distogliere l’attenzione, di tenere le persone calme. Questo non perché i giornali siano favorevoli o meno al governo, anzi, i governanti sono spesso derisi e sbeffeggiati, ma penso quasi per il gusto di demolire quello che di serio si cerca o si dovrebbe cercare di fare”.
“Sono venuto in Italia - conclude Fabricio - per restare. Io e Silvia abbiamo fatto questo grosso sacrificio per i nostri figli. L’Argentina è la nostra patria, lì abbiamo le nostre radici, vogliamo che i bambini parlino anche lo spagnolo, la nostra lingua. Quando c’è una partita il nostro tifo va all’Argentina, quando sentiamo su internet o alla televisione il nostro inno ci prende una grossa emozione, ma sappiamo di dover guardare avanti e per la nostra famiglia il futuro è qui”.

 

 
   

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