IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


IMMORTALE TRADIZIONE PASQUALE

LO SCUSÍN: 8MILA UOVA DI FESTA

Anna Corbelli rinnova un'usanza secolare cresciuta all'inverosimile.
"Una volta si giocava per mangiare!".
Ci sono anche i bari con i proibitissimi peglòtt e dindiòt.
Il loro motto? Meglio le uova oggi che la gallina domani!

di Gabriele Dallagiacoma

Anna Corbelli, la regina dello scusìn (foto Studio Jack & Joe).

Nel segno dell’innovazione e della tradizione. Tanto per non smentire i luoghi comuni. Fanno rima, le due parole, ma soprattutto esprimono bene il concetto di un appuntamento popolare che spegne quest’anno le prime ventitrè candeline. Il riferimento è ovviamente allo scusìn, una festa sempre in auge, la festa per eccellenza del periodo pasquale. Come ci confermano le parole della signora Anna Corbelli, anima della piazza castelnovese: “Quando con mio marito e un amico ho iniziato, alla fine degli anni Settanta, cuocevo duecento uova; quest’anno saranno sette-ottomila... I turisti e gli emigrati che rientrano sono sempre tantissimi. Impegnati da un gioco... a cui ci si accosta molto seriamente. La recente trasmissione di un servizio su Castelnovo, realizzato per conto del programma Sereno Variabile, su Rai Due, credo che contribuirà ad incrementare ulteriormente il giro. Se infine il tempo, sereno e non variabile, farà la sua parte...”.

Una folla di accaniti giocatori partecipa al tradizionale appuntamento pasquale (foto Studio Jack & Joe).

E come spiega un tale crescendo? “La voglia di giocare, di vincere, è sempre alla base di questo allegro passatempo. I tempi cambiano ma la molla no: se quand’ero piccola vincere voleva dire anche mangiare, ora invece il motore della gara è casomai la competizione tout court; la voglia di confrontarsi è rimasta la stessa... Oggi, naturalmente, non si punta a conquistare un malloppo per sfamarsi, ma ugualmente la gara ti prende... Non di rado si devono dirimere litigi; serve davvero un arbitro per far rispettare le regole. Vicino ad un uovo si torna bambini. E il divertimento continua”.

QUELLI CHE... FANNO I FURBI
Ha mai beccato qualcuno che cerca le scorciatoie? “Altrochè. Devo dire però di essermi ormai abbastanza smaliziata... Sono pochi i bari che la fanno franca... a parte che ormai conosco bene il mio paniere di uova e mi accorgo dei colori sospetti... Poi sto in campana quando qualcuno comincia a vincere sette-otto volte di fila...”.
“I trucchi più classici? Le uova di legno, ad esempio: c’è chi le liscia in un modo talmente certosino... colorandole poi per bene... Poi i peglòtt: uova forate nella testa e nel sedere per svuotarle; rimasto solo il guscio, si riempie di pece, sostanza che rende l’uovo bello secco, imitando benissimo nel peso quello naturale... difficile perciò da distinguere... Si riconosce dopo, per gli effetti, perché ovviamente un uovo così taroccato fa strage... Dindiòt o ov d’India è invece l’uovo di faraona che, una volta cotto, diventa tanto secco che spacca tutti gli altri...”.

Una delle prime edizioni, alla fine degli anni Settanta (foto Benito Vanicelli).

PICCOLI SEGRETI E CURIOSITA’
“Le uova di pollastrella sono più dure... quelle di gallina vecchia sono meno calcificate... Diceva un vecchio che una volta andavano a prendere il ghiaino dei Gessi sul greto del fiume al Pianello... Un mese prima lo davano da mangiare alle galline per poi far fare loro uova più resistenti... (le famose galline triassiche...). I più esperti sentono le uova con i denti per saggiarne la robustezza”.
E sulla colorazione? “Non saprei bene com’è nata l’usanza... Comunque, in primavera le pennute facevano tante uova e ci si chiedeva cosa farne... Ricordo che mio padre veniva a casa e vedevo che uno aveva le uova verdi, l’altro rosse: si bisticciava per prendere ciascuno quelle del colore preferito... Per colorare queste uova, i nostri vecchi usavano quello che trovavano. Ortiche per il verde (venivano raccolte in estate e messe in sacchi di iuta ad essiccare appesi nei granai aerati), con l’infuso si otteneva appunto questo colore, che viene molto bene. Un po’ meno bene si riesce ad avere il rosso. Abbiamo provato con le foglie di papavero, ma il risultato è una tinta un po’ sbiadita... Io comunque faccio tutti i colori della primavera...”.

I variopinti cesti ricolmi di migliaia di uova (foto Studio Jack & Joe).

EDIZIONE 2002
“Quest’anno introdurremo i biglietti per la cassa. Chi mi cuoce le uova? Il pesante compito me lo sbriga Secondo Guglielmi, con l’aiuto di tutta Terrasanta. Io non ce la facevo più: sono arrivata a prepararne anche sulle quattromila in casa mia... Le attrazioni comprendono anche il gioco della piastra e il rudlìn. Quest’ultimo è, in sostanza, una prosecuzione dello scoccino. Si usano infatti le uova già utilizzate, rotte cioè sia in punta che sul retro... Non rimanendo altro che la possibilità di procurare crepe anche nella pancia, ecco che le uova si lasciano rotolare (da cui il nome) su un piano inclinato e quella che si ammacca ulteriormente perde. Tanto per sfruttare l’uovo fino in fondo... Insomma, ci sarà da lavorare”.

"Vicino ad un uovo si torna bambini", dice Anna Corbelli (foto Benito Vanicelli).

CHI VINCE PIU’ SPESSO
“Il vincitore-tipo è spesso una persona ‘su’ con gli anni (l’esperienza conta, eccome!). Ma non mancano mai tanti bambini. Un anno avevo ideato perfino uno scusìn-baby a loro riservato. Ricordo una persona che una volta è riuscita a portarsi a casa un bottino di ben 75 uova (usando il sistema dindiòt, come ho poi saputo)... Cosa poi ne abbia fatto non so...”. Certo che... meglio 75 uova oggi che una gallina domani!

Davanti all'enoteca di Anna Corbelli in una delle prime edizioni (foto Benito Vanicelli).

PASSIONE
“Come vedono questo mio impegno i miei figli? Anche se non lo fanno capire, ci stanno volentieri, collaborano, aiutano... Per tutti noi lo scusìn è una grande festa, per qualche giorno siamo in mezzo a migliaia di persone... In questo modo sento davvero di più il periodo pasquale... Mi sono buttata in questa iniziativa per passione, senza la quale, e qui parlo in generale, non si fa niente. Ma è chiaro che devo far quadrare i conti: ho delle spese e cerco di recuperarle. Per l’organizzazione e il corretto svolgimento servono almeno una quindicina di persone. Organizzare manifestazioni di questo genere mi fa ripensare alla bellezza di riscoprirsi davanti a una bella insalata di uova e radicchi, arricchita magari da qualche fogliolina di pimpinella, che ha un profumino tutto particolare... Sono soddisfatta nel vedere il buonumore che regna in queste occasioni”.
Dopo le parole, però, è tempo di fatti. Per cui, buon scusìn a tutti ma... occhio a peglòtt, dindiòt e pollastrelle varie!
g.dallagiacoma@tuttomontagna.it

 


TRADIZIONI PASQUALI E ANTICHI ORDINI

Il mistero delle confraternite

A Talada si semina la veccia, lasciata germogliare in cantina.
A Cervarezza la processione del Cristo morto.
Donne vestite di nero e urla e flagellazioni vietate solo dal Concilio.
Una ricerca dei ragazzi della terza elementare di Busana.

di Normanna Albertini

1948: a Costa de' Grassi si parte per una processione. Anche qui erano presenti le confraternite.

Giovedì della settimana santa nella bella chiesetta di Talada, frazione di Busana; davanti al tabernacolo del Santissimo una vera esplosione di vegetazione: nei vasi, morbidi cuscinetti e cascate di lunghi steli bianchi, gialli, appena soffusi di verde, che mescolati a ciclamini e ad altri fiori ricreano un piccolo giardino. E’ il “sepolcro”. E in alto, sulla parete dietro l’altare, Samaele, il drago, il serpente antico (Ap 12,9), minaccia personificata dello sviluppo di ogni seme, trafitto e schiacciato dall’arcangelo Michele, protettore della parrocchia. Lo stesso rettile che don Angelo Poletti, un prete nato da queste parti nel 1849, aveva incontrato andando a confessare un penitente e aveva vinto con un esorcismo, ricacciandolo all’inferno? Forse. La scena è comunque suggestiva, ricca di simboli legati al conclusivo e inevitabile trionfo della vita. Del “sepolcro” si occupano alcune parrocchiane, le signore Isa Poletti, Maria Ganapini, Iside Guerri e Ornella Cecchi.

La classe 3 elementare di Busana con l'insegnante Lorenza Galassi.

“Si semina la ‘veccia’ nei vasi il primo giorno di Quaresima - spiega la signora Ornella - poi si mette tutto in cantina, al riparo di una coperta perché la luce e il freddo non raggiungano le piantine che spunteranno. Si bagna poco. La sera del giovedì santo i vasi si portano in chiesa e si pongono davanti al Santissimo, insieme ad altre piante fiorite. Resteranno lì per un giorno. Lo scorso anno, però, il parroco li ha lasciati anche dopo il venerdì santo”. Niente è in grado di rendere più chiaramente il concetto di “morire per divenire” quanto il processo della semina e del raccolto. Come il chicco di grano risorge a nuova vita dalle misteriose profondità della terra, così il destino dell’uomo è quello di sfociare nell’eternità. Passando attraverso la morte. Alla domanda sul corpo con cui i defunti si risveglieranno, san Paolo aveva risposto: “Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore; e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio, o di altro genere”(1Cor 15,36).
A Costa de’ Grassi, a soli tre chilometri da Talada, era Erminia Genitoni a curare i fragili germogli dei “sepolcri”. Dopo la sua scomparsa la tradizione è andata gradatamente scemando, anche perché non apprezzata dal nuovo parroco. Stessa usanza nella vicina chiesa di Cervarezza, dove fino a pochi anni fa si preparava il “sepolcro” con i vasi di veccia, che venivano però deposti davanti a un’originale statua del Salvatore non riconducibile all’iconografia cristiana classica. Disteso su un lettino, parzialmente coperto dal lenzuolo funebre, il dorso e il capo inclinati, sollevati dai cuscini, le ferite dei chiodi e delle torture ben evidenti su tutto il corpo, Gesù, il seme della donna (Gen 3,15), giace morto. La statua viene ancora oggi portata in processione per le vie del paese la sera del venerdì santo, rispettando un antico rituale sul quale hanno voluto indagare gli alunni della terza elementare di Busana, guidati dalla loro insegnante di religione Lorenza Galassi. I ragazzi hanno intervistato i genitori, i nonni e i bisnonni, raccogliendo interessanti informazioni che rischiavano, altrimenti, di andare perdute.

Erminia Genitoni si occupava, a Costa de' Grassi, dei "giardini del Sepolcro".

“La processione del Cristo morto è una delle più antiche d’Italia - raccontano i ragazzi - ed era accompagnata un tempo dalle confraternite, nate dopo il 1260 con scopi penitenziali e caritativi. A Cervarezza erano le consorelle a sfilare accanto alla bara di Gesù con un cero acceso in mano. Quando abbiamo chiesto notizie ai bisnonni, subito sembravano non ricordare, ma poi sono stati contenti di aiutarci!”.
Lorenza Galassi precisa che nel paese la confraternita maschile era poco frequentata e che le consorelle erano quasi tutte vedove. Lo scopo della congrega era originariamente quello di soccorrere vedove e orfani; in realtà si entrava a farne parte proprio per ricevere aiuto. Le donne erano vestite di nero, con una fascia in vita e sul petto una medaglia. (nota 1) Compito degli uomini, nella processione, era accompagnare con i lampioni il Cristo e la statua dell’Addolorata. Si attraversava il paese cantando il Miserere e il Parce Domine (nota 2); poi le due statue venivano portate in chiesa e sistemate dinanzi all’altare, contornate da fiori e vasi di veccia, e lì ricevevano il bacio dei devoti e un’offerta in denaro.
“E’ un’usanza d’influenza toscana e ligure - continua Lorenza - e sembra sia iniziata perché i cervarezzini avevano fatto un voto dopo la grande frana del 1697, quando su Cervarezza e Talada si era abbattuta una massa di terra staccatasi dal Ventasso. Si racconta che il fatto fosse accaduto proprio il venerdì santo, ma mio nonno ha sempre affermato che successe di lunedì”. In effetti, la ricostituzione, nel 1885, della Confraternita del Santissimo Sacramento (nota 3), tanto attiva nella processione, era servita anche a richiamare l’attenzione della gente sul recupero della chiesa, letteralmente spaccata in due dal movimento franoso.
“Pare che originariamente le confraternite fossero dieci - spiegano i ragazzi - e durante la processione (tipica dell’Italia centro-meridionale) davano vita a manifestazioni esteriori (flagellazioni, pianti, urla) che si trasformavano spesso in fanatismo, tanto che il Concilio di Trento la vietò. In Liguria, un decreto vescovile del 13 maggio 1813 fissò l’atto di nascita della processione del venerdì santo. Da noi è giunta sicuramente attraverso l’andirivieni dei pastori, dei commercianti, delle donne che andavano a servizio o a balia di là dal crinale”.

La statua del Cristo morto conservata nella chiesa di Cervarezza.

E di là dai monti, scendendo lungo lo stivale, di processioni simili a quella cervarezzina se ne incontrano tante. La più antica è quella del Cristo morto di Orte, nel Lazio, che risale al 1200, come importanti sono quelle di Maltigliano (AP) e di Loreto, al termine della quale Gesù viene deposto nella “sua” casa, la Santa Casa di Nazaret. Ma è addirittura in Tessaglia che i ragazzi hanno scoperto la stessa congrega del Santissimo Sacramento e la stessa processione. E i germogli teneri di grano, simili ai nostrani “sepolcri”, ma “verdi e dritti come inamidati”, Lorenza Galassi li ha visti sugli altari di Medjiugorie durante il periodo natalizio. E’ il profeta Zaccaria a parlare di “un uomo che si chiama Germoglio” (in ebraico nezer, curiosa consonanza con Nazaret) e il significato etimologico di Betlemme è “casa del pane”. Ma la divinità che si fa grano e poi pane, in Palestina come in tutto il bacino del Mediterraneo, molto prima di Cristo, è un antico dio siriano adorato proprio nel bosco che ombreggiava il paese natale del Salvatore. Nel tempietto di Betlemme risiedeva infatti Tammuz, denominato in semitico adon, cioè signore, per i Greci Adone, per gli Egiziani Osiride. Era l’amante di Ishtar, la dea madre, Venere: la stella del mattino. Ogni anno egli moriva e la sua morte era pianta con grida e lamenti, portando in processione la sua effigie, quella della dea, e invocandone la resurrezione. Perfino il profeta Ezechiele, alla porta settentrionale del tempio, vide piangere per Tammuz le donne di Gerusalemme. E’ impressionante il parallelo con il Cristo Morto e la Madonna Addolorata di Cervarezza, come è strana la somiglianza tra i giardini di Adone (ceste e vasi pieni di terra in cui si seminavano grano, orzo e lattuga che venivano posti intorno alla statua del dio mediorientale) e i “sepolcri” di Talada e Costa.
Un altro di quegli dei, la cui mitica morte e resurrezione lasciarono profonde radici nella fede e nei riti delle successive religioni, è Attis, per la Frigia ciò che Adone era per la Siria. (nota 4) Le leggende e i rituali delle due divinità si somigliavano tanto che spesso erano identificati dagli stessi antichi. Ma come giunsero in Europa e fin sulle nostre montagne? Il culto della grande dea madre e di suo figlio morto e risorto ebbe grandissimo favore durante l’Impero romano, non soltanto a Roma, ma in tutte le province: Africa, Spagna, Portogallo, Francia, Germania e Bulgaria, e sopravvisse al riconoscimento del Cristianesimo da parte di Costantino. La morte e la resurrezione di Attis venivano ufficialmente celebrate a Roma il 24 e il 25 marzo, l’equinozio di primavera di allora, il giorno più appropriato per la rinascita di un dio che era rimasto morto tutto l’inverno. Le coincidenze delle feste cristiane con quelle pagane dimostrano il compromesso che la Chiesa degli inizi fu forzata a stringere con i rivali, vinti sì, ma ancora attivi. E’ quella che oggi viene definita “inculturazione”, e che porta a riconoscere i “segni del verbo” presenti in ogni forma religiosa, riconducendoli alla fede cattolica.

San Michele Arcangelo trafigge il demonio (chiesa di Talada).

Nella processione di Cervarezza sono scomparse le consorelle e i “sepolcri”, le case e i negozi illuminati ne disturbano un poco la spiritualità, tuttavia l’usanza rimane un bel segno di continuità con un passato che sembra perduto, ma che inconsapevolmente costituisce la materia e la ragione del nostro esistere nel presente e per il futuro.

1 - A Costa de’ Grassi una confraternita venne ricostituita intorno agli anni Venti da don Enrico Marzani, poi priore di Caprile, e accompagnava l’annuale processione di San Pietro da Costa alla Pietra di Bismantova. Le consorelle seguivano anche i funerali, rivoltando la mantellina rossa dalla parte nera, con il compito di piangere il morto.
2 - “Parce Domine, parce populo tuo, ne in aeternum irascaris nobis”. La stessa invocazione è inserita nel libro Il dolore santificato (Livorno, 1932), che raccoglie le preghiere alla madonna di Montenero.
3 - Sulla medaglia del Santissimo Sacramento che le consorelle portavano sul petto è incisa la frase: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”, quindi la nascita della confraternita è successiva a quella della proclamazione del dogma dell’Immacolata da parte di Pio IX.
4 - Parallelo a quello di Attis, è il culto del dio Mitra, nei cui riti della morte e resurrezione avveniva un vero e proprio battesimo di sangue, ponendo l’adepto sotto una griglia sulla quale era sgozzato un toro.
n.albertini@tuttomontagna.it

 

 
   

TUTTOMONTAGNA - Mensile di informazione di appennino e dintorni - Fondato da Mauro Pighini - credits
Copyright © 2004 GOLD STUDIO EDITORE - Tutti i diritti riservati - info@tuttomontagna.it