IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


MAROLA/LA BELLA ESPERIENZA DI UN CASEIFICIO ARTIGIANALE

Grana d’autore coi fratelli Rossi

Samuele e Sebastiano, ventenni, ereditano la passione del padre. Producono Reggiano, ma anche mozzarella e stracchino. Niente ferie, tante soddisfazioni e uscite
al sabato sera. E a breve entrerà anche la sorella Saura.

di Bianca Morani

Sebastiano, Samuele e Saura Rossi (foto Giuseppe Lombardi).

Intervistiamo due ventenni non come ci si potrebbe aspettare per parlare di studio o delle ultime tendenze del mondo giovanile ma in quanto imprenditori. Infatti, da un anno a questa parte Sebastiano e Samuele Rossi, fratelli rispettivamente di 21 e 20 anni, gestiscono autonomamente il caseificio di Marola. Chiediamo loro quali percorsi di studio, di educazione e quali esperienze li hanno aiutati a intraprendere un’attività così impegnativa.
“La nostra scelta - spiega Sebastiano - ha avuto inizio quando eravamo piccoli: anche il papà fa il casaro e dalla fine delle scuole medie in poi sia io che Samuele abbiamo sempre trascorso le vacanze estive lavorando con lui nel caseificio. Abbiamo poi entrambi frequentato l’istituto ‘Zanelli’ a Reggio. Dopo la scuola mi sono iscritto a un corso di specializzazione per casari, me la sono cavata piuttosto bene e anche questo mi ha spinto sempre più verso questa professione. La decisione vera è però maturata nel gennaio del 2000, quando, venuto a conoscenza della chiusura di questo caseificio, nostro padre ci ha chiesto se eravamo interessati a riaprirlo e a gestirlo. Abbiamo accettato e quindi acquistato il caseificio. Non abbiamo potuto però iniziare ad occuparcene subito direttamente perché Samuele doveva finire la scuola, mentre io sono andato di leva. Nel 2001 finalmente siamo riusciti cominciare la nostra attività in prima persona”.
“Il nostro primo impegno - continua il giovane casaro - è stato quello di ristrutturare l’edificio per renderlo adatto alle nostre necessità: abbiamo rifatto i salatoi e l’intero piano terra, sistemato anche l’esterno dell’edificio poichè vogliamo che tutto l’ambiente sia curato e accogliente”.
Si dice che i contadini, e soprattutto quelli montanari, siano un po’ conservatori. Com’è stata accolta la possibilità di lavorare con dei ragazzi?
“Con i contadini - prosegue Sebastiano - ci troviamo bene. All’inizio abbiamo dovuto cercare noi chi ci desse il latte, ma ora, visti i risultati di questo primo anno, riceviamo parecchie domande di persone che intendono conferire qui il proprio prodotto. Siamo molto a contatto con loro, ognuno ha la propria mentalità e il proprio stile, ma abbiamo un rapporto basato sulla stima reciproca: io sono il casaro, loro i contadini, e ci confrontiamo con rispetto, cercando di capire le esigenze di entrambi. Prendiamo il latte in posti molto diversi: Casa Lanzi, Valestra, Pantano, Campo dell’Oppio, e tutta la raccolta mi impegna per più di un’ora ogni volta. Quest’inverno, poi, avevo sempre a portata di mano un cavo per farmi trainare, perché regolarmente rimanevo bloccato da qualche parte per le brutte condizioni delle strade”.
“Grazie alle caratteristiche del clima, alla presenza di prati stabili e alle cure dei contadini - continua - abbiamo a disposizione un latte di qualità molto buona. Il poter poi miscelare latte proveniente dalla valle del Secchia e dalla zona di Marola ci permette di produrre un grana particolarmente dolce e dalla pasta chiara molto apprezzato dai nostri clienti. Attualmente produciamo cinque forme di formaggio al giorno, che vendiamo direttamente al pubblico. Se riusciremo a completare la struttura, vorremmo allargare anche produzione e diffusione”.
“La nostra produzione - interviene Samuele - è già in parte allargata. Infatti, pur aiutando Sebastiano nella preparazione del Parmigiano Reggiano, mi dedico anche alla lavorazione di formaggi molli quali lo stracchino e la mozzarella. Mi ha sempre interessato poter lavorare non solo con il caglio per il grana, ma anche con i fermenti lattici, in modo da poter ottenere quasi tutti i derivati possibili del latte, dalla ricotta allo yogurt. Ho iniziato quest’attività da poco, ma spero di stimolare l’interesse dei clienti anche verso questi prodotti artigianali, privi di conservanti e perciò in linea con le tendenze attuali di ricerca di un’alimentazione più sana”.
Dal lavoro al tempo libero. Come fate a conciliare le esigenze di lavoro con quelle del divertimento?
“E’ più di un anno - commentano i due fratelli - che non facciamo ferie, però il sabato sera andiamo ugualmente a ballare! Spesso, soprattutto in inverno, dopo essere tornati dalla discoteca saliamo direttamente sul camion per la raccolta del latte. La domenica mattina è un po’ duro lavorare con energia, ma finora siamo riusciti a conciliare il lavoro e le amicizie”. “Sarò più stanco dei miei amici - interviene Samuele - ma mi sono accorto, parlando con loro, che mi stimano molto per quello che faccio e mi invidiano un po’. Conosco ragazzi che hanno cambiato anche cinque lavori in un paio di anni e non conoscono la soddisfazione di lavorare per la propria azienda e di vedere il proprio impegno premiato economicamente, ma soprattutto apprezzato per la qualità che si riesce a dimostrare”.
Anche vostro padre è casaro ed è uno dei più conosciuti della provincia. Non vi ha preoccupato l’idea di dovervi confrontare con un’esperienza così importante?
“Nostro padre - dicono i due fratelli - conosceva il nostro interesse verso questo settore e ci ha molto incoraggiato ad intraprendere quest’attività. Sul piano concreto poi abbiamo imparato quasi tutto da lui”. “Ricordo - dice Sebastiano - che i primi tempi ricevevo consigli da tutti sul come dovevo cuocere la forma, io però ho seguito solo quelli di mio padre e, in questo modo, anche nel primo anno di produzione ho avuto pochi scarti. Qualche volta, per non farci esaltare troppo, viene a ispezionare il caseificio e comincia a trovare poco pulite anche pareti appena lucidate a specchio”.
“Noi - concludono i fratelli Rossi - vorremmo differenziarci dai caseifici tradizionali e gestire direttamente tutte le attività, da quelle di laboratorio alla contabilità, diventando quasi una sorta di centrale del latte. Per fare questo, appena finiti gli studi si aggiungerà a noi anche nostra sorella Saura, che seguirà la vendita diretta e la commercializzazione, settore fondamentale per un caseificio come il nostro”.
b.morani@tuttomontagna.it

 


 

BAISO/LA PRIMA GARA DEL SALAME TIPICO DELL'APPENNINO

Un Fiorettino vincente

La Pro loco organizza il 9 giugno un'insolita competizione: i produttori del celebre insaccato
si sfidano a colpi di fette. Giuseppe Manfredi, norcino per passione: "Una tradizione genuina".

di Gabriele Arlotti

L'accurata affettatura del signor Gambarelli sotto lo sguardo del figlio Alberto.

Colpo grosso della Pro loco di Baiso. Domenica 9 giugno va in scena la prima gara nazionale del Salame Fiorettino. Per gli intenditori poco da aggiungere, per il grande pubblico è bene precisare che stiamo parlando del salame tipico del nostro territorio, caratterizzato dall’aggiunta di inconfondibili lardelli tagliati a mano, come indicato nella scheda a parte. Un salame la cui ricetta, fatta di ingredienti della concia, scelta di tagli, salatura e stagionatura, è tramandata da generazioni di norcini.
“Qui a Baiso, come nel resto dell’Appennino, da secoli si ammazza il maiale - introduce Giuseppe Manfredi, norcino, nonché presidente della latteria Ca’ Talami -. Anche se qui era più sentita la cultura della pecora (riconducibile all’influsso dei bizantini, ndr). C’è pure un detto: ‘A Santa Caterina la pecora alla coltellina’. Cushot è un prodotto tipico rinomato in queste zone, è il prosciutto di pecora. Ma la tradizione della lavorazione della carne (di pecora) si è successivamente estesa pure al maiale - di derivazione longobarda -. Pecora e maiale erano le carni delle famiglie di un tempo, lo strutto era il condimento di un anno. Ammazzare il maiale nell’aia è ancor oggi una tradizione. Solo successivamente, a Baiso, sono sorti numerosi negozi che uccidevano i suini e ne vendevano le carni trasformate. Parallelamente a questo fenomeno sono diminuite le macellazioni casalinghe, ciò nonostante nel nostro comune operano tuttora sei squadre di norcini, composte ognuna da un capo (il più anziano dei quali è sull’ottantina) e da un garzone”.
IL FIORETTINO E L’ARFUS
Quali i prodotti che un tempo si ottenevano dal maiale e come si è giunti al Salame Fiorettino?
“Dal maiale si ottenevano due tipi di salame: l’Arfus e il Fiorettino (Fiurtein, in dialetto). A essi si accompagnavano la salsiccia e il cotechino, che ne impiegavano, nell’ordine, i tagli di qualità inferiore. Quindi il prosciutto e la spalla. Quest’ultima veniva salata e non guastata, è un altro prodotto tipico ‘nostrano’ di cui si parla poco. Il Salame Fiorettino è insaccato, come oggi, nella parte terminale dell’intestino del maiale, il cosiddetto ‘gentile’, quella più grassa e che quindi ne consente una stagionatura più lunga, a volte pure di un anno. Impiega le carni migliori: il lombo, il filetto, le falde di magro che si trovano nel lardo e nella gola, una parte di pancetta e la rifilatura di prosciutto se bella. Nel Salame Arfus, insaccato nella cosiddetta ‘canna’ o ‘filzetta’ dell’intestino, si impiegano tagli meno nobili, come parte delle rifilature della coppa, della spalla, del prosciutto e delle precedenti. Asciugandosi prima, si stagiona per meno tempo. Il Fiorettino si distingue per i lardini tagliati a mano e aggiunti nell’impasto. Li ho sempre visti aggiungere. Ma i segreti del Fiorettino stanno anche tra le mani di chi li avrà in cura nella stagionatura, che da subito dovrà farlo asciugare ma non essiccare, quindi dovrà garantire la formazione di una muffa intorno non eccessiva. Per non parlare, poi, dell’origine delle carni. Da impiegarsi rigorosamente quelle dei nostri maiali. Io li allevo in casa con cereali, erba e... avanzi di cucina. Non dimentichiamo, infatti, che il maiale è un ottimo utilizzatore degli scarti. E nell’impasto niente aromatizzanti, a parte quelli naturali”.

Da sinistra, Alberto Gambarelli, l'assessore Simona Lelli e Giovanni Barbieri, esponenti della Pro loco di Baiso che ha messo in cantiere l'evento, con Giuseppe Manfredi.

LARDELLI DI MODA
Una gara di salami di qualità, dunque, che la Pro loco, d’intesa con l’Amministrazione comunale, ha saputo proporre con convinzione. Come? Invitando da un paio di mesi chi già dispone di questo prodotto tipico e fatto in casa a metterne da parte uno per gareggiare alla conquista della medaglia d’oro. Oltre che di una buona dose di soddisfazione, naturalmente. La Pro loco ha fatto altresì tesoro di competizioni meno note che, a livello privato, già si sono svolte nel comune. A quanto pare l’interesse per questo salame (che è prodotto in Appennino anche da macellerie e salumifici) è davvero notevole. I lardelli paiono tornare di moda, anche se non di rado capita di vedere giovani che, assieme al grasso del prosciutto, li mettono da parte nel piatto... “E’ vero - riprende Manfredi - però gli stessi giovani poi mangiano da intenditori una fetta di Lardo di Colonnata o, peggio, la mortadella, che non è certo magra. Dico che è questione di testa!”.
UN MESTIERE ANTICO
Perché avete intrapreso questa strada di riscoperta del tipico?
“E’ il secondo anno che proponiamo la Sagra di primavera, che già un buon successo ha riscosso nella precedente edizione - spiega Giovanni Barbieri, presidente della Pro loco di Baiso -. Crediamo al connubio tra tipico, territorio e antichi mestieri. Il norcino era uno di questi. Così, nella piazza nuova di Baiso, nella giornata di domenica si potranno ammirare all’opera bottai, fabbri, ombrellai, scarpolini, arrotini e impagliatori... E, oltre alla mostra fotografica sempre incentrata sugli antichi mestieri, si terrà il mercato tradizionale. Nel pomeriggio, dalle ore 16, la gara del Salame Fiorettino”.
Per iscriversi c’è tempo sino alle ore 18 del giorno precedente. I salami presentati saranno valutati da una giuria di esperti. A loro il compito di premiare il Salame Fiorettino campione.

 


 

INEDITO/SCOPERTE LE ORIGINI DEL NOME

La sua è la nostra storia

La scheda del Salame Fiorettino, riconosciuto come tipico dal Ministero dell'agricoltura. Da non confondere col "Fiorentino". I lardelli tagliati a mano e la concia, segreta, dei norcini. Un patrimonio di tradizione e cultura.

Il salame tipico del nostro Appennino si chiama Fiorettino. E non Fiorentino, con la ‘n’, cui potrebbe rimandare una facile assonanza nel nome. A Baiso c’è chi ha corretto a mano il nome sulle locandine della Pro loco, temendo un refuso di stampa degli organizzatori della gara. Invece, il nostro salame è diverso da quello che si produce in terra di Toscana e che deve il nome alla celebre città d’arte.
Citazioni storiche sul nome del salame non mancano. Come le edizioni del 1931, del ’69 e dell’’84 della Guida gastronomica d’Italia del Tci. Il medesimo salame è citato, in più edizioni, dall’Atlante dei prodotti tipici, i Salumi, dell’Istituto nazionale di sociologia rurale.Come tale, il Salame Fiorettino, su richiesta del Consorzio per la valorizzazione dei prodotti dell’Appennino, è stato riconosciuto dal Ministero dell’agricoltura e inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali.
Restava da sciogliere l’enigma del nome. Nel ’31, la guida del Touring ipotizzava potesse essere riconducibile al fatto che i tradizionali lardelli tagliati a mano e aggiunti nell’impasto, una volta tagliati e visibili nella fetta, assumessero le sembianze di fiori. E a lungo questa teoria è stata la più condivisa. Chi scrive, invece, ha avuto modo di confutare definitivamente la precedente e di svelare l’arcano, proprio indagando nei territori dove forte e radicata è la produzione di questo prodotto. Parlando, infatti, coi norcini più anziani del Vianese e del Baisano, è stato possibile scoprire che fiurtein è la parte distale dell’intestino crasso (in gergo chiamato “gentile”) che anticamente si usava lasciare ugualmente attaccata all’estremità del salame. Ovverosia, lo sfintere dell’intestino del maiale, che, coi suoi peli, tradizionalmente veniva lasciato a chiudere l’ultimo salame, assumendo, nella fantasia dei norcini di un tempo, la caratteristica configurazione di un fiore, da cui il nome.I lardelli tagliati a mano, pertanto, non hanno a che fare col nome, anche se rappresentano un elemento fortemente caratterizzante di questo prodotto tipico. La loro aggiunta ha un’origine remota. Si ottengono dal lardo più duro del maiale e, nei secoli del Medioevo, erano apprezzati per l’apporto energetico che conferivano al salume. Ad essi spettava pure il compito di renderlo più gradevole al palato, in particolare in tempi in cui le non affinate tecniche di conservazione delle carni davano spesso origine a prodotti di qualità sensoriale scadente. Con la stessa finalità, oltre che con l’intento di contenere le fermentazioni anomale, nei secoli si è incredibilmente arricchito l’insieme degli ingredienti compresi nella concia. Venivano usati con maestria e riservatezza dai norcini, proprio come avviene ancor oggi. Così nella concia si possono trovare sale, cannella, garofanino, noce moscata, pepe in grani e in polvere, altre spezie, aglio spremuto o schiacciato in vino bianco secco. Da notare che le spezie più care erano utilizzate dalle macellazioni effettuate dai ceti più abbienti, mentre le erbe aromatiche tradizionali, come l’aglio, trovarono maggior impiego negli impasti delle macellazioni delle famiglie più povere. Nella concia si predilige il vino bianco (naturalmente di buona qualità), in quanto, oltre ad apportare parte degli aromi del vino, è ricco di anidride solforosa dalle caratteristiche proprietà antisettiche e fissatrici del colore delle carni.
Il salame si può tagliare dai settanta giorni d’età, anche se sono ideali tre o quattro mesi di stagionatura. Ma questo salame anche a un anno d’età sa far parlare di sé.
g.arlotti@tuttomontagna.it

 
   

TUTTOMONTAGNA - Mensile di informazione di appennino e dintorni - Fondato da Mauro Pighini - credits
Copyright © 2004 GOLD STUDIO EDITORE - Tutti i diritti riservati - info@tuttomontagna.it