IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


CASTELNOVO/FULVIA BACCINI E IL GLOBAL FORUM

La pace è la via

Aiutiamo l’80% della popolazione mondiale che ora è sfruttata.
La politica non deve essere governata dall’economia.
La sofferenza dei bambini.

di Armido Malvolti

Sabato 9 novembre, Tg2 dell’una, servizio di apertura sulla manifestazione del Global Forum europeo a Firenze: attraverso la tv entra nelle nostre case il volto di una persona conosciuta, quello di Fulvia Baccini, insegnante di Castelnovo Monti. In poche parole spiega al giornalista che la intervista le ragioni che l’hanno portata a Firenze e le sue prime impressioni. L’idea di proporle una chiacchierata per far conoscere ai lettori di Tuttomontagna quelle ragioni e quelle impressioni nasce proprio lì in quei momenti. Poi, vuoi per gli argomenti che sono davvero allettanti, vuoi per l’amicizia che ci lega da tempo, la chiacchierata si trasforma in un fiume di domande e di risposte. Quella che pubblichiamo ne è una sintesi. Rompendo i canoni abbiamo usato il tu, proprio per l’amicizia di cui sopra si parla. La prima domanda non poteva che essere: perché eri a Firenze?
“Intanto perché il richiamo della Cgil è stato forte. In quei giorni c’era sul tappeto la questione Fiat, che entrava inevitabilmente di diritto tra i contenuti della manifestazione: portare la nostra solidarietà era doveroso. Ma l’adesione della Cgil andava al di là della questione Fiat, era un’adesione ai temi al centro della manifestazione e dei dibattiti che l’hanno preceduta e seguita: la pace, i diritti, il lavoro, l’uguaglianza e altro ancora. Se questi erano i temi, mi sembrava impensabile rimanere a casa”.
Televisione e gran parte della stampa non hanno aiutato a capire cosa ha indotto tanta gente a partecipare all’iniziativa del Social Forum europeo e in quanti si erano dati appuntamento a Firenze. Ma quanti eravate in realtà?

Fulvia Baccini (foto B. Vanicelli)

“Firenze è stata pacificamente e allegramente invasa da centinaia di migliaia di persone provenienti da tutta Europa, in gran parte giovani e ragazzi. Il grande rammarico che ho è di essermi fatta condizionare da stampa e tv, che nei giorni precedenti hanno creato ad arte un clima di paura, e di non aver portato i miei figli. Avrei voluto che ci fossero perché là c’era il mondo: ragazzi di tutti i colori, sentivi parlare mille lingue... fiducia e impegno mescolati a una scanzonata ironia”.
Qual era il clima in quelle ore, diciamo dalle nove del mattino fino a notte inoltrata? Da casa si è capito che a un certo punto gli schemi organizzativi sono saltati e la manifestazione ha dilagato pacificamente nella città, coinvolgendola.
“Ho recepito netta la sensazione che se qualcuno può cambiare questo mondo e realizzare qualcosa di diverso, di estremamente bello, sono questi giovani, è questa generazione che forse ha come riferimento non più l’arrivare, la carriera, i soldi, ma la giocosità della vita e l’entusiasmo del viverla. Ho visto ragazzi che giocavano, ballavano, cantavano, ma al tempo stesso esponevano cartelli e striscioni con slogan di grande intelligenza. Sento di poter affermare che hanno risposto alle provocazioni dei giorni prima con l’ironia dell’intelligenza. Tutto questo mi ha fatto sentire più giovane e più ottimista”.
Firenze era una città aperta o chiusa?
“L’impressione è stata che dentro e attorno al Social Forum ci fosse un mondo bello e propositivo, ma che la città fosse un po’ blindata. Molte vetrine erano chiuse e protette da pareti di legno e su queste i ragazzi si sono sbizzarriti con scritte non offensive, arrabbiate o cattive, ma ironiche, scanzonate, riflessive. Anche in questo hanno dato prova di una grande intelligenza, e alla fine la sensazione è stata che chi si è incartato nelle proprie attività abbia perso una grande occasione di aprirsi al mondo. Di contro, dai balconi di molti palazzi sventolavano le bianche bandiere della pace, dalle finestre dei piani bassi i fiorentini offrivano acqua e bevande calde; molte ragazze sono state invitare ad entrare per utilizzare i servizi igienici degli appartamenti privati. Quindi vanno fatti dei distinguo: la Firenze delle merci ha detto no, quella delle persone ha detto sì”.
Si può fare un confronto tra Genova 2001 e Firenze 2002? Molte delle persone erano le stesse.
“Credo che le persone fossero le stesse. Diverse erano le condizioni. La mia opinione personale è che a Genova qualcuno volesse dare dimostrazione di muscoli e che pertanto avesse preparato un clima e condizioni tali da sfociare poi in quei tragici e luttuosi fatti. Non ha pagato - l’Italia si è fatta criticare dal mondo intero - lo spettacolo offerto dal nostro Paese è stato vergognoso; quest’anno c’è stata una riflessione. Probabilmente anche il movimento ha cercato di isolare le frange più arrabbiate, ma sicuramente tutti coloro che avevano a che fare con la manifestazione si sono comportati in modo diverso, così che negli ultimi giorni ha preso il sopravvento la volontà di gestire la situazione per non farla degenerare”.

La rappresentanza dell'Anpi di Reggio Emilia in corteo a Firenze (foto Carlo Gubitosa-PeaceLink).

In molti, nei giorni precedenti, soprattutto dai pulpiti di governo e maggioranza, hanno urlato contro la manifestazione del Social Forum profetizzando una riedizione fiorentina dei disordini genovesi, poi improvvisamente il clima si è rasserenato, qualcosa è cambiato: dall’interno si è potuto capire cos’ha provocato questo cambiamento?
“Intanto il clima di una città. Un sindaco molto equilibrato e ottimista; il presidente della Regione che con fermezza ha tenuto in pugno la situazione; il questore e il prefetto di Firenze che hanno dato prova di grande capacità di gestione utilizzando toni assai rilassati; la presenza massiccia della Cgil che ha garantito il servizio d’ordine; ma, soprattutto, dopo la prima giornata, quella dell’appuntamento a Camp Darby, tutti hanno dovuto capire che il movimento aveva soprattutto temi e argomenti da proporre”.
Giuliano Ferrara ha affermato che stavolta i non pacifisti hanno voluto apparire a tutti i costi pacifici. E’ così?
“Giuliano Ferrara ormai mi fa solo sorridere (uso la parola sorridere per non usarne una molto più brutta) e mi ispira compatimento. Le persone che ho visto, per come le ho viste, sono persone che dentro di sé hanno la pace. Tra i tanti ricordi di quel giorno ce n’è uno in particolare. Sono entrata in uno stand che era qualcosa di mistico: si chiedeva silenzio e rispetto; si praticava meditazione per tutte le religioni; si suggeriva di togliersi le scarpe per rispetto verso i popoli oppressi. Campeggiava una scritta: ‘Non c’è una via per la pace, la pace è la via”. Se questo è ciò che muove questo movimento, credo proprio che le parole di Ferrara si commentino da sole”.
Parliamo dei contenuti che, tra l’allarmismo del prima e il tentativo di appropriarsi del successo da parte di molti il giorno stesso, sono stati relegati un po’ sullo sfondo. In quei giorni si è parlato di pace e di guerra, di ricchezza e povertà, di Paesi ricchi e di altri poveri, di popoli oppressi e di multinazionali, della ricerca di strade da percorrere per costruire un mondo migliore in cui gli ultimi possano avere la possibilità di avvicinarsi ai primi... Questi temi erano anche all’interno della manifestazione, anche se la parola d’ordine principale era pace?
“Io credo che un mondo che riesce a vivere la dimensione della pace è un mondo che ha risolto al suo interno una serie di problemi che oggi ci appaiono quasi insormontabili. Fino a quando il mondo sarà suddiviso in un 20% di ricchi che determina la vita e la morte del restante 80%, sarà dura far vincere la pace e la coesistenza. L’obiettivo che stava dentro questa manifestazione era proprio quello di indicare il valore della pace. Non possiamo continuare a fare guerre per elevare il tenore di vita del 20% degli abitanti del pianeta. Occorre lavorare per migliorare le condizioni del resto, dell’80%”.
Abbiamo imparato a convivere con una bruttissima parola, globalizzazione, che assume significati diversi secondo i punti di vista di ognuno. Luciano Violante, ex presidente della Camera, ha scritto che con la globalizzazione circa tre miliardi di abitanti della terra hanno visto migliorare le proprie condizioni di vita, aggiunge però che ce ne sono almeno altri due miliardi che stanno come prima o peggio. Mi sembra un’affermazione eccessivamente ottimistica in quanto fonti autorevoli denunciano che, soprattutto per quanto attiene il controllo delle materie prime e lo sfruttamento della mano d’opera, la situazione è peggiorata. Un tuo pensiero.
“A me basta pensare a una multinazionale che mai nel proprio Paese d’origine farebbe lavorare dei bambini di quattro, cinque anni e che, invece, nei Paesi sottosviluppati sfrutta bambini di questa età fino alla morte per un dollaro al giorno: questo è già abbastanza sintomatico di cosa si intenda per globalizzazione. Significa che i più forti sfruttano come merce, non come persone, i più deboli, bambini compresi. Quindi la globalizzazione uccide anche la dignità delle persone”.
Letta in questo modo, viene da pensare che la povertà non sia una questione economica, ma fortemente politica.
“Sicuramente, e continuerà ad esserlo fino a quando la politica continuerà ad essere governata dall’economia o, meglio, dagli interessi economici dei potenti. E’ immaginabile una guerra in Iraq se non fossero in gioco enormi interessi legati al petrolio? Ecco quindi che essendo fortemente impegnati a favore della pace, così come è stato gridato in mille lingue a Firenze, inevitabilmente si è contro l’attuale ordinamento mondiale e si spinge per cambiarlo. Difficile cambiarlo in peggio!”.
In molti hanno detto e scritto che l’anima di questo movimento è fortemente antiamericana. Gino Strada dice che essere contro la politica Usa è oggi un dovere morale.
“Sono d’accordissimo con Gino Strada. Anch’io in questo momento, pur non considerandomi nemmeno lontanamente antiamericana, ritengo che vada combattuta in ogni modo la politica del governo americano. A Firenze un bellissimo cartello recitava: ‘Noi non saremmo antiamericani, se loro però non esagerassero’. Credo sia un’ulteriore dimostrazione dell’anima del movimento”.
Inevitabilmente il pensiero va alla sinistra italiana e mondiale. Questi movimenti, a me che ho una certa età, ricordano quelli che precedettero l’esplosione del ’68. Allora la sinistra accusò un gravissimo ritardo nel capire le ragioni profonde che muovevano tanti giovani: siamo nella stessa situazione?
“Purtroppo sì. Il silenzio di Rutelli, in tante altre occasioni logorroico, è sintomatico. Ma anche altri silenzi e non partecipazioni la dicono lunga su quanto convive oggi dentro la sinistra italiana. Io ho una grande speranza. Ho assistito all’ovazione che ha accolto il passaggio di Cofferati ed è rinata in me la speranza che la sinistra possa finalmente trovare un leader all’altezza dei bisogni. Anche le parole di Prodi da Bruxelles mi hanno fatto pensare che forse non tutto è perduto, che forse c’è una speranza, che possiamo non morire berlusconizzati. Con i soliti di oggi credo che faremmo poca strada. E senza il movimento anche loro faranno sicuramente poca strada”.

Un corteo reggiano al Global Forum di Firenze (foto Cri & Max)

Effettivamente gli slogan e le parole d’ordine che questi ragazzi fanno echeggiare all’ombra di tante bandiere diverse tra di loro rimandano ad analisi che la sinistra elaborava decenni fa. La sensazione è che il filo conduttore tra passato, presente e futuro si sia smarrito. Dovremo cercarlo tra folle visivamente eterogenee come quella che si è data appuntamento a Firenze?
“La politica di oggi consuma i suoi stanchi riti, ma ha perso di vista alcuni obiettivi, alcune idealità per le quali le generazioni passate hanno lavorato con entusiasmo e abnegazione, forse illudendosi che fosse il modo per cambiare il mondo in meglio. Io ho l’impressione che oggi si draccheggi sostanzialmente anche all’interno della sinistra. Ciò che mi dà respiro è però vedere questa Cgil che è una grande forza, che riesce a portare in piazza tre milioni di lavoratori, che riesce a gestire nel migliore dei modi una manifestazione come quella di Firenze, una forza che dà garanzia. La Cgil è un sindacato, però può diventare un riferimento anche ideale per coloro che si collocano a sinistra e che sono rimasti orfani di sinistra. Poi ci sono i giovani, quelli impegnati come si è visto a Firenze e tutti gli altri: loro sono la mia seconda speranza. Dobbiamo fare in modo che crescendo non si guastino”.
Facciamo un’ipotesi, partendo dal fatto che sei un’insegnante. Se un mattino un tuo bambino, ispirato da un genitore o semplicemente perché ha captato un messaggio uscito dalla tv, ti facesse una domanda di questo tenore: “Oggi si fa la guerra per il petrolio, domani la si potrebbe fare per il controllo dell’acqua: ma entrambi non ce li ha messi a disposizione gratis il Creatore?”.
“I miei bambini sono molto piccoli, però sono già molto sensibili. Magari domande così precise non me le pongono, però io ritengo che il mio compito di insegnante - compito morale (voglio usare questo termine) - sia quello di insegnargli la pace, l’uguaglianza... di insegnargli a sopportare, anche, in alcuni momenti il diverso che può dare fastidio perché non ha le tue abitudini, si pone in modo diverso. Credo che già a quell’età si debba cominciare a gettare i semi di una visione del mondo giusto; gli si insegna che ci sono bambini che soffrono molto e che li si può aiutare con l’adozione a distanza, a considerarli nostri fratellini. Si possono fare tante cose, con la speranza che questi siano i semini che faranno di questi bambini delle persone giuste domani”.
Il capitalismo ha stravinto. In molti però avvertono la sensazione sgradevole che in molte parti del mondo, in assenza (per fortuna o purtroppo: dipende dai punti di vista) di una contrapposizione ideologica tra modelli economici e politici diversi, il potere economico compri il potere politico, o che perlomeno contribuisca a formarlo, a metterlo in sella e che poi quest’ultimo, soprattutto a livello delle grandi potenze, utilizzi i grandi mezzi di cui dispone, compreso quello estremo della guerra, per apparecchiare il tavolo dove poi la grande finanza e la grande industria si abbuffano. Contrapporre a questi la sola parola Pace, non è un po’ poco?
“L’azione, da parte del movimento, deve diventare un’azione politica per la pace, e sono convinta che in breve tempo siano stati fatti dei passi da gigante. Nei giorni precedenti la manifestazione si è assistito al tentativo di ridurre il tutto a una questione di ordine pubblico, ignorando e tacendo volutamente i contenuti, ma questi ultimi sono ugualmente passati di bocca in bocca trovando consenso crescente. Non sarà facile tenere nascoste a lungo le drammatiche contraddizioni in cui si agita il pianeta: se, infatti, ci sono i Cecchi Paone dell’ultima ora che scrivono che la globalizzazione è la panacea di tutti i mali del mondo, c’è anche chi scrive libri dimostrando con cifre e dati inconfutabili che questa globalizzazione aggrava tutti i mali. Credo poi si possa affermare che lo stesso Bush, per il modo in cui è stato eletto, per chi lo ha sostenuto, è ostaggio delle multinazionali. Ma non si potrà continuare a lungo così. Se la politica non riuscirà a sganciarsi dall’abbraccio dell’economia, diventerà funzionale soltanto alla distruzione del pianeta, quindi dell’uomo. E’ tra l’altro una politica poco lungimirante in quanto la nostra generazione finirà, ma così rischiamo di lasciare in eredità alle generazioni future una terra inospitale oltre che profondamente ingiusta. Inospitale anche per i ricchi a causa della distruzione degli equilibri della natura; condannata a convivere con il terrorismo alimentato dalla disperazione di interi popoli. Non vorrei mettere in campo un argomento troppo pesante, ma solo invitare a riflettere. Si pensi ai bambini palestinesi: hanno giocato in ghetti delimitati dal filo spinato fin da quando avevano pochi mesi, ma vedono di là dal muro coetanei israeliani che sguazzano nella piscina Iacuzzi, non possono scattare in loro meccanismi strani, che noi non condividiamo, che io condanno... ma loro cos’hanno da perdere? Possono anche farsi saltare per aria se si convincono che ciò serve per riacquistare libertà e dignità. Quella libertà e dignità che le cosiddette democrazie occidentali non hanno saputo dare loro. Quanti sono nel mondo i casi ‘Palestina’ reali e potenziali? Lottare per la pace e l’uguaglianza e per un mondo dove fame e ingiustizia siano sconfitte significa anche disinnescare queste bombe potenziali”.

 
   

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