IN QUESTO NUMERO

N. 115
Agosto 2005

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Vaglie: storia di Caterina, sordomuta felice di comunicare col mondo a mezzo fax e sms.


Attualità
Il mio canto libero: il mitico Mogol a cavallo a Pratizzano. Ecco la Grande cavalcata.


Speciale feste
Tutti gli appuntamenti prima di arrivare fino alla fine dell'estate.


Storia e Arte
Viaggio nel set di “Sopra le nuvole”, il film sugli eccidi del marzo 1944 tra cui Cervarolo.



I NUMERI ARRETRATI

N. 69
Giugno 2000

La Copertina
Il sommario


Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.

L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.


Feste e dintorni:
4° Celtic Folk Festival.

Alla scoperta dei Celti.

Il programma delle feste di paese dell'estate.

Nasce Festivaldenza.

Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale

N. 70
Luglio 2000

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico di famiglia.

Si fa presto a dire Chernobyl

Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota libera.

C'era una volta l'"Amicizia"


N. 72
Settembre
Ottobre 2000

La Copertina
Il sommario


Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato

Nasce "Pregium", il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano

Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni, chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante

Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano gli alberi"

N. 73
Novembre 2000

La Copertina
Il sommario


Attualità e politica:
Sensazionale ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti nel 1159

Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero della vita. C'erano una volta il castagno e il metato

Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari, carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda

N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi:
Il sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte: una casa vera dove accogliere la moglie

Felina: la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano, norcino e re della risata

Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni

Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore


N. 75
Febbraio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Il bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.


Personaggi:

Intervista esclusiva a Mara Redeghieri. La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza e questa terra un po' sfigata".

Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso di quasi omonimia. Simili anche le loro storie.


N. 76
Marzo 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
Parco nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".


Volontariato e Solidarietà:

Castelnovo: al festival del rock, i giovani suonano per gli anziani. E vince il cuore.

Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante.


N. 77
Aprile Maggio 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica:
La nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.


Sport:

La febbre del Giro: la tappa del 27 maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità e le grandi rivalità.

Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.

Il Giro e i nostri eroi: finì per colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.


N. 78
Giugno 2001

La Copertina
Il sommario


Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto a Casina, Collagna e Villa Minozzo.

Sport
Prende il via la cinquantesima edizione del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni. Borzanese squadra da battere.

Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato".


N. 79
Luglio 2001

La Copertina
Il sommario


Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti. L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la sua montagna: "Siamo fermi a ieri".

Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.

Sport
Le "nazionali" del "Montagna": i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi.


N. 81
Settembre
Ottobre 2001

La Copertina
Il sommario


Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani, nuovo direttore del distretto sanitario.

Genetica alla carpinetana: la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi 9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.

Sport
Una vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle a Monchio di Felina.


N. 82
Novembre 2001

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico e privato.

Canossa: intervista esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma lui riparte a 64 anni: "Non mollo".

Personaggi
La lista di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".

Rubrica
Un mese di notizie sui giornali. Rassegna stampa.


N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla striscia della discordia.

Parmigiano Reggiano: Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.

Personaggi
Casina: l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli.


N. 84
Febbraio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001: +196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille. Tracollo a Villa.

Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso mi sposo".

Una suora nella Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere, ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale.


N. 85
Marzo 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Argentina: linea diretta con una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.

Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna Corbelli.

Il mistero delle confraternite nelle tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di Busana.


N. 86
Aprile/Maggio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il paese degli animali è un piccolo Paradiso.

Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde "Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione. Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla morte.

Storia, arte e tradizioni
Vetto: l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari.


N. 87
Giugno/Luglio 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.

Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".

Estate e Personaggi
Baiso: Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del nome.

Marola: grana d'autore con i fratelli Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.

Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli, scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg di Morsiano.


N. 88
Agosto 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia ed entusiasmo al comune del crinale.

Ramiseto è meglio di un titolo di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.

Festestate
Le feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO

Minozzo la millenaria: la Pro loco e i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.

Arte, storia e personaggi
Viva il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia don Raimondo Zanelli.


N. 90
Ottobre 2002

La Copertina
Il sommario


Attualità e solidarietà
Castelnovo: il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.

Storia cultura e personaggi
Più unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dell’erba robbia.

Campione e Sansone: Domenico Gariselli, primo di forme e formaggio.


N. 91
Novembre/Dicembre 2002

La Copertina
Il sommario


Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.

Un giorno con Maurizio Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.

Sole di Vetto: in un reportage a colori, l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa.


N. 92 Gennaio 2003

La Copertina
Il sommario


Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini, tra Global Forum, pace e problemi mondiali.

La vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.

Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio nell'allevamento di Cristina Fontanili.

Caso Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio Bertani.

N. 93 Febbraio
Marzo 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità
Un sogno realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo e condivisa dalla moglie Barbara.

Il bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di 30 anni fa.

Gli interventi della Provincia a Cecciola e Laticola.

Gatta-Pianello: interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.

Personaggi
Casina: si racconta Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni.

N. 94 Aprile 2003

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola
e Attualità

Castelnovo: l'originale idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello da alpino.

Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli.

N. 95 Maggio 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto

Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones, nasce il “Parco Giocavventura”.

Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi: “Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti”.


N. 96 Giugno
Luglio 2003

La Copertina
Il sommario


Scuola, Attualità e Volontariato

Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre 400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.

Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più


Arte e Personaggi

Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.

Lo Sport in Appennino

Il 52° Torneo della Montagna girone per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le favorite.


N. 97 Agosto 2003

La Copertina
Il sommario


Speciale feste
Tutte le feste dell'estate in Appennino

Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria di Villa, una delle "colonne" di Emergency

Tra Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta

Sposini in fuga dalla città: con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano

Arte e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto la Torre dell’Amorotto avvicinò Civago al resto della montagna. Il racconto di chi ci lavorò

N. 99 Ottobre 2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
Alla Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann Cavallo.

Speciale Fiera
Castelnovo: albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice sindaco Gianluca Marconi.

Storia e Cultura
L’aereo dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44: caccia al relitto.

Svuotato il lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia.

N. 100
Novembre Dicembre
2003

La Copertina
Il sommario


Attualità e Società
L’agricoltura salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.

L’ex vescovo mons. Gibertini ha scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano.

Storia, Arte e Personaggi
Episodio alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.

Al lavoro nelle viscere della terra: i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso le miniere del Belgio.

N. 101
Gennaio
2004

La Copertina
Il sommario


Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush finale nelle parole di Gianluca Marconi.

Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo: da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.

L’epopea dell’Andrella: vezzanesi per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario geom. Giacomo Nicoli.

Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri.


N. 102
Febbraio/Marzo
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio, dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.

Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.

Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la storia del secolo scorso.


N. 103
Aprile
2004

La Copertina
Il sommario


Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini della Cgil sul declino di Cipputi.

Casa Giovanelli story: tolta la striscia contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi 66 mq.

Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi. Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.


N. 104
Maggio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.

La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla! Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.

Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.

Due storici e rari documenti sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.

La guerra di nonno Paolino vista con gli occhi della 14enne Clara.


N. 105
Giugno/Luglio
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo 33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.

Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo scuolabus rosso per le vie del paradiso.

Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.

Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti gli albi d’oro e le ultime di mercato.


N. 106
Agosto
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.

Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.

Idee a duello sulla pista che scotta: parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.

Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”.

N. 107 Settembre
N. 108 Ottobre
2004

La Copertina


N. 109
Novembre-Dicembre
2004

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna Ghirardini e gli altri medici. Da Toano in Tibet.

Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo e potere dei pochi.

Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco Donadelli piccolo Schumi del telecomando.

N. 110
Gennaio 2005

La Copertina
Il sommario


Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.

Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.

Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.

Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba.

N. 111
Febbario Marzo 2005

La Copertina
Il sommario


Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.

Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.

Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.

Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross.

N. 112
Aprile 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.

La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.

Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini.

N. 113
Maggio 2005

La Copertina
Il sommario


Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini

Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania

Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci

Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza

N. 114
Luglio 2005

La Copertina
Il sommario


Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”


Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio

Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame


Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia

In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici


GAZZANO/DOPO 16 ANNI E UNA LUNGA STORIA

Svuotato il lago

La costruzione della diga finì nel 1928 con l’impiego di duemila operai. Che qui trovarono moglie e, a volte, la morte. Gli ultimi testimoni. E quel mulino che finì sott’acqua.

di Remo Secchi

Hanno aperto la diga di Fontanaluccia e si è vuotato il lago di Gazzano... Sembra un gioco di parole ma, da anni, chi vive nelle vicinanze del bacino artificiale abbina al paese che si trova sul versante reggiano la definizione di lago, e associa invece all’altro centro abitato, posto proprio di fronte ma sul territorio modenese, il termine diga. Il confine tra le due province è segnato dal torrente Dolo, e probabilmente questa doppia definizione si deve al fatto che l’edificio nel quale si trova la sala operativa è stato costruito sul suolo di Fontanaluccia, mentre è forse Gazzano il paese che ha avuto più terre sommerse con la costruzione dell’invaso.

Lo svuotamento della diga documentato dalle immagini di Clorinda Rondini. Dal 25 settembre, finite le operazioni di pulizia, l’acqua tornerà a riempire il bacino.

L’apertura della diga, con il conseguente svuotamento del lago artificiale, non si verificava da ben sedici anni, e si è resa necessaria per pulire il canale di accesso alla galleria che va alla centrale di Farneta. Data l’eccezionalità dell’evento ci è sembrato giusto parlare di questa immane opera, inaugurata il 28 ottobre del 1928 alla presenza dell’allora ministro dei Lavori pubblici Giovanni Giurati, dopo sei anni di lavoro che videro impegnati complessivamente circa duemila operai. Ora che lo sbarramento, definito in gergo “a contrafforti”, appare in tutta la sua imponenza, sembra quasi incredibile che, con i mezzi a disposizione all’epoca, il lavoro sia stato concluso in un tempo così breve, considerando anche il fatto che il muro parte da fondamenta poste a una ventina di metri sotto il livello del terreno e che lo scavo necessario venne effettuato esclusivamente con picconi e badili. Inoltre, in quello stesso periodo furono portati a termine i lavori per la galleria di 12 chilometri e le due condotte forzate (in seguito diventata una sola) che portano l’acqua dall’invaso di Fontanaluccia fino a Farneta, dove fu costruita la centrale con la grande vasca di carico, della capienza di 22mila metri cubi d’acqua. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare l’amico Lorenzo Aravecchia, famoso autore di Maggi di Romanoro, che, dopo aver lavorato diciannove anni alla centrale di Farneta e tre alla diga di Riccovolto, da tre anni lavora come guardiano alla diga di Fontanaluccia e si è rivelato un prezioso quanto preparato interlocutore. Lorenzo, che è sposato e ha due figli che come lui amano il Maggio, spiega che la costruzione della diga di Fontanaluccia, che ha una capienza di 27 milioni di mc d’acqua, rientrava in un più ampio progetto statale, che prevedeva la costruzione in montagna di bacini idroelettrici per la produzione di grandi quantità di energia elettrica, da utilizzare per azionare potenti idrovore con le quali bonificare le zone paludose della Pianura Padana. Risale infatti a quel periodo anche la costruzione di altri bacini come quelli di Ligonchio, di Selvanizza e Strettara. Titolare dei lavori iniziati nel 1922 fu il Consorzio di bonifica Parmigiana-Moglia, che poi diede in gestione l’impianto alla Società di esercizi elettrici Emiliana (Seee).

Una squadra di operai addetti alla costruzione della diga. Tra loro, diversi erano di Gazzano e dintorni.

Negli anni in cui furono svolti i lavori, questa zona della montagna visse un periodo di grande benessere. Oltre a quanti furono direttamente impegnati nella costruzione della diga, si creò tutto un indotto di attività economiche favorito dalle esigenze delle molte persone che qui confluirono anche da altre regioni. Arrivarono infatti maestranze da Lombardia, Veneto, Friuli, Toscana e perfino dal Lazio e dalla Sardegna, e naturalmente cercarono alloggio nei paesi vicini. Fiorirono un gran numero di osterie dove questa gente, lontana da casa, cercava di passare le serate in compagnia, spesso dei colleghi di lavoro che abitavano invece nella zona e avevano così la scusa per recarsi a l’ustarìa. Naturalmente fu impiegata soprattutto manodopera locale, che in molti casi si specializzò nella professione proprio durante questo periodo. Marco Gigli, ad esempio, andò a lavorare alla diga all’età di 13 anni, e nei primi tempi fu utilizzato come bòchîa; portava cioè agli operai l’acqua da bere, andandola a prendere a una fontana che si trovava nelle vicinanze, in una località chiamata “Piamolino”. L’anno seguente cominciò a lavorare con i fabbri, e negli ultimi tempi fece il motorista addetto agli argani, acquisendo quelle conoscenze che poi utilizzò come trebbiatore (vedi Tuttomontagna n. 62, agosto 1999). Purtroppo “Miro” (era conosciuto da tutti con questo nome) è scomparso un anno fa.

Lorenzo Aravecchia posa sul versante modenese della diga.

Carmelina Gaspari aveva invece 9 anni quando iniziarono i lavori alla diga. Abitava coi familiari in una casa isolata, in una località chiamata “Prâ armundâ”, poco distante dal punto in cui sarebbe sorto lo sbarramento. Anche i genitori di Carmelina colsero di buon grado l’opportunità di arrotondare le entrate familiari alloggiando personale impegnato alla diga, e la felice posizione della casa rese particolarmente facile trovare i clienti. Carmelina, che oggi ha 90 anni, ricorda ancora i nomi e il periodo trascorso dalle persone che alloggiarono nelle due stanze messe a disposizione al prezzo di 90 lire al mese. Tuttavia, dal momento che non veniva fornito il vitto, chi andava in alloggio presso la sua famiglia doveva avere con sé la moglie, e siccome per un semplice operaio diventava un po’ dispendioso, furono sempre assistenti ai lavori, capisquadra o tecnici specializzati ad abitare in quella casa. Un assistente poteva infatti guadagnare anche mille lire al mese, mentre un operaio, che veniva pagato circa una lira e mezzo all’ora, non arrivava a 400 lire mensili.

Carmelina Gaspari.

Nel periodo di maggior attività lavorativa, cioè dalla metà del 1925 in poi, erano presenti alla diga 14 assistenti, ognuno dei quali coordinava il lavoro di squadre composte da più di cento operai. Inoltre, vi erano molte attività che non venivano seguite dagli assistenti, per le quali erano impiegati altri uomini. C’erano quattro baracche dove erano in funzione altrettante mense che a mezzogiorno, al suono della sirena, si riempivano di operai. C’erano la mensa milanese, quella padovana, la mantovana e la veronese, e naturalmente chi apparteneva a una di queste province andava a pranzo esclusivamente alla “propria” mensa. Due sole donne lavoravano alla diga ed erano addette alle mense padovana e mantovana. All’ora di pranzo si poteva assistere a una specie di processione proveniente da Gazzano: mogli, sorelle e figlie scendevano verso il cantiere per portare qualcosa di caldo ai familiari impegnati alla diga. Il piatto forte del menù era quasi sempre la polenta. Carmelina ricorda che, ai suoi occhi di bambina, la moltitudine di uomini che si affrettava ad andare verso le baracche al suono della sirena sembrava il brulicare di un formicaio. L’orario di lavoro era per la maggior parte degli operai dalle 8 del mattino alle 18 di sera, con una pausa di un’ora a mezzogiorno. Per fare il calcestruzzo vennero “macinati” in un grosso frantoio sassi e ghiaia del torrente. Perfino il mulino della comunità di Gazzano, che si trovava alla “Spundàcia” (località finita sott’acqua), finì dentro al frantoio, sasso dopo sasso e, pare, macine comprese. Il cemento e tutto l’altro materiale necessario arrivò invece da Farneta, che venne collegata al cantiere con una piccola ferrovia sulla quale sbuffavano due piccole locomotive a vapore battezzate “Titina” e “Valencia”. Carmelina ricorda un episodio che vide protagonisti suo padre Quirino e uno degli ingegneri che seguivano i lavori. Per poter alzare il muro dello sbarramento, era stata prima terminata la galleria laterale di scarico delle acque del bacino, e attraverso questa veniva deviato il torrente Dolo, mentre i lavori andavano avanti. Quirino, osservando le dimensioni di quell’apertura, disse all’ingegnere che a suo avviso non era sufficiente alla portata del torrente. Egli rispose così: “L’acqua di questo fiume la possono bere un paio di buoi!”. E l’anziano, di rimando: “Chi non conosce il Dolo, non conosce niente !”, e se ne andò lasciando ammutolito il suo interlocutore. Qualche tempo dopo, però, una notte in cui, come dice Carmelina, al têmp l’era in furtüna, e una pioggia incessante aveva ingrossato oltremodo il Dolo, i fatti gli diedero ragione.

La diga a pieno regime (foto Clorinda Rondini).

Quando non c’erano turni di lavoro notturno, si era soliti affidare a due ragazzi il compito di sorvegliare il cantiere, e quella notte il compito toccò a Lino Merciadri (futuro marito di Carmelina) e a Livio Verdi. Mentre stavano transitando sotto al muro dello sbarramento, che essendo in costruzione non era ancora molto alto, udirono sopra le loro teste un grande frastuono. Spaventati, corsero via appena in tempo per vedere l’acqua del torrente che, non essendo riuscita a defluire dalla galleria troppo stretta, era tracimata impetuosamente al di sopra del muro. Inutile dire che la galleria venne poi allargata. Purtroppo, nel corso dei lavori si verificarono anche alcuni incidenti mortali. La conclusione dell’opera avvenne il 28 ottobre 1928 e, dopo quel periodo di benessere generale, in queste zone tornò nuovamente la miseria più nera. Dopo aver fatto un elenco delle ragazze che trovarono marito tra il personale impegnato nella costruzione della diga, Carmelina racconta che la sua famiglia riuscì a superare abbastanza bene la crisi che colpì tutta la zona al termine dei lavori. Per i numerosi campi rimasti sott’acqua ricevettero infatti 22mila lire, e lei ricorda che il padre, scherzosamente, diceva: “Adèsa che an g’ò pù i câmp, em tuca fâr u sgnûr!”. Lei lasciò quella casa nel 1942, ma ancora oggi, quando pensa a “Prâ Armundâ”, preferisce ricordarlo prima della costruzione della diga, quando andava con le mucche al pascolo nei suoi campi vicino al fiume e si fermava a curiosare ae mulîn dla Spundàcia.

 
   

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