IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


CASTELNOVO/INTERVISTA AL SINDACO

Il nuovo Prg guarda alle frazioni

Leana Pignedoli decisa: “Obiettivo ripopolarle, come i comuni limitrofi”. “Gli accessi al centro devono essere solo due: a Croce e a Tavernelle”. Prezzi alti? “Sì, il nostro è un centro fortemente servito”. Aree artigianali sovracomunali.

di Armido Malvolti

Castelnovo nella zona di Tavernelle (foto Studio Jack & Joe).


Partiamo dal Prg esistente. E’ opinione diffusa che non ci siano più aree disponibili: è così?
“Non ci sono più aree nel capoluogo, ce ne sono invece ancora nelle frazioni”.
Possono essere quantificate?
“Complessivamente sono disponibili aree per circa 600 alloggi, di cui quasi il 50% a Felina”.
Col Prg allo studio ci si muove in una logica di continuità o ci saranno novità anche sostanziali?
“La continuità non sarà possibile perché la legge è cambiata. Non si andrà più all’individuazione dei lotti edificabili, ma alla scelta di ambiti di espansione che dovranno essere serviti da infrastrutture. Inoltre, sia il dettato della legge che la volontà di questa Amministrazione sono per uno sviluppo che privilegi la qualità rispetto alla quantità. Tant’è che questo Prg prevede poca espansione sul capoluogo e punterà molto sul recupero e su tipologie che non guardano più al condominio, ma a case di volumetria più contenuta. Un’altra novità è quella di prevedere nelle zone di espansione, nel capoluogo ma anche nelle frazioni, la cessione al Comune di aree da destinare al soddisfacimento del bisogno di prima casa o di case sociali”.

Leana Pignedoli è sindaco di Castelnovo dal 1995. Quello urbanistico è il tema centrale del suo mandato (foto B. Vanicelli).


A questo punto sorge spontanea una domanda: sarà uno strumento orientato a dare risposte ai bisogni veri dei cittadini o prevarranno quelli dei proprietari di aree e dei costruttori?
“Credo proprio che questo nuovo strumento assecondi, non si potrebbe fare altrimenti, le esigenze dei proprietari di aree, ma soprattutto cerchi di dare risposte a esigenze oggi nuove, emergenti: la richiesta di casa singola o abbinata; il bisogno di prima casa, soprattutto per le giovani coppie; un tetto confortevole per chi non può permettersi case da 300mila euro. Però non più i Peep, ma percentuali di terreno dove il Comune può intervenire, influenzando anche i prezzi”.
Proviamo ad elencare questi bisogni veri dei cittadini: una viabilità più scorrevole, parcheggi il più vicino possibile ai posti di lavoro e ai servizi, case a prezzi accessibili per giovani coppie e per famiglie a basso reddito, affitti più contenuti per appartamenti e negozi, aree verdi diffuse e attrezzate, servizi funzionanti, Castelnovo, Felina e le frazioni più gradevoli: come si intende dare risposte a queste aspettative?
“Ci sono scelte che rientrano nel Prg, sul come si va a programmare e pianificare le nuove aree che nascono; un altro discorso è quello del recupero dell’esistente, di come si interviene su zone degradate. Oggi però recupero non significa solo intervenire su case dell’Ottocento o precedenti, siamo al punto in cui si rende necessario rivedere gli insediamenti degli anni Sessanta-Settanta per riqualificarli con, ad esempio, aree di sosta, micro-zone pedonali e altro”.

La Pietra e uno scorcio di Castelnovo Monti con in primo piano l'area di Casino (foto Benito Vanicelli).


Apriamo una parentesi sulle strade e in particolar modo sull’annoso problema dell’attraversamento di Castelnovo da parte della statale 63: quali novità sono previste?
“La novità che abbiamo previsto nel Prg riguarda gli svincoli del nuovo tracciato. Il progetto Anas li prevedeva nella zona Centro Coni e nella zona Fiera, noi partiamo dalla convinzione che Castelnovo inizia alla Croce, quindi l’accesso al paese lo prevediamo lì. Se quindi rimane l’obiettivo di un attraversamento che tolga parte del traffico - soprattutto quello pesante - dall’area ospedale e da viale Bagnoli, gli accessi al centro devono essere solo due: a Croce e a Tavernelle. Obiettivo concreto è poi anche quello di andare a rettificare le curve del Ponte Rosso. A questo proposito stiamo lavorando al progetto che presenteremo entro pochi mesi, e saremo così in grado di realizzare un primo stralcio di quella che dovrà essere la variante per l’attraversamento di Castelnovo. Stiamo anche studiando la realizzazione di alcune rotonde nei punti più critici, in particolare in via Micheli e alla fontana di San Pancrazio”.
Altro argomento. In passato Castelnovo ha esercitato sulle proprie frazioni e sui comuni limitrofi una forte attrazione contribuendo a svuotarli. Sulle linee di sviluppo urbanistico in discussione oggi c’è stato o ci sarà un confronto con gli altri Comuni, soprattutto quelli del crinale?
“Il confronto è in corso. Ci sono già stati tre incontri con la conferenza di pianificazione. La nuova legge prevede che i Comuni si rapportino con quelli limitrofi, ma noi abbiamo pensato che Castelnovo, proprio per il ruolo che ha, debba confrontarsi con tutti i Comuni, non solo con quelli confinanti. E’ stato apprezzato lo sviluppo contenuto che prevediamo. Castelnovo ha un ruolo di centro servizi, ma sarebbe sbagliato accentrare tutto col rischio di svuotare il territorio circostante”.
Ripopolare le frazioni e i comuni limitrofi: è un obiettivo o solo un sogno?
“Il nostro è certamente un obiettivo, ma sappiamo che non dipende soltanto dai Piani regolatori, dalle delibere che prendiamo a tavolino. Ci sono troppi elementi che concorrono a determinare la mobilità delle persone. Il nostro slogan è: Castelnovo Monti serve alla montagna, ma la montagna intorno serve a Castelnovo. Questa cittadina circondata dal deserto non reggerebbe, quindi siamo per una politica che valorizzi al massimo le vocazioni singole. Così, tanto per fare qualche esempio, non abbiamo voluto costruire l’ennesima piscina scoperta, ma abbiamo preferito dare un servizio anche agli altri comuni facendola coperta; non vogliamo fare un campeggio uguale agli altri, se lo faremo sarà mirato per una utenza precisa e avrà una sua specificità, così da non metterlo in conflitto con gli altri esistenti sul territorio”.
Quali i criteri seguiti nell’individuare gli ambiti di espansione e nel scegliere le nuove aree da rendere edificabili?
“Partiamo da un’analisi iniziale che peraltro è stata lunghissima, molto più complessa dei precedenti Prg. Oggi la compatibilità ambientale non è uno slogan, ma leggi e regole precise da osservare”.
E’ vero che un appartamento a Castelnovo costa più che a Reggio e che ciò è dovuto anche al costo eccessivo delle aree? Se è così, cosa intende fare la sua Amministrazione per porvi rimedio?
“Su questo argomento ci sono diverse linee di pensiero. C’è chi sostiene che se noi espandessimo in maniera forte ciò determinerebbe l’abbassamento dei prezzi. Di questo non sono convinta. Credo che Castelnovo abbia dei prezzi molto alti perché siamo un centro fortemente servito e le persone ambiscono ad abitare in centri come il nostro; inoltre non abbiamo vicino altri centri che possono competere. Quando manca questa competizione, il mercato diventa inevitabilmente più selvaggio. Penso che con tempi definiti per l’edificabilità, come previsto dalla nuova legge, questo problema si risolverà”.
La Pietra, le pinete, il Salame di Felina, qualche altra bellezza naturale: tutela assoluta?
“Il nostro Prg è partito dalla presa d’atto che noi abbiamo un ambiente che è il nostro valore aggiunto. Ci sono dei siti che sono per noi intoccabili: Pietra, le pinete, il castello di Felina, Monte Fosola, Pietradura. La Pietra è un’area vasta, con già una forte antropizzazione. Per le frazioni abbiamo fatto una scelta che parte dalla presa d’atto che non sono più frazioni per i soli agricoltori, che hanno cambiato la loro fisionomia. Questo non vuol dire che sono dei quartieri uguali agli altri, ma che teniamo conto di chi vuol continuare a viverci impedendo così lo spopolamento...”.
... qui c’è una virata totale rispetto agli orientamenti degli anni Settanta...
“... più che di una virata si tratta della presa d’atto di una società in cambiamento, della volontà di non rendere le frazioni paesi per soli anziani o paesi della domenica”.
Nell’assemblea del primo agosto è stato chiesto perché espandere nella zona Case Fedeli-Tavernelle e non invece lungo la strada Cantigalli, Bellaria, Bocedro.
“C’è un perimetro del Piano territoriale provinciale che va osservato, inoltre ampliare lì vuol dire aprire una zona che non si saprebbe poi come delimitare. La Pietra la stiamo trattando in modo particolare. Noi affermiamo che non è un monte solo di Castelnovo, ma che ha una valenza, si spera, nazionale. Quindi cerchiamo di lavorare sui nuclei esistenti più consistenti, ma non apriamo zone nuove. Se lo facessimo, non sapremmo dove fermare la matita”.
Il limite, soprattutto nella zona Campolungo-Casale, è la strada?
“Sì, corrisponde in genere con la strada, ma stiamo anche valutando criteri diversi che ci permettano di dare risposte ai cittadini”.
Ma in passato è stato costruito a monte.
“Sì, ma già l’ultimo Prg la considera limite invalicabile. Questo non significa imbalsamare, ma semmai lavorare sull’esistente per qualificarlo e magari anche per espanderlo, facendoci però guidare da criteri di rispetto e salvaguardia di un bene che in molti ci invidiano”.
Aree artigianali e industriali: ce ne saranno di nuove?
“Questo è un altro argomento discusso nella conferenza di pianificazione. Noi non abbiamo la possibilità di aprire nuove aree nel nostro comune. Vale a dire che non abbiamo zone idonee per aprire vaste aree artigianali, soprattutto non le abbiamo dove vengono richieste con più insistenza: lungo la statale 63. Aree disponibili ce ne sono ancora sia a Casino che a Croce e a Felina. Per questo abbiamo fatto due scelte: le zone sovracomunali, che interessino cioè più di un comune, e il riequilibrio delle aree esistenti, soprattutto Casino e Cagnola, prevedendo che aziende che svolgono attività non incompatibili possano collocarsi vicino all’urbano, osservando ovviamente determinati criteri di qualità anche nel costruire”.

L'area artigianale e l'abitato di Croce (foto Studio Jack & Joe).

In materia urbanistica, oggi i Comuni hanno molti più poteri che in passato: quante sono le varianti adottate a Castelnovo negli ultimi sette anni?
“Tante. In un qualche modo abbiamo però anticipato gli orientamenti della nuova legge. Non più piani decennali, ma una cornice, dei criteri generali, dopodiché si lascia all’Amministrazione comunale la responsabilità di scegliere. Noi abbiamo fatto varianti soprattutto rispetto alle aree produttive, assecondando bisogni di ampliamento e favorendo il sorgere di nuove entità produttive, e ai volumi dismessi”.
Proprio perché è possibile adottare varianti con una certa facilità, ha ancora senso adottare un Prg?
“Ha molto senso. A distanza di anni bisogna rifare il punto, verificare come si è messi rispetto al disegno generale. Poi bisogna adeguarsi ai cambiamenti intervenuti dopo l’adozione del precedente Prg. Che in futuro sia possibile adottare varianti con una certa facilità non è del tutto vero. La nuova legge regionale, la numero 20, funzionerà in questo modo: noi ipotizziamo le direttrici di espansione partendo dal patrimonio esistente, dalla situazione idrogeologica, dalla viabilità, dai servizi, e fissiamo le linee generali del Prg; parallelamente lavoriamo sul Rue (Regolamento urbanistico edilizio) che stabilirà i nuovi parametri, gli standard per i parcheggi, come potremo ampliare o meno le case, tutti i criteri che determineranno la qualità dell’urbano. Quindi avremo da una parte la cornice delle grandi linee di espansione e dall’altra i criteri e le regole; rispetto a queste due grosse scelte nel Poc (Piano comunale operativo) l’Amministrazione potrà decidere con grande facilità come muoversi”.
Quanto costerà il nuovo Prg?
“Se consideriamo i costi di tutti gli studi preliminari e complementari, siamo già oltre i 200mila euro”.
Quando si arriverà all’approvazione definitiva?
“Ci sono tre tappe. Il piano strutturale dovrà essere pronto entro la fine dell’anno. Il regolamento urbanistico subito dopo. Il Poc a metà del prossimo anno. Quindi io conto di ultimare il percorso entro un anno”.
Un’ultima domanda. La partecipazione all’assemblea di consultazione dello scorso primo agosto, sia di cittadini che di addetti ai lavori, è stata molto scarsa. Come interpreta questo sostanziale disinteresse?
“La cosa ha sorpreso abbastanza anche noi. Era stata preparata nel migliore dei modi sia in centro che nelle frazioni, ma hanno risposto in pochi. La sorpresa più grossa riguarda l’assenza generalizzata dei tecnici, tant’è che con questi ultimi c’è stato un momento successivo di incontro, promosso anche per capire se questo nuovo disegno è conosciuto in modo approfondito. Reputiamo che anche loro siano dei soggetti importanti per comunicare col cittadino”.

Molte novità, alcuni dubbi

 

Il nuovo Piano regolatore generale del comune di Castelnovo Monti è in dirittura d’arrivo. Il primo agosto scorso c’è stata un’assemblea pubblica (scarsamente partecipata) che è servita ad amministratori e tecnici per dare una prima informazione sui contenuti del Piano. Non ancora il documento definitivo, ma già una serie di elementi che permettono di abbozzare qualche giudizio.

E’ innegabile che rispetto al passato ci sono elementi di discontinuità. Che dipenda dalla nuova legge o dalla volontà degli amministratori poco importa, ciò che conta è che ci sono.

Non si può che essere d’accordo con il metodo del confronto con gli altri comuni del comprensorio; con la riaffermazione del ruolo di centro comprensoriale dei servizi evitando però di svuotare il territorio circostante; con l’attenzione nuova verso le frazioni; con l’affermazione che l’Amministrazione deve preoccuparsi di dare una casa a chi non ce l’ha; con l’orientamento di dare la precedenza al recupero rispetto al nuovo; con la salvaguardia di territorio e ambiente; con l’annunciata volontà di giocare sulla qualità, più che sulla quantità.

Ciò premesso, alcune scelte (e alcune non scelte) suscitano interrogativi.

 

Statale 63

Si insiste sulla variante sud e si introduce l’idea di rettificare le curve di Ponte Rosso.
E le pendenze?
Non si rischia di costruire un pericoloso scivolo?
Cosa cambia realisticamente in materia di traffico in centro con l’accesso principale a Croce?
E il traffico da e per la Val d’Enza?
Continuerà a gravare su via Roma?
O, peggio, nella zona delle scuole medie?
Perché ci si ostina a non considerare la variante nord, che risolverebbe i problemi di traffico, di accesso, di collegamento con la Val d’Enza e, in prospettiva, aiuterebbe lo sviluppo del paese in più direzioni?
Sviluppo urbano Preso atto che si prefigurano ambiti di espansione, non sarebbe possibile e opportuno lasciare aperte più ipotesi (più cerchi sulle carte), investendo il consiglio comunale (quello attuale e quelli futuri) della responsabilità di autorizzarne il decollo, previo coinvolgimento dei cittadini?

 

Aree produttive

Sembra limitativo puntare solo su aree di interesse sovracomunale, di fatto si rischia che sia la sola area di Cavola. Perché non prevedere un’espansione a Felina nella piana tra la vecchia statale e la provinciale per Carpineti?
Di fatto quella è già un’area di interesse sovracomunale. O ci si illude forse che per il proprio sviluppo la montagna e Castelnovo possano fare a meno di posti di lavoro nel secondario?

 

Le scelte non fatte

Si ha come l’impressione di una mancanza di coraggio.
Il coraggio di prendere atto che il capoluogo, dagli anni Sessanta in poi, è cresciuto male, in modo caotico, e che pertanto se lo si vuole riequilibrare e rendere più appetibile anche dal punto di vista turistico occorre cambiare strada mettendo tutto, o quasi, in discussione. Limitarsi a fotografare la situazione esistente prevedendo di intervenire al massimo con qualche senso unico, qualche rotonda e qualche parcheggio in zone periferiche non significa arrendersi senza lottare?

Castelnovo ha bisogno di un tessuto urbano a maglie molto più larghe, con ampi spazi tra le costruzioni o gruppi di esse. Spazi da destinare soprattutto al vivere comune.
Fare scelte controcorrente, cioè puntare a disincentivare le costruzioni in centro, non è certamente facile, ma se non vogliamo che tra qualche anno qui non si circoli più, con le conseguenze facilmente immaginabili e, soprattutto, se vogliamo creare una cittadina degna dei nuovi marchi di “Cittaslow” e di “Centro commerciale naturale”, occorre cominciare ad agire.

 

La partecipazione dei cittadini

Davvero deludente la riunione del primo agosto. Si tratta di strumenti di governo che condizioneranno non poco il futuro del comune: perché l’interesse dei cittadini è così scarso?
Abbiamo provato a chiedere in giro e la risposta più frequente è stata questa:

“Tanto hanno già deciso loro”. Per “loro” crediamo si intenda gli amministratori. Non sarebbe opportuno allungare i tempi per cercare il modo di coinvolgere i cittadini al fine di decidere veramente con loro?
D’accordo che ogni cinque anni chi amministra è soggetto al giudizio popolare, ma questa è la democrazia del “dopo”, invece sarebbe preferibile applicare la democrazia del “mentre”. Ti coinvolgo mentre decido e, nel limite del possibile, decido con te. Costa così tanto farsi guidare da questo elementare principio?

 

 

Tuttomontagna cerca di dare il proprio contributo aprendo il dibattito, e lo fa dando la parola al sindaco e a due consiglieri di minoranza. Attendiamo sviluppi.
Armido Malvolti

 

PRG/VINCENZO FERRARI (F.I.)

“Inefficace”

Il consigliere di minoranza boccia il Piano, “ma sulle frazioni c'è il nostro accordo”. “Viabilità: propongo la variante nord”.

Un suo giudizio di merito sul Prg in discussione.
“Credo che la proposta che va maturando sia inefficace sia sotto l’aspetto dell’innovazione che su quello del supporto allo sviluppo”.
In sostanza cosa significa?
“Per quanto riguarda l’edilizia abitativa non va oltre alcuni completamenti; per le aree commerciali-artigianali-industriali a una chiusura totale. Difatti non sono prese in considerazione nuove superfici”.
Però si propone di rafforzare le frazioni e c’è la proposta di una nuova area di espansione vicina a Castelnovo. Disponibilità di aree per insediamenti produttivi risulta essercene.
“Sulle frazioni c’è il nostro pieno accordo, semmai si arriva tardi. Va precisato che qui non basta ristrutturare o fare nuovi edifici, occorre migliorare la qualità dell’abitare, che significa arredo, spazi per la vita comune, servizi. Sono convinto della necessità di espandere ulteriormente Castelnovo, reputo però inadatta l’area scelta: troppo defilata, impervia, nascosta, avulsa dal tessuto urbano. Non ci serve ‘Castelnovo 2’! Sono fermamente convinto che esistano aree migliori, più vocate, di più facile accesso. Ad esempio tutta la zona verso Cantigalli e Bellaria. Tra l’altro, ciò imporrebbe di intervenire sul Dorgola per risanarlo e metterlo in sicurezza. E’ vero che sono ancora disponibili aree in zone artigianali, il problema però è che sono state individuate in luoghi poco appetibili dagli imprenditori. Quale migliore occasione dello studio del nuovo Prg per riconsiderare il tutto aprendo un costruttivo confronto con le categorie interessate? Perché non prevedere l’espansione dell’area produttiva di Felina, di fatto già esistente tra la Vercos, l’ex Ciles e la ceramica Bismantova?”.
Però Castelnovo non può essere l’asso pigliatutto...
“Castelnovo forte per una montagna forte: questo deve essere lo slogan. Non è utopia puntare a un comune con 15.000 abitanti. Ecco perché, oltre che centro servizi comprensoriale, Castelnovo (intendo l’intera area comunale) deve creare le condizioni per uno sviluppo diffuso che comprende anche la creazione di nuovi posti di lavoro nei settori artigianali e industriali. Per questo sostengo che vadano individuate nuove aree in zone idonee, vicine alle grandi strade di comunicazione”.
Strade: c’è la proposta di rettificare le curve del Ponte Rosso...
“Sono perplesso. Primo perché comunque la pendenza rimane; secondo perché chiedere all’Anas di spendere 11 miliardi di lire per questa rettifica può significare rinviare alle calende greche la soluzione del problema vero, cioè la variante”.
Le sue proposte?
“Sono favorevole alla variante nord: Croce, via Boschi, Maiago, Botte, lago di Virola. Risolverebbe sia i problemi di accesso al paese che di collegamento con la Val d’Enza. Questo mi sembra anche un modo per pensare alla Castelnovo dei decenni futuri: un paese più largo, che punta a recuperare spazi nel nucleo storico da destinare a una viabilità più funzionale e ad aere per la sosta degli autoveicoli e per la vita sociale delle persone. Purtroppo su di un reticolo viario che è quello di mezzo secolo fa si è espanso un paese che ha triplicato gli abitanti. Con l’aggravante che allora si viaggiava a piedi: oggi in ogni famiglia ci sono almeno due automobili. Occorre cambiare rotta, ma non mi sembra che la proposta di Prg che va maturando tenga in debito conto queste problematiche come premessa per proporre soluzioni. Allargando il discorso, sono favorevole alle fondovalli Enza e Secchia prefigurando uno sbocco più rapido verso la Toscana”.
Torniamo a Castelnovo: un suo pensiero sulla Pietra.
“Affermo che la Pietra di Bismantova deve diventare effettivamente parte integrante di Castelnovo e perché ciò si avveri occorre intervenire anche sulla viabilità. La strada attuale è troppo decentrata, occorre collegare piazzale Dante con il Casale, sistemando e asfaltando una strada peraltro già esistente. Si creerebbe così un circuito, dal bivio per Carnola a Casale preferibilmente a senso unico, che valorizzerebbe anche l’altro versante del monte integrando il tutto”.
Armido Malvolti

 

PRG/PAOLA CAPANNI (CCD-CDU)

“Ma il paese crescerà”

“Vanno ricercate zone più ampie di espansione”.
Nel mirino anche la scarsa informazione: “Un incontro
è poco, ma dove sono i miei concittadini quando occorre
il coraggio della partecipazione democratica?”.

La professoressa Paola Capanni (nella foto) reputa molto importante che del nuovo Prg, o Piano strutturale, come lo chiama la nuova legge, si parli anche sulla stampa.
“L’informazione - afferma - non è mai troppa. I cittadini non vengono mai coinvolti a sufficienza”.
Sui contenuti sostiene preliminarmente che “il nuovo Piano non potrà avere la durata del precedente in quanto entro quattro-cinque anni andrà rivalutata la situazione urbanistica, apportando eventuali rettifiche o integrazioni alle linee di sviluppo urbanistico individuate. Inoltre, il Piano deve tenere conto del Pai, studio nazionale della situazione geologica, ancora in via di approvazione definitiva”. Secondo la professoressa Capanni “pur tra molti ‘se’ e ‘ma’, parrebbe una metodologia più sicura e più duttile, resa ancor più efficace dal regolamento”.
Di regole la Capanni ha parlato con forza anche intervenendo nell’assemblea del primo agosto, e a tal proposito precisa: “E’ il regolamento che fissa regole certe, chiare e ben ragionate per le diverse tipologie di edificazione (civile, commerciale, artigianale e industriale). E’ il regolamento che impedisce l’assoluta e selvaggia discrezionalità agli amministratori”.
Circa le aree di sviluppo afferma: “Le proposte dei tecnici sembrerebbero obbedire esclusivamente a due criteri: la sicurezza geologica e la stabilità della popolazione. Credo che sia ipotizzabile, invece, una crescita di Castelnovo, quindi che vadano ricercate zone più ampie di espansione oltre a quelle individuate per l’edilizia civile a Tavernelle, Schiezza, Terrasanta, Fariolo e Chiesa di Felina e per le attività produttive a Casino e Croce”.
Secondo la Capanni, il coinvolgimento nella fase di studio e di formazione delle scelte è stato insufficiente.
“E’ vero che sono consigliere di minoranza, ma è davvero troppo poco la convocazione a un solo incontro ‘tecnico’ e ad una assemblea pubblica. Chiedo con forza che ciò che è stato finora elaborato venga prodotto in forma scritta e portato all’attenzione non solo dei consiglieri comunali ma dei cittadini”.
A proposito dei cittadini, la Capanni ha qualcosa da dire... o da rimproverare: “L’assemblea del primo agosto è andata quasi deserta - constata con una punta di amarezza - ma dove sono i miei concittadini quando occorre il coraggio della partecipazione democratica?”.
Armido Malvolti

 

 

 
   

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