IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


STORIA DELLA "STAFFETTA" IMELDE CAMPANI

Così era Noris

Infaticabile, coraggiosa e altruista. Aderì a soli 19 anni alle formazioni partigiane.
Un suo ricordo autobiografico.

di Ivo Rondanini

Imelde "Noris" Campani nel 1945 in divisa da combattente.

Dai mezzadri Pietro e Olga Natalini nasceva a Baiso, il 21 maggio 1925, Imelde Campani. Dopo di lei, coi ritmi tipici del tempo e delle famiglie contadine, vennero alla luce Redento (1927), Ostilio (’28), Celesta (’29), Fiorella (’30), Edda (’31), Osanna (’32, scomparsa poi appena 15enne) e Barbara (’33), che visse per soli cinque giorni.
Fin da piccola, Imelde dimostrò di avere un carattere deciso e intraprendente. Aiutava la mamma ad accudire la prole che anno dopo anno si faceva sempre più numerosa e subito si rese conto, pur essendo ancora bambina, della necessità di dare un contributo concreto alla famiglia. Essendo la figlia maggiore, avvertì la consapevolezza di doversi rimboccare le maniche e a soli nove anni si recò a servizio da una nobile famiglia di Vezzano, presso la quale rimase per quattro anni. Una volta tornata a casa, ritrovò, oltre all’affetto dei familiari, il duro lavoro nei campi.
Sembrava non conoscere la fatica, Imelde, quando alle quattro del mattino si doveva alzare per andare ad arare coi buoi, o nella stalla a mungere le mucche, o sotto il sole di giugno a mietere il grano. A soli 19 anni, nel giugno del ’44, dimostrando un impegno ideale, determinato e ammirevole, aderì alle formazioni partigiane del Comando Unico come staffetta coraggiosa, affidabile e scaltra, assumendo il nome di battaglia di “Noris”. Dopo alcuni mesi passò al Battaglione Alleato, col quale restò fino al giorno della Liberazione. Con sé portò il fratello Redento, 17enne, che assunse il nome di “Frà Diavolo”.

I sette fratelli Campani con la mamma Olga negli anni Trenta. Imelde è la maggiore, alle spalle del secondo da destra.

All’epoca, il Comando Unico della zona montana era costituito dal comandante generale col. “Monti” (Augusto Berti), dal vice comandante cap. “Miro” (Riccardo Cocconi), dal capo di stato maggiore cap. “Aldo” (Osvaldo Salvarani), dal commissario politico generale “Eros” (Didimo Ferrari), dal vice comandante generale “Franceschini” (Pasquale Marconi) e dall’intendente generale magg. “Barbanera” (Annibale Alpi).
Per ragioni di sicurezza, il comando di zona si spostava periodicamente in zone diverse. Si insediò a Costabona, Quara, Sologno, Casalino e Garfagno. Glauco Monducci, nel suo libro Gordon... e vennero i giorni del Gufo Nero, ha scritto: “Eccezionali collaboratrici del servizio furono le partigiane, donne di vario ceto sociale che, con grande spirito di sacrificio e coraggio, percorrevano in lungo e in largo tutte le zone occupate dai nazifascisti per raccogliere le notizie indispensabili per lo svolgimento del nostro impegnativo e delicato lavoro. Lungo sarebbe il loro elenco, anche se voglio ricordare, fra tutte, ‘Rosina’ (Rosa Becchi), ‘Noris’ (Imelde Campani) e ‘Luisa’ (Agata Pallaj), coraggiose e indimenticabili staffette”.

Alcuni anni prima, c'è anche papà Pietro con i primi quattro figli e la moglie già in attesa del quinto (Fiorella).

Don Domenico Orlandini, “Carlo”, al loro riguardo così si espresse: “Occorreva più coraggio per fare la staffetta che per fare il partigiano in montagna”.
La coraggiosa staffetta Noris partecipò a diverse azioni di combattimento, rischiando più volte di essere catturata dai tedeschi. Mise a repentaglio la propria vita pur di portare in salvo partigiani e soldati feriti.
La nipote Sara Campani, che conserva gelosamente divise, berretti e onorificenze della gloriosa zia, ha estratto da un cassetto un documento dattiloscritto in cui Imelde Campani, molti anni dopo, tentò di ricostruire quel periodo o, meglio, un episodio di quel periodo.

UNA STORIA PARTIGIANA
“Trent’anni fa... ricordo un episodio del quale fui protagonista. Avevo allora 19 anni, si era nell’anno di grazia 1944 e la guerra che già da cinque anni infuriava in Europa e poi nel mondo intero aveva fatto scorrere più sangue umano che non in tutte le guerre del passato. In quel periodo prese una svolta decisiva che doveva portare alla vittoria degli Alleati e alla sconfitta del nazifascismo, con lo sbarco degli Alleati in Normandia e nel Sud dell’Italia e l’avanzata dell’Armata Rossa che iniziava lo stritolamento delle armate hitleriane e con il sorgere un poco ovunque di quel grande movimento di liberazione e di maturità civile che fu la Resistenza Europea.

Una splendida foto di Imelde dietro il bancone della sua edicola di Carpineti nel dopoguerra.

Il 15 giugno presi la decisione, forse la più importante della mia vita: mi unii ai reparti partigiani che sulle terre del nostro Appennino combattevano per la libertà e per la dignità dell’Italia e dell’uomo. Il compito che mi fu affidato non appena arrivata al distaccamento ‘Russi’ fu quello di tenere i collegamenti fra i vari distaccamenti e il Comando Unico, portando messaggi e ordini. Altre donne erano impegnate attivamente in quel compito di staffette: fu dopo l’oscurantismo dei secoli passati il primo sintomo della liberazione della donna e la sua partecipazione attiva alla vita pubblica, sociale e politica. Sempre con il compito della staffetta, dopo un mese passai al servizio del Commissariato, poi al Comando Unico e, infine, al Battaglione alleato ‘Gufo Nero’.
La montagna in quei tempi era molto diversa da quella cui siamo ora abituati: poche e mal tenute strade, paesi spenti, poche e cadenti le case, la miseria regnava sovrana. Insomma, un mondo completamente diverso. La gente, invece, no: generosa, spontanea, amica dei partigiani. Anche coloro che non comprendevano bene qual era la nostra missione ci erano amici... naturalmente fatta eccezione per i fascisti, pochi in verità, che ancora restavano a dominare, con ‘cipiglio duro’, i paesi della fascia di media collina. Nei miei frequenti viaggi e spostamenti ho avuto modo di visitarla e vederla tutta, la nostra cara montagna: stava aprendosi come un fiore la mattina, dopo la buia notte del fascismo...

Imelde Campani con le decorazioni ricevute per meriti di guerra. E' la foto del ricordino distribuito dopo la sua morte avvenuta nel 1990

E siamo all’episodio che voglio raccontare. Nell’autunno del 1944 mi fu affidato l’incarico di recarmi a Reggio Emilia da S.E. il Vescovo perché si adoperasse e facesse da tramite in una operazione di scambio di prigionieri. Partii con una vecchia e scassata bicicletta... sostai a Valestra dal parroco don Palazzi, amico dei partigiani, dove ho sempre trovato accoglienza e ristoro nei miei continui spostamenti. Raggiunsi Reggio, portai a termine la missione affidatami e ripartii immediatamente per i monti... Il lasciapassare, valido per le ore diurne, scadeva alle 18. A quell’ora, con angoscia, mi trovavo però soltanto poco prima di Baiso, e lì era installato un importante Comando tedesco. Il pericolo di essere arrestata e torturata, o peggio, di essere spedita nei lager germanici, mi sovrastava... Il buio era già sceso con le prime nebbie d’autunno. Un senso di smarrimento e di malinconia insieme mi prese all’improvviso... mi sentii perduta. Pensai alla mia casa, ai miei genitori, ai miei fratelli... forse non li avrei più rivisti. Mi feci forza e cercai di scacciare dal mio animo quel turbamento improvviso. Abbandonai la bicicletta in un cespuglio e con il cuore che batteva forte forte entro il petto mi avviai. Attraversai campi, boschi, percorsi mulattiere, carreggiate di campagna fangose... Finalmente, all’alba, con il cuore in gola, mi sentii in salvo: avevo intravisto le prime sentinelle partigiane. La lunga notte di terrore era finita. Ebbi allora il presentimento che un’altra buia notte stava per terminare: quella della dittatura e della tirannia”.

IL DOPOGUERRA

L'ottantesimo compleanno di Olga, nel 1985. Da sinistra, Imelde, Ostilio, la madre, Edda, Fiorella e Celesta.

Terminata l’odissea partigiana, il 1° gennaio 1949 Imelde Campani si sposò con Ivan Venturi nella chiesa di Migliora. Imelde emigrò a lavorare in Svizzera, fece l’edicolante a Carpineti per alcuni anni, ma l’attività che ha svolto più a lungo è stata quella di bidella presso le scuole medie del capoluogo, dove si è conquistata la benevolenza di alunni e insegnanti. Il 23 maggio 1972 venne insignita della Medaglia di bronzo al valor militare per lo slancio e la totale dedizione alla causa della libertà. Il marito Ivan, già vice del sindaco carpinetano Bruno Valcavi, gli succedette indossando la fascia tricolore dal ’77 all’’80.
“Noris” Imelde Campani è mancata il 15 gennaio 1990. Il ricordo del suo coraggio è più vivo che mai.

 


 

TESTIMONIANZE DALL'INGHILTERRA

Mi salvò la vita

Carissima Noris finalmente dopo tutti questi immensi di anni ho riuscito finalmente a poterla scrivere. Io spero che lei si ricordi di me io sono il signor Giorgio Alan, il soldato che lei ha salvato la vita, quando noi paracadutisti attaccammo il comando tedesco nella Villa Calvi in cui io fui ferito grave da non poter camminare in cui fui costretto a viagiare a cavallo per ventidue ore, quanto lei mi aiuto ad atraversare il paese Febbio come di seguito in altre zone, poi ricordo quando lei mi medico nel sotteraneo della chiesa, finalmente dopo fui trasportato in ospedale, quando poi non ho più potuto incontrarla. Carissima Noris vorrei tanto venire in Italia pero per adesso non posso dirle quando perché non posso essere sicuro se lei riceverà questa lettera, oppure avrei tanto piacere se voi potreste venire qui in Inghilterra. L’indirizzo suo ho potuto ritrovarlo trammide il giornale SAS annuale speditomi dal magg. Roy Farran. Signora Noris per il momento non voglio farla tanto lunga perché il sig. Domenico deve andare via, poi non appena ci potremo rincontrare potremo fare una lunga parlatina. Se le fa piacere non appena lei riceve la mia lettera se potrebbe farmi la cortesia di potermi fare una telefonata a costo mio qui in Inghilterra. Cara Noris per il momento la lascio con la speranza di avere informazioni di lei il più presto possibile, le raccomando di farmi una telefonata così potrei essere sicuro di aver scritto all’indirizzo giusto, cara Noris. Io chiudo questa lettera salutandola con i miei rispetti e di vederla a presto. Ciao ciao.
Giorgio Alan

“... Mi ricordo della cara Noris, che ho ammirato così tanto. Era la più coraggiosa delle staffette che erano coi partigiani italiani di Reggio, Parma e Modena. Era uno scout, di quelli che ci dicevano dove erano le difese tedesche, dopo esserci passata in mezzo in bicicletta. Ci ha accompagnati in molti raid e correva su e giù per le montagne come un uomo. Mi ricordo una volta, durante una lunga notte di marzo, ed eravamo vicino a un villaggio occupato dai tedeschi poco distante da Baiso: aspettavamo notizie dai nostri scout circa la strada migliore da intraprendere, quando lei mi prese per un braccio e mi diede un uovo sodo, poiché ero stremato dalla fame. Si prendeva cura anche dei nostri feriti. Noris non era solo coraggiosa, ma molto bella e aveva degli accattivanti occhi verdi. L’ho vista solo un paio di volte dopo la guerra. Noris fu una genuina eroina di guerra italiana. Sotto il fuoco a Quara, rimase fredda come e più di un uomo”.
Maggiore Roy A. Farran
(Lettera indirizzata alla nipote Sara Campani, in data 5 marzo 1998, dal comandante del Battaglione Alleato).

 


 

Il Gufo Nero

"Noris" con alcuni partigiani del Gufo Nero.

Quello del Gufo nero era un distaccamento comandato da Glauco Monducci (“Gordon”) e composto da partigiani provenienti dalle varie brigate. In tutto una trentina di uomini notevolmente armati: un Bren ogni tre, tutti con uno Sten meno i portatori di Bren.
Così si racconta il comandante Gordon: “In una fredda notte di gennaio, mentre stavo effettuando il mio turno di guardia, pensai a un uccello notturno di rapina che abita i boschi di montagna: il gufo nero sarebbe stato il simbolo più adatto a rappresentarci. Anche noi dovevamo vivere e muoverci in montagna, e le abitudini predatorie del gufo erano di facile accostamento con le particolari azioni di guerriglia per le quali in nostro ‘commando’ era stato costituito. I Gufi vengono addestrati all’uso degli esplosivi, del bazooka, delle armi a tiro curvo e ad ogni forma di sabotaggio. Il 24 febbraio 1945 il capitano Michael Lees ha dato ordine di attaccare le arterie di comunicazione più battute dal nemico, che sta portando alcune divisioni corazzate in linea. Negli occhi di ogni Gufo si legge l’ansia, mista all’immensa gioia, di attaccare e distruggere quel nemico che calpesta il nostro suolo, che ogni giorno di più infierisce contro i nostri fratelli, contro le nostre famiglie...”.

Ivo Rondanini

 

 

 
   

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